L’aumento esponenziale di dati e l’utilizzo delle reti in maniera sempre più consistente a livello globale ha aumentato il rischio di malware, phishing e attacchi alle infrastrutture. I criminali informatici ogni giorno cercano di penetrare nelle vulnerabilità dei sistemi digitali. Vediamo come investire il portafoglio per trarre vantaggio da una forte crescita secolare nei settori della cybersecurity e della difesa.

Come avviene un attacco informatico?

  • Solitamente i cybercriminali agiscono di notte e puntano a bloccare il sistema operativo di aziende, istituzioni pubbliche, governi.
  • Dopo il blocco del sistema operativo vengono prelevati dati (informazioni personali, numeri di conti correnti o carte di credito, contratti, accordi, informazioni riservate)
  • Per sbloccare i sistemi operativi viene chiesto un riscatto che appare con un messaggio inviato in maniera digitale via pc o smartphone.
  • Il riscatto è sempre in denaro. Sempre più frequentemente è in criptovalute, come il Bitcoin.
  • Almeno il 25% dei riscattati paga subito mentre il 75% denuncia e si rivolge a professionisti della cybersecurity.

Come si sono evoluti gli attacchi informatici?

Nel recente passato, i criminali informatici si concentravano spesso sul furto di informazioni personali, come i dati delle carte di credito e i numeri di previdenza sociale.

Oggi i principali attacchi informatici sono diventati un’arma geopolitica per Paesi come Cina, Iran, Corea del Nord e Russia e spesso si concentrano sul blocco delle catene di approvvigionamento e delle infrastrutture sensibili (treni, aerei, centrali elettriche ed energetiche, acquedotti).

L’evoluzione della cybersecurity

Secondo Gartner, ecco come cambierà lo scenario della sicurezza digitale nei prossimi anni:

  • Entro la fine del 2023, le leggi sulla privacy riguarderanno le informazioni personali del 75% della popolazione mondiale.
  • Entro il 2024, le aziende e gli Stati che adotteranno un’architettura mesh, ovvero che guarda fuori al tradizionale perimetro di sicurezza e coinvolge tutte le funzioni, per la cybersecurity ridurranno in media del 90% l’impatto finanziario degli incidenti legati alla sicurezza.
  • Sempre entro il 2024, il 30% delle imprese adotterà le funzionalità primarie di sicurezza (Secure Web Gateway, Cloud Access Security Brokers, Zero Trust Network Access e Firewall As A Service) distribuite tramite cloud dallo stesso fornitore. Il SaaS (Software as a Service) diventerà la modalità preferita.
  • Entro il 2025, il 60% delle aziende considererà i rischi informatici come un fattore determinante primario da valutare in occasione di transazioni e impegni commerciali con altre aziende e terze parti.
  • La percentuale di Stati che approverà leggi volte a disciplinare i pagamenti di ransomware, le multe e le negoziazioni, salirà al 30% entro la fine del 2025 (oggi la percentuale è inferiore all’1%).

Questo megatrend in atto offre interessanti opportunità di investimento a lungo termine nella tecnologia secondo Morgan Stanley che ha individuato alcuni settori chiave:

  • I fornitori di sicurezza degli endpoint si sono concentrati sulla protezione del perimetro di una rete proteggendo i punti di ingresso sui dispositivi connessi, come computer e telefoni cellulari. Le soluzioni in questo sotto-settore industriale si sono evolute dal software antivirus tradizionale alla protezione completa da malware sofisticati.
  • I fornitori di sicurezza di rete mirano a proteggere gli utenti, i dati e le app all’interno del perimetro di una rete, riducendo al minimo i diritti di accesso e la durata per ridurre il rischio di furto delle informazioni all’interno del sistema.
  • Le aziende di difesa e aerospaziale stanno integrando sempre più la sicurezza informatica all’interno dei loro prodotti a causa dell’aumento dei rischi geopolitici che rendono sempre più labili i confini tra sicurezza informatica e difesa nazionale.

IDEE DI INVESTIMENTO

Il settore della sicurezza informatica ha sovraperformato i concorrenti software negli ultimi anni e le valutazioni rimangono al di sopra dei livelli pre pandemia. Una strategia vincente può essere una selezione delle aziende da mettere in portafoglio.

I migliori fondi per investire

Per investire sulla cybersecurity la scelta migliore sono i fondi azionari tematici. Vediamo come investono quelli presenti sulla piattaforma di Online SIM:

  • Pictet – Security Classe R Eur è un azionario internazionale che investe in società attive nei seguenti campi: sicurezza su internet, telecomunicazioni, materiale informatico, software, sicurezza fisica e protezione della salute, sicurezza degli accessi e delle identificazioni, del traffico, dell’ambiente, del lavoro e della difesa dello stato. Il fondo è partito nel 2006 e rende a tre anni il 7,44% (dati Morningstar aggiornati settembre 2022). Tecnologia e beni industriali sono i primi settori in portafoglio, il mercato Usa pesa l’87%.
  • Allianz Global Investors – Cyber Security Classe AT Eur è un azionario settore tecnologia partito a febbraio 2021 non ha quindi ancora un rendimento triennale. Il fondo investe nei mercati azionari globali con un focus su società la cui attività dovrebbe beneficiare o è attualmente correlata al tema della sicurezza informatica: computer e ripristino di emergenza alla formazione degli utenti finali. Tecnologia e servizi alla comunicazione sono i primi settori in portafoglio, il mercato Usa vale il 90%.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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