In tempi di volatilità e bassi rendimenti, c’è una parola che gestori e consulenti ripetono come un mantra scaccia crisi: multi-asset. I fondi che usano questo stile di gestione sono in continua crescita e sono di fatto, i più venduti in Europa secondo gli ultimi dati Thomson Reuters. La ragione? Sono un jolly da pescare all’interno del mazzo di carte disponibili per gestori e promotori. Ma non c’è solo questo.

Oltre la metà dei grandi investitori ritiene che le strategie multi-asset, come i prodotti bilanciati e total return, siano la risposta più indicata in termini di rapporto rischio/rendimento secondo quanto emerge dal Risk Rotation Index realizzato da NN Investment Partners, in precedenza ING Investment Management, che ha intervistato oltre 200 grandi investitori europei.

Cosa significa? Gli investitori sono sempre più alla ricerca di soluzioni che possano mitigare i loro rischi, ma che al tempo stesso possano dare ritorni interessanti. L’indagine ha rivelato che per gli investitori istituzionali l’approccio absolute return risulta il più appropriato per la gestione dei fondi multi-asset. Ma non solo.

Sette intervistati su dieci (70%) prevedono che gli investitori istituzionali aumenteranno la propria esposizione ai fondi multi-asset nel corso dei prossimi tre anni, incluso un 16% che prevede un forte incremento dell’esposizione verso questi fondi. Insomma è in arrivo una pioggia di denaro nelle casse di questi prodotto e non solo da parte degli istituzionali.

Anche per i promotori l’approccio multi-asset è il migliore in questa fase di mercato secondo quanto emerge dalla survey estiva di luglio e agosto 2015 di PF Future Allocation, che ha coinvolto 220 promotori finanziari iscritti ad AdvisorProfessional.it. Tra i prodotti multi-asset (flessibili e bilanciati), il 63% intende aumentare l’allocazione in fondi multi-asset moderati, mentre il 41% punta anche sui fondi multi-asset prudenti e fondi absolute return.

 

IDEE DI INVESTIMENTO

I fondi multi-asset permettono all’investitore di avere un’esposizione globale e su diverse tipologie di investimento, le cosiddette asset class, da quelle tradizionali come equity e bond, a quelle alternative (real estate e commodity). La diversificazione è la caratteristica primaria di questi fondi più che mai necessaria in un periodo di forte volatilità ma anche di bassi tassi, come quello attuale, segnato soprattutto dagli scarsi rendimenti delle obbligazioni.

Ecco i fondi con maggiore flessibilità nella gestione che hanno cinque stelle secondo l’analisi Morningstar, ovvero il miglior rapporto rischio e rendimento, che hanno raccolto di più da inizio anno (gennaio-luglio 2015) e chi, nello stesso periodo, con una gestione flessibile e multi-asset ha ottenuto rendimenti superiori al mercato.

  • Amundi Funds Bond Global Aggregate Classe Su, un obbligazionario flessibile gestito da Laurend Crosnier, è tra i campioni di raccolta con oltre 2,6 miliardi di euro da gennaio a luglio 2015 e nello stesso periodo ha reso l’8,07% (il rendimento a tre anni dell’8,79%)
  • Invesco Pan European High Income Classe A (acc) Eur, gestito da Paul Read e Stephanie Butcher, che ha raccolto 1,7 miliardi di euro, è un flessibile che da inizio anno ha reso il 2,61% (a tre anni rende il 10,58%)
  • H2O Multistrategies Classe Ra Eur è, invece, un esempio di rendimento a due cifre raggiunto grazie alla gestione multiasset: da gennaio guadagna il 24,95% (a tre anni rende il 36,9%) ed è gestito da Vincent Chailley e Loïc Cadiou.

    Note

    Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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