Il settore automotive sta attraversando una fase di profondo cambiamento, in cui la transizione verso l’auto elettrica (EV), la digitalizzazione dei servizi e la pressione sui costi stanno ridefinendo le scelte dei consumatori a livello globale. Secondo il Global Automotive Consumer Study di Deloitte, le preferenze di acquisto e di utilizzo dell’auto stanno evolvendo in modo meno entusiastico rispetto alle aspettative iniziali, soprattutto nei mercati maturi, dove inflazione e incertezza economica continuano a influenzare le decisioni di spesa. Il quadro che emerge è quello di un consumatore più cauto, sensibile al prezzo e meno disposto a sperimentare nuove tecnologie. Comprendere come stanno cambiando i comportamenti dei consumatori è essenziale per valutare opportunità e rischi legati alla transizione dell’automotive nei portafogli di investimento.

Mobilità elettrica

L’interesse verso la mobilità elettrica resta significativo ma più prudente rispetto agli anni scorsi. Sebbene i benefici ambientali degli EV siano riconosciuti a livello globale, i consumatori esprimono preoccupazioni rilevanti su alcuni aspetti chiave, tra cui:

  • Prezzo d’acquisto elevato rispetto alle motorizzazioni tradizionali o ibride, che riduce la propensione all’acquisto diretto.
  • Autonomia reale e ansia da autonomia, soprattutto in assenza di infrastrutture di ricarica pubblica affidabili.
  • Disponibilità di ricarica e costi associati, percepiti ancora come barriere di cui le famiglie tengono conto nei piani di acquisto.
  • Valore residuo e totale costo di possesso still incerto, dato che molti consumatori continuano a sottostimare gli incentivi o i benefici a lungo termine.

Questa prudenza si riflette nel fatto che, in molte regioni, la domanda effettiva di veicoli elettrici “full battery” (BEV) non è ancora esaurita o perfino in calo in mercati sviluppati, mentre cresce l’interesse per le soluzioni ibride che mitigano rischi percepiti e costi operativi.

Cosa significa.

Nonostante le prospettive a lungo termine restino favorevoli per l’elettrico, nel breve periodo i dati riflettono un mercato dove la conversione dell’interesse in acquisto reale non è lineare, soprattutto se confrontato con la domanda di auto convenzionali o ibride.

I trend di consumo

Lo studio di Deloitte mette in luce come il rapporto tra consumatore e costruttore stia evolvendo in modo significativo. In particolare:

Esperienza digitale

I consumatori si aspettano oggi un’esperienza digitale fluida, sia nella fase di ricerca e configurazione del veicolo sia nell’assistenza post-vendita. Chi investe in brand che migliorano la user experience digitale – ad esempio con configuratori avanzati, servizi telematici potenziati, o processi di acquisto online semplificati, può creare valore competitivo.

Modelli flessibili

Aumenta l’interesse per soluzioni di mobilità alternative all’acquisto tradizionale, come:

  • Abbonamenti auto
  • Servizi integrati di mobilità
  • Piani di sharing o noleggio a lungo termine

Questi modelli rispondono alla domanda diffusa di flessibilità e minor impegno finanziario iniziale, temi che oggi pesano tanto quanto l’efficienza energetica nella decisione d’acquisto.

Fedeltà al brand in declino

Nel contesto attuale, la fedeltà al marchio si sta indebolendo: molti consumatori sono pronti a cambiare brand se percepiscono un miglior rapporto qualità-prezzo o un’offerta tecnologica più avanzata. Questo fenomeno è accentuato nei mercati con un’ampia offerta di marche, dove la competizione su prezzo, tecnologia e servizi si traduce in mobilità tra brand più frequente.

Cosa significa.

I brand che non riescono a fidelizzare i clienti o a posizionarsi come fornitori di soluzioni di valore complessivo rischiano di perdere quote di mercato a favore di competitor più agili o innovativi.

Conseguenze per gli investitori

Per gli investitori retail in fondi comuni, le implicazioni di questi trend non sono solo industriali, ma strategiche nel medio-lungo periodo:

Domanda più esigente

La trasformazione non è solo tecnologica, ma anche psicologica ed economica: i consumatori ricercano trasparenza sui prezzi, valore percepito e soluzioni che si allineino alle reali esigenze quotidiane. Questo può favorire mercati o segmenti dove l’elettrico è più accessibile e sostenibile economicamente.

Riposizionamento competitivo

Brand con forte capacità di innovazione nei servizi digitali, nei modelli di monetizzazione aftermarket (es. servizi connessi e abbonamenti) e nella gestione del valore percepito potrebbero outperformare nel lungo periodo.

Rischi di mercato

La pressione sui costi di produzione di EV, la variabilità della domanda e la necessità di investimenti ingenti in infrastrutture sono fattori di rischio che possono tradursi in volatilità nei rendimenti dei fondi con elevata esposizione a OEM o componentisti legati alla mobilità elettrica.

IDEE DI INVESTIMENTO

Il settore auto è in piena transizione: l’elettrico resta megatrend strutturale. Per gli investitori in fondi comuni, comprendere questi cambiamenti nei comportamenti di acquisto e nelle aspettative dei consumatori è cruciale per valutare appetibilità e rischi dei titoli automobili o dei settori correlati nel proprio portafoglio.

Per investire sui grandi cambiamenti dell’economia legati alla transizione sostenibile Online SIM offre un percorso guidato attraverso i portafogli modello costruiti con diverse asset class e sviluppati sulla base di metodologie quantitative. Ogni portafoglio ha un grado di rischio differente e adotta strategie di investimento diverse puntando su settori, strumenti e Paesi. I portafogli modello sono offerti dalle migliori società di gestione (UBS, Pictet Asset Management, Mc Advisory, Natixis Investment Managers, 4Timing Sim) comprese quelle specializzate in investimenti ESG e in fondi passivi Vanguard.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Competenze:
Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Per Online SIM scrive di scenari e storie di mercato, megatrend e idee di investimento, educazione finanziaria.

Esperienza:
É stata caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

Formazione:
Ha una laurea in lingue e letterature straniere e una specializzazione in giornalismo.

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