Quando ad agosto 2015 BlackRock, il più grande gestore di fondi a livello mondiale, ha acquisito FutureAdvisor, un robo advisor, una piattaforma online che tramite sofisticati algoritmi gestisce portafogli automatizzati per gli investitori, fu subito chiaro a tutti che l’industria del risparmio gestito e della consulenza finanziaria sarebbe stata ancora più velocemente ripensata dalle nuove tecnologie. FutureAdvisor, che è stata fondata nel 2010 da due ex ingegneri Microsoft, fa parte di una nuova generazione di aziende di tecnologia che offrono asset allocation e consigli a investitori che non possono permettersi un broker tradizionale o sono per questioni generazionali naturalmente propensi alla tecnologia. Non è un mistero, infatti, che BlackRock sia entrata nel segmento dei robo advisor per intercettare il pubblico degli investitori Millennials che, secondo McKinsey, devono risparmiare il doppio per ottenere i guadagni dei loro genitori.
La mossa di BlackRock ha fatto da apripista ad altri grandi gestori come Invesco, che ha comprato Jemstep, una start up della Silicon Valley, e Goldman Sachs che ha acquisito a marzo del 2016 Honest Dollar, start up digitale specializzata nella consulenza pensionistica. Altri grandi gestori come Merrill Lynch e Fidelity hanno deciso di sviluppare internamente un servizio di robo advisory e altri ancora come Wells Fargo e Morgan Stanley hanno annunciato l’intenzione di entrare nel business. Secondo la mappa della consulenza online disegnata da Pwc advisory a maggio 2016 sul mercato sono forti anche i robo advisor indipendenti dalle banche, come Wealthfront, Betterment e Personal capital e, ovviamente, non ci sono solo gli Stati Uniti. La banca Mizuho ha fatto da apripista in Giappone e Deutsche Bank ha avuto la primogenitura della consulenza automatizzata sul mercato europeo. Il settore è in forte crescita: secondo uno studio della società di consulenza AT Kearney denominato “Hype Vs Reality: The Coming Waves of “Robo” adoption” entro il 2020 i robo advisors sono destinati a conquistare una fetta di mercato del 5,6% con circa 2 mila miliardi di dollari in gestione, ma già oggi questo segmento ha masse in gestione per 300 miliardi di dollari e un pubblico di investitori abituato a gestire via App tutti i propri investimenti.

Un italiano su due si fida del robo advisor

In Italia queste piattaforme si stanno affermando sull’onda di una domanda crescente. Lo dimostra la ricerca Schroders Global Investor Study 2016 che indica come più della metà degli italiani sia pronta ad affidare la gestione dei propri risparmi ai robo advisor. E l’Italia non fa eccezione a livello demografico: il 70% dei Millennials (18-35 anni) sentiti da Schroders è propenso a sfruttare le nuove tecnologie, autonomamente o con il supporto online di un consulente, la percentuale scende invece al 45% tra gli investitori italiani con più di 55 anni. L’avvento dei robo advisor sembra, quindi, costituire un’opportunità per i consulenti finanziari, più che una minaccia.

Ecco le caratteristiche chiave del robo advisor secondo Pwc Advisory:

  • I robo-advisor sono dei consulenti virtuali che in modo automatizzato aiutano gli investitori a gestire al meglio i propri risparmi, proponendo sulla base di algoritmi di risk management e asset allocation dei portafogli ottimizzati.
  • È sufficiente dichiarare la propria età, il reddito, il livello di propensione al rischio, gli obiettivi di investimento e in automatico gli algoritmi consigliano un portafoglio titoli ideale.
  • Sono convenienti: i consulenti tradizionali richiedono delle commissioni annue pari ad almeno l’1%, i costi dei servizi offerti dai consulenti-robot sono mediamente la metà.
  • Le piattaforme forniscono una consulenza assistita possono essere utili a integrare il le conoscenze finanziarie dei risparmiatori.

IDEE DI INVESTIMENTO

In Italia il settore robo advisor è ancora in una fase embrionale e solo nell’ultimo periodo stanno nascendo delle piattaforme per i consulenti finanziari. Il mercato, però, è molto florido, come dimostrano le decine di applicazioni dedicate sia all’home banking sia al risparmio gestito. Non c’è dubbio, quindi, che i nuovi consulenti finanziari virtuali sono destinati a moltiplicarsi anche in Italia. Online Sim, società d’intermediazione mobiliare leader di mercato in Italia nel collocamento di fondi online che fa capo al Gruppo Ersel, ha lanciato Robo Box, la prima piattaforma in Italia di robo advisor, che nasce con l’obiettivo di offrire un’ampia selezione di diversi robo advisor per consentire ai clienti di scegliere il servizio più adatto alle proprie esigenze: un posizionamento unico per il mercato italiano, che fino ad ora ha visto realtà che propongono esclusivamente il proprio servizio.
Il primo robo advisor sulla piattaforma è quello di ALFA Società di Consulenza Finanziaria S.p.A. (nata dall’alleanza tra ADB – Analisi Dati Borsa e Lupotto&Partners), storica società di Torino con cui Online Sim collabora già da anni e che propone un servizio con un approccio quantitativo trend following che mira alla sostanziale protezione del capitale. Il team di Online Sim, guidato dall’Amministratore Delegato Federico Taddei, sta già selezionando altre società di consulenza che abbiano modelli di gestione complementari tra loro e offrano, di conseguenza, un ventaglio di scelta di robo advisor in grado di guidare tutte le tipologie di clienti. L’introduzione dei robo advisor è gestita in collaborazione con FIDA, il partner tecnologico attivo da anni nel fintech, scelto per la realizzazione della piattaforma.

Ecco le caratteristiche del nuovo servizio Robo Box di Online Sim:

  • Il nuovo servizio è dedicato a clienti con un patrimonio da investire superiore a 50 mila euro ed è accessibile attraverso il conto “consulenza”, che sarà un conto separato da quello tradizionale Online Sim sul quale il cliente opera in autonomia.
  • L’area consulenza collegata al conto consente ai clienti di essere guidati nella costruzione e manutenzione di un portafoglio fondi in linea con le proprie esigenze, ideato in base ad un questionario di adeguatezza strutturato.
  • Sul conto “consulenza” il cliente riceve indicazioni puntuali sull’asset allocation da seguire e sui singoli fondi adeguati al suo profilo di investimento e con pochi click può creare da zero un portafoglio oppure ribilanciarlo automaticamente per seguire i consigli di investimento del robo advisor, che fornisce anche al cliente la possibilità di indicare obiettivi temporali di investimento legati a progetti personali (per esempio l’acquisto di una casa, il matrimonio, ecc.) per i quali vengono creati sottoportafogli dedicati e gestiti con logiche di “target date” (12 mesi, 24 mesi, 36 mesi).
  • Accedendo alla propria area riservata sul web il cliente avrà sempre una situazione complessiva dei propri investimenti, siano essi collegati al conto tradizionale in collocamento oppure in consulenza, grazie a un cruscotto sintetico che gli consente di scegliere su quale conto operare. Potrà inoltre effettuare in ogni momento il passaggio di liquidità tra le due tipologie di conti. Se lo riterrà opportuno, potrà anche avvalersi di un servizio clienti dedicato.
  • Sul fronte del pricing, la piattaforma prevede un advisory fee che va dallo 0,5% allo 0,7% in base alla consistenza di portafoglio (con un minimo di 50.000 Euro), ma è previsto un innovativo meccanismo che sconta la competenza dell’ultimo trimestre se la performance complessiva del portafoglio è negativa nell’anno solare di riferimento.

    Note

    Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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