Il fondo pensione è un investimento di lungo termine che comporta rischi e benefici. Il riscatto può avvenire all’età del pensionamento, ma nel corso della vita chi lo ha sottoscritto potrebbe avere la necessità di riscattare il denaro accumulato nel fondo pensione prima di aver raggiunto l’età del pensionamento. Come si riscatta il fondo pensione? In quali situazioni è possibile riscattarlo in anticipo rispetto al pensionamento? Il tema è sempre più attuale perché cresce il numero di lavoratori che cambiano occupazione, attraversano periodi di disoccupazione o valutano come utilizzare il proprio capitale previdenziale. Scopri quando si può riscattare il fondo pensione, come funziona la tassazione del riscatto fondo pensione, quali sono i tempi di liquidazione e quando può convenire trasferire la posizione invece di chiuderla.
Per capire meglio il funzionamento della previdenza complementare può essere utile leggere anche la guida di Online Sim sulla pensione integrativa
- Che cos’è il riscatto del fondo pensione
- Riscatto, anticipazione o pensione integrativa: quali differenze
- Quando si può chiedere il riscatto del fondo pensione
- Riscatto fondo pensione per disoccupazione, licenziamento, dimissioni: cosa cambia davvero
- Anticipazione del fondo pensione: quando è possibile e perché non va confusa con il riscatto
- Come richiedere il riscatto del fondo pensione
- Tassazione del riscatto del fondo pensione
- RITA: quando può essere un’alternativa al riscatto
- Conviene riscattare il fondo pensione o trasferirlo?
- Riscatto fondo pensione e dichiarazione dei redditi
- Domande frequenti
Che cos’è il riscatto del fondo pensione
Il riscatto fondo pensione è la possibilità di ottenere in anticipo, rispetto al pensionamento, una parte o tutta la posizione accumulata nel fondo pensione.
In pratica, l’aderente può chiedere la liquidazione del capitale versato (contributi personali, eventuale TFR conferito e rendimenti maturati) quando si verificano specifiche condizioni previste dalla legge.
Il riscatto può essere:
- parziale, generalmente pari al 50% della posizione;
- totale, cioè del 100% del capitale accumulato.
Non si tratta però di una libera scelta disponibile in qualsiasi momento. La normativa sulla previdenza complementare stabilisce casi precisi in cui il riscatto fondo pensione disoccupazione o per perdita del lavoro è consentito.
Riscatto anticipazione o pensione integrativa: quali differenze
Uno degli errori più frequenti è confondere il riscatto del fondo pensione con l’anticipazione o con l’accesso alla pensione integrativa.
- Il riscatto comporta la chiusura totale o parziale della posizione previdenziale per eventi specifici come disoccupazione, invalidità o cessazione dei requisiti di partecipazione.
- L’anticipazione, invece, permette di ottenere solo una parte del capitale mantenendo aperto il fondo pensione. Può essere richiesta, ad esempio, per spese sanitarie, acquisto della prima casa o altre esigenze personali.
La pensione integrativa entra in gioco al momento del pensionamento e consente di ricevere il capitale accumulato sotto forma di rendita o di capitale, secondo le regole del fondo.
Per approfondire le differenze tra le varie forme di previdenza complementare è utile leggere anche la guida ai fondi pensione aperti e chiusi.
Quando si può chiedere il riscatto del fondo pensione
La legge prevede diverse situazioni in cui è possibile chiedere il riscatto fondo pensione.
Riscatto parziale del 50%
Il riscatto parziale del 50% può essere richiesto in caso di:
- disoccupazione compresa tra 12 e 48 mesi;
- ricorso a procedure di mobilità, cassa integrazione o situazioni assimilabili.
In questi casi il fondo pensione resta aperto per la quota residua.
Riscatto totale del 100%
Il riscatto totale del 100% è possibile nei casi di:
- invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo;
- disoccupazione superiore a 48 mesi;
- perdita dei requisiti di partecipazione nei fondi pensione negoziali;
- decesso dell’aderente.
Il riscatto fondo pensione può quindi rappresentare uno strumento di sostegno economico in momenti particolarmente delicati della vita lavorativa.
Cosa succede in caso di decesso dell’aderente
In caso di morte dell’iscritto prima del pensionamento, la posizione maturata dal fondo pensione entra nel tema della successione. Le somme vengono trasferite agli eredi oppure ai beneficiari indicati dall’aderente nel contratto del fondo pensione. Se non esistono beneficiari o eredi previsti, le regole possono cambiare in base alla tipologia di fondo.
Riscatto fondo pensione per disoccupazione, licenziamento, dimissioni: cosa cambia davvero
In caso di morte dell’iscritto prima del pensionamento, la posizione maturata dal fondo pensione entra nel tema della successione. Le somme vengono trasferite agli eredi oppure ai beneficiari indicati dall’aderente nel contratto del fondo pensione. Se non esistono beneficiari o eredi previsti, le regole possono cambiare in base alla tipologia di fondo.

Anticipazione del fondo pensione: quando è possibile e perché non va confusa con il riscatto
L’anticipazione del fondo pensione è uno strumento diverso dal riscatto. Consente di ottenere una quota del capitale senza chiudere la posizione previdenziale.
Le principali casistiche previste sono:
- fino al 75% per spese sanitarie gravi;
- fino al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa;
- fino al 30% per ulteriori esigenze personali.
L’anticipazione può essere richiesta dopo almeno 8 anni anni di iscrizione e mantiene attivo il percorso previdenziale. Per questo non va confusa con il riscatto fondo pensione.
Come richiedere il riscatto del fondo pensione
Per ottenere il riscatto fondo pensione occorre presentare domanda direttamente al proprio fondo pensione o all’intermediario che lo gestisce.
In genere servono:
- modulo di richiesta;
- documento di identità;
- codice fiscale;
- documentazione che dimostri il diritto al riscatto;
- eventuali certificazioni di disoccupazione o invalidità.
I tempi liquidazione fondo pensione non sono immediati. Possono variare da poche settimane a diversi mesi a seconda del fondo e della completezza della documentazione inviata.
Prima di fare richiesta è importante controllare attentamente:
- regolamento del fondo;
- documentazione contrattuale;
- modalità operative previste.
Tassazione del riscatto del fondo pensione
La tassazione riscatto fondo pensione cambia in base alla motivazione del riscatto stesso.
Quando si applica il 15%-9%
L’aliquota riscatto fondo pensione agevolata tra il 15% e il 9% si applica nei casi collegati:
- al pensionamento;
- all’invalidità;
- alla disoccupazione superiore a 48 mesi;
- alla RITA.
L’aliquota parte dal 15% e si riduce dello 0,30% per ogni anno successivo al quindicesimo di partecipazione al fondo pensione, fino a un minimo del 9%.
Esempio pratico
Un aderente iscritto da 25 anni potrebbe beneficiare di un’aliquota pari al 12%.
Quando si applica il 23%
La tassazione al 23% riguarda invece:
- riscatti per cause diverse da quelle agevolate;
- anticipazioni per esigenze personali;
- alcune ipotesi di perdita dei requisiti.
Esempio pratico
Se un lavoratore cambia impiego e decide di chiudere volontariamente il fondo senza rientrare nei casi agevolati, potrebbe essere applicata l’aliquota del 23%.
Per approfondire il tema fiscale si può consultare anche la guida di Online Sim sulla tassazione dei fondi pensione.
È importante ricordare inoltre che i contributi fondo pensione deducibili rappresentano uno dei principali vantaggi della previdenza complementare. La normativa consente infatti di dedurre dal reddito imponibile fino a specifici limiti annuali.
Qui trovi l’approfondimento su quanto sono deducibili i fondi pensione.
RITA: quando può essere un’alternativa al riscatto
La rendita integrativa temporanea anticipata, spesso indicata con l’acronimo RITA, permette di ricevere in anticipo il capitale accumulato nel fondo pensione sotto forma di rendita temporanea fino all’età pensionabile.
La rendita integrativa temporanea anticipata può rappresentare una soluzione interessante per chi:
- è vicino alla pensione;
- ha perso il lavoro;
- non vuole chiudere totalmente il fondo pensione.
Dal punto di vista fiscale, la RITA gode generalmente della tassazione agevolata tra il 15% e il 9%.
Conviene riscattare il fondo pensione o trasferirlo?
Non sempre il riscatto fondo pensione è la scelta migliore. In molti casi può convenire trasferire la posizione verso un altro fondo pensione mantenendo:
- anzianità fiscale;
- benefici fiscali;
- continuità del percorso previdenziale.
Chi cambia lavoro o settore dovrebbe valutare attentamente se chiudere il fondo oppure trasferirlo. Rinunciare alla previdenza complementare significa infatti perdere nel tempo il vantaggio della capitalizzazione composta e della fiscalità agevolata.
Può essere utile approfondire anche perché conviene destinare il TFR al fondo pensione.
Riscatto fondo pensione e dichiarazione dei redditi
Molti si chiedono se il riscatto fondo pensione debba essere inserito nel modello 730 o nella dichiarazione dei redditi. In generale, la tassazione viene applicata direttamente dal fondo pensione come sostituto d’imposta. Tuttavia, è importante verificare la Certificazione Unica ricevuta e controllare eventuali casi particolari.
Per questo motivo può essere utile confrontarsi con un commercialista o un CAF, soprattutto in presenza di riscatti parziali, anticipazioni o più posizioni previdenziali.
Domande frequenti
Quando si può riscattare il fondo pensione prima della pensione?
Il riscatto è possibile solo in specifiche situazioni previste dalla legge, come disoccupazione prolungata, invalidità permanente o perdita dei requisiti di partecipazione al fondo.
Con le dimissioni volontarie si può riscattare il fondo pensione?
Non automaticamente. Dipende dal tipo di fondo pensione, dal regolamento interno e dall’eventuale stato di disoccupazione successivo alle dimissioni.
Si può riscattare solo una parte del fondo pensione?
Sì. In alcuni casi è previsto il riscatto parziale del 50% della posizione accumulata.
Che tassazione si applica al riscatto del fondo pensione?
La tassazione riscatto fondo pensione può essere agevolata dal 15% al 9% oppure ordinaria al 23%, a seconda della motivazione del riscatto.
Quanto tempo serve per ottenere la liquidazione del fondo pensione?
I tempi liquidazione fondo pensione variano da fondo a fondo. In genere servono da alcune settimane a qualche mese dopo la presentazione completa della documentazione.
Il riscatto del fondo pensione va indicato nel 730
Nella maggior parte dei casi la tassazione viene già applicata dal fondo pensione. Tuttavia, è importante controllare la Certificazione Unica e verificare eventuali obblighi dichiarativi con un professionista.
IDEE DI INVESTIMENTO
Uno dei vantaggi dei fondi pensione è la deducibilità fiscale. Online SIM offre ai suoi clienti la possibilità di investire nella previdenza integrativa con fondi pensione aperti.
Tra i prodotti ci sono:
- Arca previdenza. Fondo pensione gestito da Arca SGR che investe sui mercati finanziari con differenti profili ed è articolato in 4 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in un comparto garantito.
- Seconda Pensione. Il fondo gestito da Amundi SGR che consente di costruire nel tempo un trattamento pensionistico complementare al sistema obbligatorio investendo i contributi versati nelle differenti possibilità offerte dal fondo pensione. Il fondo è articolato in 5 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in un comparto garantito.
- Anima Arti & Mestieri. È un fondo pensione aperto gestito da Anima SGR a contribuzione differita. Il fondo offre la possibilità di scegliere tra 5 comparti, di cui un comparto garantito. Questi con una composizione di investimento azionaria/obbligazionaria differente a seconda delle esigenze.
Scopri come trasferire i fondi pensione aperti per avere una rendita privata e come scegliere il migliore. Per non sbagliare, scopri come scegliere il fondo pensione più adatto.
Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.
*Articolo pubblicato a giugno 2022 e sottoposto a successive revisioni

53 Commenti
Buongiorno,
avrei una domanda: sono titolare di un fondo pensione da circa 30 anni dove ho destinato da sempre tutto il mio TFR (+ una quota da parte del datore di lavoro) e anche saltuari accantonamenti volontari.
Nel mio ultimo rapporto di lavoro come dipendente ho avuto un ctr a tempo determinato. A scadenza mi hanno chiesto di passare a partita IVA. Ora le cose non vanno molto bene e a breve avrei la necessità di disinvestire una parte del denaro depositato. Posso farlo passati 12 mesi dal mio ultimo status di dipendente o siccome ho la partita iva ancora in essere no? Quale soluzione mi potete suggerire?
Buongiorno,
Se versa da 30 anni può chiedere un’anticipazione della somma che le serve, a prescindere dalla tipologia di contratto lavorativo, entro i limiti previsti dalla normativa.
Nel suo caso specifico potrà richiedere un’anticipazione fino al 30% del totale dei versamenti effettuati alla quale verrà applicata una ritenuta a titolo d’imposta del 23%.
Sarà possibile inoltre richiedere un importo superiore (fino al 75% dei versamenti effettuati) esclusivamente nei seguenti casi:
L’anticipazione ha lo scopo di sostenere spese mediche relative a sé, al coniuge o ai figli.
L’anticipazione è finalizzata all’acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé, per il coniuge o per i figli.
Cordiali saluti
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Buongiorno, sono titolare di un fondo pensione con versamento del TFR da dieci anni (2007-2017). Nel 2017 ho dato le dimissioni da dove lavoravo e successivamente a distanza di 2 mesi ho aperto un’attività in proprio. Non ho più versato nulla sul fondo. Posso riscattare il 100% del fondo accumulato? Grazie
Buongiorno Immacolata,
nel suo caso specifico, la possibilità di riscattare il 100% del suo fondo pensione è subordinata al regolamento del Fondo Pensione stesso.
Pertanto le consigliamo di contattare direttamente il fondo per chiedere conferma e farsi indicare la procedura dedicata.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Complimenti, i vostri articoli sono sempre molto utili e interessanti.
Cordiali saluti
Ho il mio tfr in un fondo pensionistico..purtroppo sto attraversato un periodo di difficoltà economica. Posso orelevsrne una parte? Il fondo ce l ho da 5 anni
Buongiorno Monica,
il riscatto del fondo pensione è possibile solo dopo 8 anni. L’anticipazione può essere richiesta solo se sono trascorsi almeno 8 anni dall’iscrizione ad una qualsiasi forma di previdenza complementare e per un importo non superiore al 75% del montante accumulato.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno sto riscattando il fondo attraverso la R.i.t.a quindi mi stanno applicando L aliquota del 12,90% sul montante maturato
Nello stesso tempo sono iscritto a un fondo pensione chiuso ante legge 1993 esattamente dal 1989 quindi sono un vecchio iscritto che non è mai uscito è mai riscattato la posizione previdenziale questo fondo è stato messo in liquidazione per legge e ancora oggi ricevo le quote parti su cc quindi in quanto congelato non è stato mai possibile trasferire lo zainetto previdenziale al fondo di cui ho chiesto la Rita
Quello che chiedo è se in base alla anzianità di vecchio iscritto ancora in essere ho diritto alla trattenuta del 9 % invece che del 12,90 che mi stanno applicando perché comunque ho una posizione attivata nel 1989 e mai riscattata ma liquidata dall’ente negli anni trascorsi ed ancora oggi
Grazie
Buongiorno Marcello,
essendo una domanda molto precisa consigliamo di rivolgersi ad un consulente specializzato che guardi bene il suo profilo. Noi non forniamo consulenze specifiche, ma contenuti informativi che possano essere di aiuto per tutti.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Salve, ho il mio TFR in fondi pensione. Vorrei sapere dopo il licenziamento passati i 12 mesi ho richiesto il 50: 100 .il restante quando lo posso richiedere grazie mille
Buongiorno Benedetto,
può procedere al riscatto del restante 50% maturato dal fondo pensione dopo che sono trascorsi 4 anni dall’inizio dalla data del licenziamento.
Cordiali saluti
Il team di Online SIM
Buongiorno sono titolare di un fondo pensione da circa 30 anni, e mi sto riscattano la laurea.
A riscatto ultimato la mia data di pensionamento sarebbe 01.09.2027, all’età di 64 anni.
Se io decido di lasciare gli ultimi bollettini in sospeso, non pagarli, e farmi licenziare alla data, posso richiedere dopo 12 mesi, dal licenziamento l’anticipo del 50% agevolato con tutti gli sgravi previsti, compresa la decurtazione dello 0,30%?
Non avendo completato il pagamento, e non avendo la contribuzione completa a rigor d logica dovrei aspettare 30.06.2030.
Posso poi ,passati i 12 mesi , ed ottenuto l’anticipo concludere i pagamenti dei bollettini e richiedere le pensione anticipata?
Ultimo quesito, se dovessi effettuare delle consulenze con o senza partita Iva nel periodo che va dal licenziamento alla pensione che succederebbe?
Grazie
Luigi
Buongiorno Luigi,
in caso di licenziamento può richiedere dopo 12 mesi un anticipazione del 50% alla aliquota IRPEF agevolata. Ricordiamo che il raggiungimento dell’età anagrafica della pensione permette di richiedere la prestazione pensionistica a prescindere dal riscatto della laurea. Grazie per averci scritto.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno. Ho deciso di chiedere il riscatto totale della mia posizione presso il fondo pensionistico chiuso (non vivo piu’ in Italia) dove versavo il TFR + contributi volontari mensili per un periodo di 2 anni e 8 mesi. Ho ancora in corso il mutuo in Italia per l’acquisto di prima casa con gli interessi ipotecari passivi che in passato detraevo (730). Volevo sapere se compilando il Modello REDDITI 2024 (periodo imposta 2023) potro’ detrarre gli interessi del mutuo ipotecario dall’imposta sostitutiva (riscatto fondo pensione)? Oppure la quota riscattata (100%) non rappresenta la parte imponibile dalla quale potrei dedurre gli interessi del mutuo?
Buongiorno Roberto,
essendo una domanda molto precisa consigliamo di appoggiarsi ad un consulente.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno, sono un artigiano titolare di un fondo pensione da oltre 20 anni, ora ho raggiunto l’anzianità contributiva che mi ha permesso di andare in pensione anticipata, ho chiesto il riscatto totale del montante versato: vige la tassazione del 15% su quello che andrò a percepire??
Grazie mille!
Giancarlo
Buongiorno Giancarlo,
la tassazione del riscatto anticipato di un fondo pensione cambia a seconda del motivo della richiesta. Può variare da una ritenuta a titolo di imposta del 15%, esattamente come accade per la liquidazione classica del fondo, fino a un massimo del 23%. Consigliamo quindi di rivolgersi al proprio consulente di fiducia.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno, lo scorso 1 giugno, all’età di 59 anni e 3 mesi, ho abbandonato il mio posto di lavoro dopo aver raggiunto i requisiti di pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contribuzione INPS
Sono iscritta a un fondo pensione dal 1998 e mi è già stato comunicato che potrò scegliere di avere sotto forma di capitale il 100% della posizione individuale maturata
Non mi è ancora chiaro a quale trattamento fiscale sarà assoggettato l’importo che andrò a riscattare oggi
Il regime fiscale dipende anche dal tipo di pensione alla quale si accede (se pensione anticipata o pensione di vecchiaia) ?
Verrà applicata una tassazione ordinaria del 23% o un’aliquota del 15 per cento, ridotta di 0,3 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione alla forma
pensionistica complementare?
Secondo voi potrebbe essere più conveniente, da un punto di vista fiscale, attendere i 62 anni e decidere di usufruire della Rendita Integrativa Temporanea anticipata (RITA)?
Cordiali saluti
Ivana Farinazzo
Buongiorno Ivana,
essendo una domanda molto precisa consigliamo di appoggiarsi ad un consulente del lavoro che guardi bene il suo profilo.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Salve, mi chiedevo se su tutti i fondi pensione nella fase di pensionamento, è previsto il totale riscatto del capitale accumulato se questo non supera la quota media mensile sociale inps; oppure esistono dei fondi pensione dove non è previsto?
Buongiorno Leo,
la prestazione in capitale pari al 100% delle somme accantonate può essere richiesta su tutti i fondi pensione se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale è inferiore al 50% dell’assegno sociale.
In generale è previsto il riscatto totale su tutti i fondi pensione se ci sono queste condizioni:
– invalidità permanente, con una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo;
– disoccupazione per oltre 48 mesi;
– perdita dei requisiti di partecipazione al fondo (per esempio per licenziamento).
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Nelle varie possibilità di riscatto del fondo pensione del vs. articolo non prevedete il caso del raggiungimento dell’età pensionabile. quindi chiedo se vado in pensione posso riscattare in toto il fondo pensione?
Potrà sembrare una domanda banale, ma non viene mai specificato. Grazie
Buongiorno Sergio,
la prestazione della previdenza integrativa può essere percepita dall’iscritto interamente sotto forma di capitale solo se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale sia inferiore al 50% dell’assegno sociale.
Nel 2023 è di 599,82 euro per chi ha almeno 75 anni; e 572,20 euro mensili per chi ha meno di 75 anni. Quindi l’importo di riferimento è pari a 299,81 euro per chi ha 75 anni e 286,10 per chi ha meno di 75 anni.
In pratica, poniamo il caso di chi ha meno di 75 anni:
– si prende l’intera posizione maturata e si calcola il 70%;
– si converte il 70% in una rendita mensile;
– se la rendita mensile è inferiore a 286,10 euro (50% dell’assegno sociale del 2023) è possibile ottenere il 100% del capitale in fase di prestazione.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
buongiorno, ho aderito ad un fondo pensione da quasi otto anni che adesso vorrei disdire e chiudere definitivamente e recuperare quanto versato. Non mi è chiaro se sia fattibile o si deve rientrare solo un certe casistiche. vorrei capire come e cosa fare per uscire da questo tunnel
Buongiorno Tess,
il riscatto del 100% di un fondo pensione è possibile solo in caso di cambio contrattuale sul piano lavorativo, disoccupazione da più di 48 mesi, invalidità permanente, dimissioni o licenziamento e decesso del titolare prima del raggiungimento della pensione. In questo ultimo caso il valore del 100% del fondo pensione va agli eredi se indicati in sede contrattuale. Dopo 8 anni il riscatto al 100% è solo per una delle categorie elencate, altrimenti può riscattare solo il 75%.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
buonasera, faccio parte di un corpo di polizia. ho un fondo pensione aperto dal 2008.
il 30.04.2024 raggiungo i 60 anni e quindi per limiti d’età sono in pensione dal 1.05.2024.
posso riscattare per intero la somma maturata? ed a quale tassazione? l’alternativa di liquidazione quale potrebbe essere?
grazie
Buongiorno Mauro,
il riscatto del 100% di un fondo pensione è possibile solo in caso di cambio contrattuale sul piano lavorativo, disoccupazione da più di 48 mesi, invalidità permanente, dimissioni o licenziamento e decesso del titolare prima del raggiungimento della pensione. In questo ultimo caso il valore del 100% del fondo pensione va agli eredi se indicati in sede contrattuale.
Può chiedere un anticipo del 75% del fondo pensione per acquisto o ristrutturazione prima casa o per spese sanitarie che vanno documentate, altrimenti un anticipo del 30% del fondo pensione per altre esigenze che non hanno bisogno di essere documentate.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno, in caso di licenziamento volontario dopo quanto tempo posso accedere al riscatto del tfr maturato in un fondo pensionistico. Grazie
Buongiorno Cristian,
può accedere al riscatto dopo 48 mesi di inattività. Un riscatto del 100% prevede un’aliquota del 23% sulle somme maturate sul fondo.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno, sono diventato dipedente pubblico all’età di 58 anni e da Febbraio di quest’anno sto versando al Fondo Perseo Sirio. Dovendo necessariamente andare in pensione all’età di 68 anni e rotti mi conviene continuare a versare al Fondo? prenderò dopo 10 anni di contributi una pensione integrativa?
Cordiali saluti
Buongiorno Domenico,
può trovare queste informazioni nel prospetto informativo del fondo. Per poter liquidare la posizione detenuta nel fondo Perseo Sirio il requisito imprescindibile è la cessazione del rapporto di lavoro, per qualunque causa (dimissioni, licenziamento, pensionamento, e così via) e, in via generale, la perdita dei requisiti di partecipazione al fondo. Conviene quindi restare iscritto per un periodo minimo di 8 anni trascorsi i quali può richiedere un anticipo nei seguenti casi:
-spese sanitarie per terapie e interventi straordinari per sé o per familiari fiscalmente a carico; -acquisto o ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli;
-spese per congedi per la formazione e formazione continua.
Al termine della vita lavorativa avrà una rendita integrativa. Oppure può riscuotere parte del montante maturato sotto forma di capitale per un importo non superiore al 50%. Solo se la rendita risultante dal rimanente 50% fosse inferiore al 50% dell’assegno sociale è possibile riscuotere l’intera posizione maturata sotto forma di capitale senza alcuna penalizzazione fiscale.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno
ho aderito al fondo pensione per 12 anni, adesso vorrei fare richiesta per riscatto totale dal momento che ho cambiato contratto lavorativo, mi potete indicare la modalità per eseguire questa richiesta ?
grazie cordiali saluti
Buongiorno Nadia,
si può richiedere il riscatto totale:
-In caso di dimissioni volontarie o cambio di contratto lavorativo se si detiene un fondo di categoria o fondo chiuso (metalmeccanici, telecomunicazioni e così via) e si cambia settore lavorativo si può chiedere il riscatto del 100%.
-Se detiene un fondo pensione aperto, può chiedere il riscatto totale solo dopo 48 mesi di disoccupazione ed è importante considerare bene la tassazione applicata per poter fare la domanda.
In entrambi i casi, la richiesta va inoltrata direttamente al fondo secondo le modalità previste da ciascun prodotto. La liquidazione non è immediata.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Salve come devo fare per avere il fondo pensione
Buongiorno Alfio,
la informiamo che può acquistare un fondo pensione direttamente diventando cliente di Online Sim. Se desidera maggiori informazioni o assistenza su come procedere, la invitiamo ad accedere alla pagina Previdenza Integrativa e a contattare il nostro servizio clienti all’indirizzo email servizioclienti@onlinesim.it, che sarà felice di aiutarla.
Restiamo a disposizione per fornirle tutte le informazioni necessarie per aiutarla a prendere una decisione informata.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno, non capisco se aderendo a questi fondi pensione il TFR viene poi erogato subito e per intero o solo come rendita mensile in aggiunta alla pensione ordinaria?
Buongiorno Benni,
in Italia, aderire a un fondo pensione implica che il TFR accumulato viene destinato al fondo pensione e la sua erogazione può avvenire in due modi principali, a seconda delle opzioni scelte dall’aderente al momento della pensione:
–Rendita mensile. La parte principale dell’importo accumulato nel fondo pensione, compreso il TFR versato nel corso degli anni, viene utilizzata per generare una rendita mensile, che si aggiunge alla pensione ordinaria. Questo è lo scopo principale di un fondo pensione: integrare la pensione pubblica con una rendita privata.
–Capitale (in parte o interamente). In base alla normativa italiana, è possibile ottenere fino a un massimo del 50% del capitale accumulato sotto forma di liquidazione immediata. Il restante 50% viene comunque convertito in rendita. Solo in alcuni casi specifici, come quando l’importo della rendita è molto basso, può essere possibile ottenere l’intero capitale in una sola volta, senza la conversione in rendita.
Esempio pratico:
Se si è accumulato un capitale di 100.000 euro nel fondo pensione (incluso il TFR), si può scegliere di ricevere fino a 50.000 euro in capitale immediatamente, mentre l’altra metà è convertita in una rendita mensile.
Quindi, il TFR non viene erogato subito per intero, ma parte di esso contribuisce alla rendita futura. Solo una parte (fino al 50%) può essere ritirata in capitale immediato.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Scusi non mi è chiaro questo punto “Rendita mensile. La parte principale dell’importo accumulato nel fondo pensione, compreso il TFR versato nel corso degli anni, viene utilizzata per generare una rendita mensile”, cosa si intende per parte principale? c’è una parte che viene erogata in maniera differente?
Buongiorno Benni,
quando si parla di parte principale dell’importo accumulato nel fondo pensione, ci si riferisce al fatto che, in generale, la maggior parte del denaro accumulato (incluso il TFR) viene utilizzata per generare una rendita mensile al momento della pensione. Tuttavia, come detto, esistono due opzioni di erogazione: rendita mensile e Capitale. Quindi, in sintesi:
-Parte principale: almeno il 50% del capitale totale accumulato deve essere convertito in rendita mensile.
-Parte opzionale: può scegliere di ricevere fino al 50% del capitale sotto forma di liquidazione immediata (una somma unica in capitale) quando vai in pensione.
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
buongiorno, vorrei sapere se le 2 tipologie di anticipazione sono cumulabili. cioè se utilizzo il 75% per ristrutturazione poi posso anche prendereil 30% della restante parte senza specificarne il motivo. grazie
p
Buongiorno Paola,
le confermiamo che entrambi le anticipazioni possono essere richieste a condizione che le somme percepite a titolo di anticipazione non eccedano, complessivamente, il 75% del totale dei versamenti (Art. 11 comma 8 del D.lgs. n. 252/2005).
Cordiali saluti.
Il team di Online SIM
Buongiorno, sono iscritto a un fondo pensione PIP da tre anni dove ho versato circa 15.000 euro, ed ora sono andato in pensione. Posso riscattare il montante accumulato fino ad oggi e chiudere il fondo? Devo comunque attendere di compiere 67 anni, visto che ne ho 63? Il montante sarà tassato al 23% facendomi quindi perdere i vantaggi fiscali avuti fino ad oggi?
Grazie
Gentile Stefano,
la normativa sui fondi pensione prevede che il riscatto è possibile quando si raggiungono due requisiti:
– La maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza.
– almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.
In conclusione:
Se il PIP a cui ha aderito è la sua prima adesione ad una forma di pensione complementare, non potrà riscattarlo prima dello scadere dei 5 anni dal momento della sottoscrizione.
Relativamente alla tassazione della rendita, alla parte imponibile della prestazione erogata verrà applicata una ritenuta d’imposta del 15% (ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali).
Cordiali saluti,
Il Team di Online SIM
Buonasera, al 31.01.2025 terminerò il mio rapporto di lavoro con l’azienda dove lavoro tramite procedura di mobilità non oppositiva. Posso chiedere il riscatto del 100%? Sono nel fondo pensione dal 2004.
grazie!
Gentile Luca,
il riscatto totale dei fondi pensione è possibile esclusivamente alle seguenti condizioni:
1) Raggiungimento dei requisiti pensionistici
2) Il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare alla quale il lavoratore acceda in relazione alla nuova attività (variazione del CCNL e valido solo per i fondi di categoria).
3) Invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo.
4) A seguito di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi.
In conclusione potrà chiedere il riscatto se il suo rapporto di lavoro terminerà per il raggiungimento dei requisiti pensionistici.
In alternativa, potrà richiedere il riscatto totale nel caso in cui abbia aderito al fondo di categoria e che intraprenda un nuovo rapporto di lavoro (regolato da un contratto collettivo diverso dal precedente).
Cordiali saluti,
Il Team di Online SIM
Buongiorno, sarei in procinto di dare dimissioni volontarie 3 anni prima dell’età di vecchiaia, e vorrei sapere se per ridurre al minimo la tassazione del fondo pensione cui sono iscritto convenga usufruire della RITA parziale per i tre anni necessari al raggiungimento del requisito per la pensione (tassazione del 12%) e chiedere quindi in quel momento la riscossione del rimanente fondo in forma di capitale (tassazione 15%), grazie e saluti, Roberto
Gentile Roberto,
Relativamente alla questione fiscale dai lei segnalata, sia la RITA che il riscatto (sia in forma di rendita che di capitale) sono tassati con lo stesso criterio:
-Ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota del 15% ridotta di una quota pari allo 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione del 6%.
Le ricordiamo che la liquidazione in forma di solo capitale è possibile solo se l’importo della pensione complementare è esiguo (la conversione in rendita del 70% del montante accumulato risulta inferiore alla metà dell’importo annuo dell’assegno sociale).
Precisiamo inoltre che tali requisiti sono indispensabili a prescindere dalla richiesta della RITA.
In conclusione le comunichiamo che, nel caso in cui la sua permanenza nel fondo pensione sia compresa tra i 15 ed i 35 anni, la RITA potrebbe avere una ritenuta fiscale superiore dello 0,9% rispetto alla rendita o al riscatto in forma di capitale.
In questo caso specifico la differenza consisterebbe nella riduzione dello 0,30% per ogni anno aggiuntivo di permanenza nel fondo pensione.
Le consigliamo infine di rivolgersi ad un consulente specializzato che possa valutare tutti gli elementi che condizionano la fattibilità e la fiscalità dei fondi pensione.
Cordiali saluti,
Il Team di Online SIM
Salve mi chiamo massimo e scrivo da Mantova , ho una cessione del quinto e allo stesso momento dovrei acquistare un appartamento (il mio primo appartamento ) , posso fare richiesta ? Chi sarebbe il consulente a cui rivolgersi ? Nell’ attesa di una gradita risposta, porgo cordiali saluti
Gentile Massimo,
Online SIM è una piattaforma per investire online. Se ha necessità di un mutuo o di un finanziamento consigliamo di rivolgersi alla sua banca di fiducia.
Cordiali saluti,
Il Team di Online SIM
Buongiorno, ho un inquadramento come quadro nel settore metalmeccanico. Il mio TFR attualmente è in azienda, ma desidero trasferirlo in un fondo (categoria o aperto) per poter beneficiare di una tassazione più bassa.. Andrò in pensione tra circa 2 anni, esiste qualche problematica a riguardo? Intendo dire potrò riscattare il mio TFR quando andrò in pensione o sono soggetto a qualche vincolo di durata? In ogni caso potrò riscattare il 100% del fondo? Grazie
Buongiorno Marco,
relativamente al trasferimento del TFR verso il fondo pensione la normativa prevede che il datore di lavoro sia obbligato a trasferire il TFR maturando (TFR futuro) mentre per il TFR maturato è necessario un accordo diretto tra lavoratore e datore di lavoro.
Pertanto la possibilità di trasferire il suo TFR ora custodito in azienda dipende esclusivamente dalla sua volontà congiunta con quella del suo datore di lavoro.
L’operazione di trasferimento è sicuramente conveniente per entrambi in quanto lei usufruirebbe di una tassazione agevolata mentre il datore di lavoro godrebbe delle misure compensative tra cui l’esenzione dall’obbligo di rivalutazione del TFR.
Relativamente al riscatto le confermiamo che è possibile a partire dal momento in cui percepirà la pensione pubblica e al raggiungimento di 5 anni dall’apertura del fondo pensione.
Nello specifico, andrà in pensione tra 2 anni, dovrà attendere ulteriori 3 anni prima di poter richiedere il riscatto del fondo pensione.
In conclusione la informiamo che il riscatto del 100% del fondo pensione può essere chiesto solo se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale risulta essere inferiore al 50% dell’assegno sociale (pari, nel 2024, a 534,41 euro mensili).
Cordiali saluti,
Il Team di Online SIM
Sono in prossimita’ della pensione ( tra 2 mesi) e il montante del fondo e’ superiore alla quota che [ermette il riscatto al 100%. Avrei pero’ la possibilita’ di chiedere un anticipo per l acquisto della prima casa di mio figlio ; in questo modo abbasserei il montante e una volta completata la pratica di anticipo, potrei richiedere il riscatto totale che sarebbe il mio obiettivo. E’ possibile? Mediamente quanto tempo serve per il riscatto? Posso attendere qualche mese dopo la data pensionistica per fare la richiesta di riscatto totle 100%? grazie Robero
Gentile Roberto,
relativamente alla possibilità di riscatto del fondo pensione la normativa (Art. 11 comm. 3 decreto 252/2005) indica quanto segue:
“Le prestazioni pensionistiche in regime di contribuzione definita e di prestazione definita possono essere erogate in capitale, secondo il valore attuale, fino ad un massimo del 50 per cento del montante finale accumulato, e in rendita. Nel computo dell’importo complessivo erogabile in capitale sono detratte le somme erogate a titolo di anticipazione per le quali non si sia provveduto al reintegro. Nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale sia inferiore al 50 per cento dell’assegno sociale di cui all’articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335109, la stessa può essere erogata in capitale”
Sulla base di quanto indicato nella normativa, ai fini del calcolo del montante finale non vengono detratte le anticipazioni pertanto, una volta superata la soglia indicata nel secondo capoverso dell’articolo sopra citato, non è più possibile riscattare il 100% del capitale anche in caso di anticipazioni.
Le segnaliamo anche che le anticipazioni vengono invece detratte dall’importo erogabile sotto forma di capitale nel caso in cui la prestazione richiesta di quella che prevede l’erogazione del 50% sotto forma di capitale e il 50% sotto forma di rendita.
Precisiamo infine che, le anticipazioni per acquisto o ristrutturazione della prima casa, prevedono una ritenuta fiscale maggiorata (23%) rispetto a quella applicata in caso di riscatto ordinario (compresa tra il 9% ed il 15%).
Le consigliamo in ogni caso, prima di giungere a conclusioni, di rivolgersi direttamente al fondo pensione per ricevere chiarimenti specifici sulla sua posizione, sulle possibilità di riscatto e su modalità e tempistiche dello stesso.
Cordiali saluti.
Il Team di Online SIM