Addio agli occhiali per sempre. Un sogno che secondo Garth Webb, fondatore di Ocumetics Technology Corporation, può diventare realtà entro il 2017. Il medico di British Columbia ha inventato delle lenti bioniche grandi come un bottone che consentono di triplicare la capacità visiva anche a chi possiede 20/20 sulla scala Snellen e possono essere utilizzate da chi ha più di 25 anni. Come? Impiantandole direttamente nel bulbo oculare, con un intervento molto simile a quello eseguito per la cataratta. La scoperta di Webb, che ha investito 2,3 milioni di dollari e 8 anni per portare avanti il progetto, è solo l’ultimo ritrovato nella scienza bionica per migliorare le prestazioni umane. E il telefilm L’Uomo da sei milioni di dollari che negli anni 70 aveva eccitato la fantasia di chi sognava un futuro bionico sta diventando realtà.

Siamo nel secolo della biofabbricazione, una scienza che sta a metà tra la biologia e la tecnologia e costituisce la nuova frontiera medico scientifica. E la frase del telefilm che diceva “Possiamo ricostruirlo. Abbiamo la tecnologia” non è più fantascienza. Del resto, Isaac Asimov, scrittore futurologo aveva predetto che questo sarebbe stato il secolo dei robot. La fortuna dello scrittore russo è dovuta al felice connubio tra invenzione letteraria e verità scientifica e i suoi libri verosimili e fantastici insieme sono diventati lo specchio di un futuro possibile.

Non è più fantascienza, infatti, dare gambe e braccia nuove a chi le ha perse con protesi in grado di essere controllate contemporaneamente con la mente. A renderlo possibile è la prostetica, una delle applicazioni più promettenti nel panorama tecnologico. Negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e ora gli arti possono davvero ridare la speranza di una vita normale a chi ha perso un braccio o una gamba.
In particolare, il Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory è riuscito in un’impresa unica: equipaggiare un doppio amputato con due braccia bioniche controllate dalla sua mente (Modular Prosthetic Limbs, il nome delle protesi). Un traguardo storico della medicina. Attualmente si tratta di un prototipo, dove le braccia bioniche sono posizionate su una speciale imbracatura costruita con tecnologia scan 3D in grado di riconoscere il movimento dei muscoli generati dai nervi risvegliati.

IDEE DI INVESTIMENTO

Per investire sul tema bionico il settore su cui puntare è quello delle biotecnologie. La correzione di agosto che ha portato i listini a perdere oltre il 10% del loro valore in un paio di settimane per poi lentamente ritornare a salire non ha risparmiato nessuno. La correzione è stata più marcata nel segmento delle biotecnologie, e per le azioni small- e mid- cap più speculative. L’Indice Nasdaq biotech ad agosto è precipitato del 12% dai massimi di metà luglio ma è ancora in rialzo del 15% da inizio anno. Secondo un’analisi del team Global Equity Research Team di Union Bancaire Privée – UBP, è prematuro affermare la fine del mercato rialzista nel settore biotech. Questo comparto però è molto più volatile rispetto per esempio all’healthcare, cura della salute. Per chi investe significa fare una scommessa sui titoli che nella maggior parte dei casi sono quotati in America.

Ecco i migliori fondi biotech (Categoria Morningstar: Azionari settore biotecnologia) da gennaio ad agosto 2015:

  • Candriam Equities L Biotechnology Classe C che rende il 16% da inizio anno (+40% a tre anni). Gestito da Rudi Van den Eynde investe il 92% del portafoglio in titoli americani.
  • Credit Suisse (Lux) Biotechnology Equity Fund ClasseB USD Cap gestito da Irene Püttner che punta molto sul mercato Americano (93% del portafoglio) e rende il 19% da gennaio (+38% a tre anni).
  • Franklin Biotechnology Discovery Fund Classe A (acc) è gestito da Evan McCulloch Jerel Banks. Da gennaio rende il 17% (+37% a tre anni). Investe il 95% sul mercato americano.

    Note

    Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

2 Commenti

  1. Avatar
    11 Settembre 2015 a 23:09 — Rispondi

    Un’idea accattivante e all’avvanguardia restano i discorsi etici. Ne prendero atto! Grazie.

  2. Avatar
    22 Dicembre 2015 a 15:22 — Rispondi

    Francamente un buonarticolo. Leggo con entusiasmo
    il blog https://www.onlinesim.it. Avanti con questo piglio.

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