Il settore salute ha corso molto nel 2019 soprattutto in America con una performance dell’indice azionario healthcare del 22%. Adesso alcuni analisti cominciano a valutare troppo cari i titoli, ma sono convinti che ci siano ancora buone occasioni sia su farmaci tradizionali sia su biotech. A sostenere il settore della salute e della ricerca farmaceutica ci sono una serie di ragioni fondamentali che guidano megatrend di investimento di lungo periodo. La prima è di carattere demografico e riguarda il progressivo invecchiamento della popolazione. Secondo l’analisi dei gestori di Pictet Asset Management questo è un potente driver per la ricerca innovativa e per standard di cura migliori e più efficienti.

In particolare, lo studio di nuovi trattamenti, sia nel settore biofarmaceutico sia in quello delle tecnologie mediche sta muovendo grandi passi: in tutto il mondo sono in fase di sviluppo clinico oltre 7.000 medicinali contro un ampio spettro di malattie. E la ricerca diventa un business in caso di eventi straordinari. È il caso, per esempio, del terribile Coronavirus che sta dilagando in Cina e ha fatto scattare un cordone sanitario internazionale a difesa delle persone. Secondo il Fondo monetario internazionale (FMI) il Coronavirus avrà un impatto diretto sulla crescita economica globale attesa al 3,3% nel 2020 e in particolare su quella cinese. Il virus sta avendo impatti al ribasso anche sui mercati finanziari e ha infiammato al rialzo i titoli farmaceutici che si stanno adoperando per la ricerca di un vaccino.

La ricerca per sconfiggere nuovi virus è un altro megatrend di investimento del settore salute dal momento poichè, secondo quanto si legge in un report dell’Onu, gli antibiotici che oggi si trovano in farmacia non sono più efficaci e la resistenza antimicrobica avrà un impatto disastroso da qui al 2050. Trovare nuovi farmaci efficaci è, dunque, una corsa contro il tempo per salvare vite umane anche da malattie conosciute. Per questo la ricerca si sta orientando sempre di più sulla genomica, cercando di estrarre dal DNA gli antibiotici del futuro.

IDEE DI INVESTIMENTO

In un’ottica di lungo termine il settore salute (farmaceutico e biotech) resta un affare nonostante i prezzi delle azioni siano cresciuti molto negli ultimi 12 mesi. Oltre al trend demografico dell’invecchiamento della popolazione, a sostenere il settore ci sono altri fattori fondamentali che cambieranno lo scenario sanitario globale nei prossimi 10 anni come: l’aumento del benessere economico che spinge a investire nella propria salute e, soprattutto, una maggiore domanda di soluzioni innovative. Ed è proprio l’innovazione e la ricerca di terapie più efficaci e sicure che, secondo l’analisi di Pictet Asset Management, sosterrà le azioni del settore. La selezione dei titoli da mettere in portafoglio in questo caso è fondamentale e sono tre i sottosettori più promettenti: innovazione nella produzione di nuovi medicinali; modernizzazione di servizi e attrezzature mediche; sviluppo di tecnologie e strumenti sanitari più efficaci.

Per investire sul cambiamento del settore salute la scelta migliore è un fondo azionario specializzato che punta sia sul settore farmaceutico sia biotech (Categoria Morningstar Azionari Settore Salute).

La Top 5 dei fondi azionari che investono sul cambiamento del settore salute

ProdottoRendimento 1yRendimento 3y
BGF World Healthscience Fund Classe E2 EUR27,69%16,73%
FF - Global Health Care Fund - A - EUR25,75%14,75%
BNP Paribas Health Care Innovators Classe Classic Eur Acc24,17%14,58%
UBS (Lux) Equity Fund - Healt Care (USD) P-acc23,49%12,61%
Jpm Global Healthcare Classe D (acc) - EUR22,74%13,18%
Nella tabella, i migliori fondi azionari che investono sul settore salute puntando sia su farmaceutici sia su biotech ordinati per rendimento a un anno. Dati in euro aggiornati a gennaio 2020. Fonte Morningstar.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

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Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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