Hanno l’obiettivo di ridurre al massimo i rischi domando, anche cavalcandola, la volatilità. Sono i fondi alternativi market neutral, definiti spesso flessibili, che hanno come caratteristica principale quella di dare la massima libertà al gestore di operare sul portafoglio. In che modo? Non esistono vincoli percentuali predefiniti di investimento in azioni o bond, in settori o aree geografiche, in valute differenti, con la possibilità anche di spaziare tra le tante strategie a disposizione. Un esempio? Scegliere se stare dalla parte dei titoli growth, ad alta crescita, con una gestione dinamica del portafoglio, oppure decidere se “andare lunghi di, oppure corti di” un determinato titolo decidendo se prendere una posizione a favore o contro.

Questi fondi hanno fatto il pieno di raccolta nell’ultimo anno con un incremento che, secondo i dati Morningstar, li ha portati ad avere oltre 15 miliardi di euro di flussi netti in entrata da gennaio 2015 a gennaio 2016 (+86%). In assoluto sono la classe di investimento che ha raccolto di più e complici i bassi tassi di interesse che comprimono i rendimenti sui bond e la forte volatilità sul mercato azionario che sta dominando i primo trimestre dell’anno, sono indicati come la scelta più adatta a chi cerca rendimento consapevole del rischio che corre. La ragione? Chi investe in questi prodotti deve accettare ad occhi chiusi le scelte del gestore avendo la massima fiducia.

 

IDEE DI INVESTIMENTO

Campioni di raccolta non significa per forza campioni di rendimento e viceversa. Lo dimostra l’analisi effettuata da Morningstar nelle tabelle in basso che raccolgono i migliori cinque fondi alternativi market neutral e quelli che hanno raccolto di più da inizio anno.

Ecco tre caratteristiche chiave di questi prodotti:

  • Si propongono di ridurre il rischio sistemico derivante da fattori quali la capitalizzazione di mercato, i settori, gli stili, i paesi o le valute.
  • Adottano strategie simili agli hedge fund, ma rispettano i vincoli posti dalla direttiva comunitaria (Ucits) per i fondi comuni
  • Sono generalmente svincolati dall’andamento degli indici di borsa (in gergo tecnico hanno un basso beta)
  • La strategia dipende dalla bravura del gestore nel selezionare i “giusti titoli per le posizioni corte e lunghe

I migliori fondi che danno massima libertà al gestore

ProdottoRendimento YTDRaccolta YTD
Schroder ISF QEP Global Abs A USD4,02%-2.446.152
AZ Fd1 Market Neutral A-AZ Fd3,19%6.734.567
Parworld Absolute Return Eq Neutral C C2,70%3.004.113
Russell Alpha USD Roll-up0,97%-18.765.682
DNCA Invest Miura Q EUR0,71%114.161.304
Nella classifica i primi cinque fondi Alternative Market Neutral per rendimento da inizio anno e il flusso netto di raccolta nello stesso periodo. Dati in euro aggiornati al 29 febbraio 2016. Fonte Morningstar Direct

I fondi con la massima libertà al gestore che hanno raccolto di più

ProdottoRaccolta YTDRendimento YTD
Old Mutual Global Eq AR A € Hgd Acc883.325.609-0,77%
DNCA Invest Miuri A EUR359.541.9540,48%
BSF European Div Eq Abs Ret D2 EUR245.831.270-3,54%
Allianz Discovery Europe Strat A EUR171.181.246-3,65%
DNCA Invest Miura Q EUR114.161.3040,71%
Nella classifica i primi cinque fondi Alternative Market Neutral per flusso netto di raccolta da inizio anno e il rendimento nello stesso periodo. Dati in euro aggiornati al 29 febbraio 2016. Fonte Morningstar Direct

 

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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