Ancora 48 ore. Sembra il remake di un film di successo degli anni 90 la crisi di governo che si è aperta con le dimissioni di Mario Draghi respinte dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dal giovedì nero al venerdì di recupero, Piazza Affari tifa e crede nell’arrivo di un Draghi bis. Ma servono appunto 48 ore perché solo mercoledì 20 luglio Draghi scioglierà la riserva.

Il mercato punta su uno scenario di stabilizzazione e sconta già nei prezzi l’arrivo di un nuovo esecutivo guidato sempre da Mario Draghi. La posta in gioco è troppo alta. Le dimissioni di Draghi, nei fatti, getterebbero l’Italia in una grave crisi. Proprio mentre l’Europa si prepara alla recessione, gli italiani sono alle prese con l’aumento dell’inflazione e il governo deve ancora approvare riforme per sbloccare circa 200 miliardi di euro del piano Next Generation Eu.

Un nuovo governo con a capo Draghi è la soluzione più rassicurante in un momento delicato dal punto di visto geopolitico, economico e sanitario con la ripresa dei contagi da Covid-19. Le prossime mosse sono incerte, e il timore maggiore è che l’attuale coalizione possa crollare, con conseguenti possibili elezioni anticipate che potrebbero essere fissate già a settembre 2022.

C’è anche una terza via che finora nessuno, nemmeno il mercato, ha preso in considerazione. Il presidente Mattarella di fronte all’addio di Draghi e alla mancata possibilità di un suo nuovo incarico bis potrebbe indicare un’altra personalità con una reputazione internazionale di primissimo livello, politicamente super partes per scongiurare le elezioni e fronteggiare le sfide della crisi economica sanitaria e l’utilizzo dalle risorse del Next Generation EU.

IDEE DI INVESTIMENTO

Quali sono le conseguenze della crisi di governo italiana sui portafogli? Ecco i punti chiave secondo le analisi di Columbia Threadneedle Investments, Pictet Asset Management, Janus Henderson, BlueBay Asset Management.

  • Sul fronte obbligazionario, gli occhi degli investitori sono puntati sul debito italiano e sullo spread. A soffrire di più dell’instabilità politica, infatti, sono i rendimenti dei BTP e la capacità del Paese di ripagare il debito. La nomina di un governo Draghi bis è la notizia migliore per i mercati finanziari. Questo consentirebbe una stabilizzazione dei rendimenti del titolo decennale italiano. Se, viceversa, si dovesse andare ad elezioni con un governo sostenuto da una maggioranza di centrodestra, ci si attende un aumento dei rendimenti e dello spread.
  • Sul fronte azionario, a Piazza Affari soffrono di più i titoli bancari che sono fortemente legati al debito italiano, allo spread e alla crescita del Paese. La crisi italiana arriva poi in un momento in cui è sotto pressione anche il settore energia, altro grande protagonista di Piazza Affari.

In fasi di mercati incerte è sempre bene fare il check-up di portafoglio e scoprire come migliorare il tuo investimento in fondi visita il sito Online SIM.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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