Attesa anche se per nulla scontata, la vittoria alle elezioni presidenziali francesi di Emmanuel Macron, 39 anni, il leader del proprio movimento politico En Marche! oltre che filosofo di quella che in Francia è stata ribattezzata la “seconda sinistra”, la scuola di pensiero che mette insieme liberismo e socialismo, è anche il primo successo geopolitico dei mercati finanziari che avevano scommesso contro la Brexit e Trump, uscendo sconfitti in entrambi i casi.

Questa volta la scommessa delle Borse era contro Marine Le Pen, ed è stata vinta. La prima ricaduta è sullo spread del titolo di Stato francese contro Bund che nei momenti in cui Le Pen sembrava in vantaggio era arrivato a 80, mentre ora è stabilmente sotto 35. La seconda evidenza sono i rialzi dei listini in Europa tutti oltre il 5% nelle due settimane dopo il primo turno delle presidenziali che vedeva Macron in testa e previsioni di una possibile corsa all’insù del 10% delle Borse del Vecchio Continente in caso di conferma del risultato al secondo turno. Tanto ottimismo era stato condiviso persino dall’euro, che ha ripreso forza ed è salito di un 1% contro dollaro riportandosi sui massimi lasciati a novembre 2011.

All’entusiasmo generalizzato sui mercati è corrisposto il sospiro di sollievo della politica europea che ha visto scoppiare la prima bolla di populismo. A questo punto, l’unico vero rischio potrebbe essere quello del classico “sell on good news”, ovvero “vendi sulle buone notizie” che potrebbe deprime le Borse. Ma è un rischio che, secondo gli analisti, c’ solo nel breve, per poi lasciare spazio a nuovi acquisti, almeno fino a quando la politica della Bce resterà espansiva.

Ecco alcuni punti chiave segnalati da Natixis Global Asset Management dopo la vittoria di Emmanuel Macron:

  • L’impatto sui mercati sarà modesto. Ma è indubbio un rafforzamento continuo dei margini delle azioni europee e dell’euro.
  • Diminuisce il rischio Europa: la Frexit è scongiurata e questo può avere impatto sulla politica della Banca centrale europea (BCE) che può concentrarsi sull’inflazione.
  • La vittoria di Macron non risolve la divisione in atto in Francia, e più in generale in Europa, che è ancora presente.
  • Le valutazioni delle azioni europee sembrano ragionevolmente attraenti in confronto a quelle americane: è possibile un sorpasso dopo 6 anni.
  • Con l’allontanamento della possibile disgregazione dell’Unione Europea, il futuro per una crescita globale sincronizzata fa maggiormente affidamento sulla riuscita della Trumponomics.

 

IDEE DI INVESTIMENTO

Le elezioni francesi sono un punto di svolta atteso da mesi dagli analisti e dai gestori per capire che direzione avrebbe preso il mercato europeo finora sottovalutato rispetto, per esempio alla Borsa americana. Per questo, adesso le chance migliori sono affidate alla Borse europee, con un occhio di riguardo alla small cap. «Con l’allontanamento della possibile disgregazione dell’Unione Europea, il futuro per una crescita globale sincronizzata fa maggiormente affidamento sulla riuscita della Trumponomics», ha detto Dave Lafferty, Chief Market Strategist di Natixis Global Asset Management. «Mentre i fondamentali sottostanti dell’economia globale rimangono solidi, la mancata attuazione del tanto anticipato pacchetto fiscale potrebbe portare a una correzione delle azioni americane che hanno già ottenuto un certo successo».
Del resto le azioni europee sono ancora sottovalutate rispetto a quelle americane. «Il rendimento da dividendo sul mercato europeo si aggira sul 3,5% e numerosi titoli di buona qualità rendono ancora di più», ha detto Philip Dicken, responsabile azionario Europa di Columbia Threadneedle. «Inoltre, riteniamo interessanti le valutazioni nel comparto delle società di piccole e medie dimensioni poiché gli investitori si concentrano sui rischi piuttosto che sulle ottime prospettive di crescita disponibili». I gestori che puntano sull’Europa sono ottimisti soprattutto perché le valutazioni delle azioni europee sono ancora relativamente interessanti e, in particolare, il mercato italiano è ancora indietro rispetto alla media degli altri Paesi Ue. Quali sono i settori europei su cui puntare? Per i gestori adesso è il momento delle banche, dei settori ciclici in generale, dei titoli industriali e della tecnologia.

Se vuoi sapere come investire i tuoi risparmi ecco una selezione dei migliori fondi azionari Europa small cap (categoria Morningstar: Azionari Europa Small Cap) per rendimento a un anno:

I migliori azionari Europa small cap

Prodotto Rendimento 1yRendimento YTD
Echiquier Entrepreneurs30,66%9,22%
Oddo Active Smaller Companies CR-EUR22,35%9,22%
Henderson Horizon PanEur Smr Cms A2€Acc20,49%8,31%
Henderson Gartmore PanEur Smr Cms B Acc17,76%6,94%
AXA WF Frm Europe Microcap F-C EUR17,67%4,62%
M&G European Smaller Coms Euro A Acc17,60%8,24%
Alken Small Cap Europe R17,07%7,13%
JB EF Europe S&Mid Cap-EUR B15,99%5,98%
Mirabaud Eqs Pan Eurp Sm & Md I cap EUR15,95%4,09%
MSMM European Small Cap B15,66%6,47%
Kempen (Lux) European Small-Cap Fund A15,45%6,34%
Vontobel Europ Mid & Sm Cap Eq B15,03%6,27%
Schroder ISF Eur Smaller Coms A Acc14,88%5,84%
Dimensional Europe Sm Comp B EUR14,76%5,02%
JPM Europe Small Cap A (dist) EUR14,33%6,51%
Nella tabella, i migliori fondi azionari che investono sui mercati europei per rendimento da marzo 2016 a marzo 2017. Fonte: Morningstar Direct. Dati in euro.

 

 

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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