Sono i campioni del 2015. I fondi che hanno investito in piccole e medie imprese italiane non hanno avuto rivali in termini di rendimento anche grazie all’ottima performance della Borsa italiana: lo scorso anno è stata la migliore del mondo con un rialzo del 13,23% e, in particolare, un balzo dell’indice Ftse IT Mid cap del 38,22%.

Chi ha creduto nei fondi comuni specializzati nella selezione di piccole e medie imprese da mettere in portafoglio, non ha avuto rivali, ha già raccolto i suoi frutti con performance a due cifre. Il vincitore assoluto della classifica 2015 dei fondi comuni italiani è stato il fondo Eurizon Azioni PMI Italia (Eurizon Capital Sgr) del gruppo Intesa Sanpaolo, con un rialzo del 43,13%. Sul podio salgono Fondersel Pmi, con un rialzo del 36,69%, seguito da Symphonia Azionario Small Cap Italia con una performance del 33,73%. Fuori dal podio ci sono Azimut Trend Italia con un rendimento del 27,98% e Anima Geo Europa PMI Y con un rialzo del 27%.

E per il 2016 le potenzialità di questi fondi restano intatte secondo gli analisti. La ragione? L’Europa ha deciso di investire su questo segmento di imprese con un piano da 1 miliardo di euro approvato a fine dicembre. Si tratta del piano Juncker e punta sulle Pmi italiane che scommettono su innovazione e internazionalizzazione e coinvolge la Banca europea degli investimenti, Cassa depositi e prestiti, Sace e il ministero del Tesoro.
In pratica, sono stati sbloccati due contratti di garanzia – «InnovFin» e «Cosme» – attraverso i quali le banche potranno erogare crediti alle Pmi fino a 1 miliardo di euro, a condizioni economiche vantaggiose. I fondi sono destinati a Pmi innovative e società a media capitalizzazione di piccole dimensioni (fino a 499 dipendenti).

 

IDEE DI INVESTIMENTO

La spinta europea del piano Juncker ha l’obiettivo di stimolare gli investimenti a medio e lungo termine delle imprese, aiutandole ad agganciare la crescita dopo anni di crisi, con un impatto reale sull’economia. Per investire sulla ripresa delle Pmi la scelta migliore resta il fondo specializzato in società a piccola e media capitalizzazione.

Ecco cosa hanno in portafoglio i campioni di rendimento 2015 che puntano tutto sulle Pmi italiane:

  • Eurizon Azioni Pmi Italia è gestito da Francesco De Astis che ha vinto la classifica generale dei fondi comuni italiani 2015 con una performance del 43,13% (a tre anni rende il 21,8%). Il fondo investe prevalentemente in Italia sui settori della finanza (27,83%), industria (16,36%), beni di consumo ciclici (12,73%), salute (11,87%) e tecnologia (8,56%).
  • Fondersel Pmi ha reso il 36,69% nel 2015 (a tre anni guadagna il 20,51%). I gestori Marco Nascimbene e Carlo De Vanna privilegiano la finanza come primo settore in portafoglio con un peso del 30,81%. Gli altri comparti più rilevanti sono: industria (17,64%), beni di consumo ciclici (11,50%), servizi di pubblica utilità (10,28%) ed energia (7,75%).
  • Symphonia Azionario Small Cap Italia ha guadagnato il 33,73% nel 2015 (a tre anni rende il 19,13%). Guido Crivellaro ha messo in portafoglio come primo settore l’industria (21,96%) seguita a brevissima distanza dalla tecnologia (21,26%). Completano l’asset allocation i comparti della salute (16,47%), dei beni di consumo ciclici (14,27%) e della finanza (10,72%).
  • Azimut Trend Italia gestito da Fausto Artoni è appena fuori dal podio del miglior rendimento 2015 con una performance del 27,98% (a tre anni rende l’11,59%). In portafoglio è la finanza a pesare di più (27,47%), seguita da beni di consumo ciclici (26,11%), industria (21,45%), tecnologia (10,78%) e salute (3,53%).
  • Anima Geo Europa PMI Y chiude la top 5 dei fondi specializzati in piccole e medie imprese con un rendimento del 27% nel 2015 (a tre anni rende il 16,21%). Andrea Bianco e Mathias Domini sono i gestori del fondo che non investe esclusivamente in Italia, spaziando in Europa compresa UK. Beni di consumo ciclici (21,81%), industria (19,70%) e tecnologia (13,34%) sono i primi tre settori in portafoglio.

    Note

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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