Per la Generazione Z, i giovani che nel 2019 avevano tra i 7 e i 22 anni secondo i confini generazionali tracciati dall’ufficio studi del Pew Research Center, le App video scaricate sullo smartphone stanno ormai prendendo il posto dei social media. Tanto che, secondo i dati Bloomberg, il mercato delle App video nel 2019 è esploso a tal punto da generare oltre 120 miliardi di spesa globale che, in gran parte, si devono proprio ai nuovi giovani consumatori, con i giochi che rappresentano il 72% del totale. Il business c’è per tutti: il giro d’affari pubblicitario nel 2019 vale circa 190 miliardi di dollari e, secondo le previsioni riportate da Bloomberg, nel 2020 è destinato ad aumentare a oltre 240 miliardi di dollari. A livello geografico, è la Cina il principale mercato di questa App ed è tra i mercati in più rapida crescita quando si tratta di tempo trascorso su un dispositivo mobile: la media globale è di 3,7 ore al giorno per persona.

Le app video sono un nuovo megatrend di consumo di lungo periodo legato alla tecnologia e, come sempre accade, crea nuovi vincitori. Nel 2019 il nuovo fenomeno per numero di utenti e per interesse è stata la piattaforma di video-sharing Tik Tok di proprietà della società cinese ByteDance che ha collezionato oltre 14,5 miliardi di ore di visione, con il suo pubblico in crescita del 200% nel quarto trimestre del 2019. Numeri che per ora non impensieriscono YouTube Music di Google, la piattaforma veterana del settore che è trasversale per consumo a tutte le generazioni, che ha fatto crescere gli utenti attivi in ​​tutto il mondo dell’870% negli ultimi due anni e rappresenta la nuova linea di confine dei social media.

All’apice della tensione commerciale tra Cina e Stati Uniti dove la tecnologia gioca un ruolo chiave, i cinesi di Tik Tok hanno messo a segno un colpo importante conquistando bambini e giovani adolescenti che si sono appassionati ai balli e alle sfide lanciate dalla app creando un’abitudine di consumo che ha cominciato a impensierire Facebook e Snapchat. La combinazione tra brani tormentone e la possibilità di rendere protagonisti gli utenti è la chiave di successo di Tik Tok che è un’evoluzione di Musical.ly, la celebre piattaforma di videosharing di playback musicali, che i cinesi di Bytedance hanno acquisito nel 2017 decidendo poi di fonderla in Tik Tok.

IDEE DI INVESTIMENTO

Il fenomeno Tik Tok, vera e proprio punta dell’iceberg della moda delle App per smartphone, ha già cominciato a fare i conti con il mercato. Secondo il consensus degli analisti di Bloomberg, se dovesse approdare in Borsa oggi varrebbe circa 25 miliardi di dollari. La quotazione al momento non è negli obiettivi di breve termine di Tik Tok. Il successo di queste App continua a tirare acqua al mulino dei social media e in particolare a Facebook e Instagram: la crescita dell’app passa, infatti, attraverso pubblicità costanti sule piattaforme social di Mark Zuckerberg per acquisire utenti di tutte le generazioni. Secondo gli analisti di Morgan Stanley, il mercato delle piattaforme di streaming over-the-top (OTT) insieme con un’accelerazione degli investimenti nella pubblicità OTT sono uno dei trend tecnologici da tenere d’occhio nel 2020 anche grazie alla spinta che arriverà dal 5G.

Per investire sui nuovi trend tecnologici la scelta migliore è un fondo azionario specializzato in tecnologia (Categoria Morningstar Azionari Settore Tecnologia) che investono in maniera globale sul settore.

La Top 5 dei fondi azionari che investono in tecnologia

ProdottoRendimento 1yRendimento 3y
Threadneedle (lux) Global Technology Classe Du56,57%21,85%
Ubs (Lux) Equity Fund – Tech Opportunity Classe P Acc Usd49,22%25,78%
Jpm Us Technology D (acc) - Usd45,92%29,01%
BGF World Technology Fund Classe E245,70%29,09%
Fidelity Global Technology Fund Classe E (acc)43,94%22,50%
Nella tabella, i migliori fondi azionari che investono in maniera globale in tecnologia ordinati per rendimento a un anno. Dati in euro aggiornati a gennaio 2020. Fonte: Morningstar.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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