Immaginate di essere seduti al cinema con gli amici e di cominciare a guardare il film sentendovi parte di un grande gioco di cui siete attori. Se sullo schermo scoppia un incendio la poltrona si scalda, se nella trama è previsto un inseguimento in macchina la poltrona si muove come se foste seduti di fianco al guidatore. E non importa se il film è doppiato o no perché tutti potranno vedere e ascoltare il film in qualsiasi lingua scelgano. Questo scenario potrebbe rappresentare la prossima normalità dell’intrattenimento video, secondo gli esperti McKinsey.

A muovere il settore del cinema, e più in generale dell’intrattenimento video interattivo, è il calo degli spettatori nelle sale e l’ascesa dell’on demand. Entro il 2025 l’industria internazionale del cinema avrà il 50% degli incassi ancora assicurato dalle sale, e il 50% dalle piattaforme di streaming. Entro il 2030 questo rapporto cambierà in favore dello streaming e ciò che guardiamo, come e dove lo guardiamo, sarà completamento differente rispetto a oggi.

Vediamo i punti chiave delle nuove forme di intrattenimento video:

  • Esperienze immersive. Grazie alla realtà aumentata le persone che guarderanno un film vivranno le stesse emozioni degli attori sullo schermo, stanno accanto a loro e percependo gli stessi odori e rumori.
  • Il successo dei videogiochi sta portando i produttori e gli sceneggiatori dei film ad immaginare copioni dove siano gli spettatori a determinare il corso della storia, scegliendo di giocare una partita insieme alla community che guarda lo stesso film.
  • Personalizzazione estrema. Il gaming porta a una forte personalizzazione dell’esperienza, ma è solo il primo passo verso un modello che sarà tagliato su misura di chi guarda. Ogni volta che si entrerà in una piattaforma di streaming o si accenderà la TV, un algoritmo o un’intelligenza artificiale suggeriranno spettacoli da guardare in base all’orario e all’umore dell’utente.

IDEE DI INVESTIMENTO

Per investire a lungo termine sui megatrend dei nuovi consumi, e il futuro del cinema, ci sono fondi azionari specializzati (Categoria Morningstar Azionari Beni di Consumo). Ecco i migliori fondi presenti sulla piattaforma di Online SIM:

  • Pictet – Premium Brands Classe R USD Acc è un azionario tematico che investe a livello mondiale in azioni di società operanti nei mercati al consumo di fascia alta e medio-alta che beneficino della forte immagine di marca e che offrano prodotti e servizi di altissima qualità e grande valenza simbolica. Partito nel 2007 rende a tre anni il 9,71% (dati Morningstar aggiornati a luglio 2022). Beni di consumo ciclici e difensivi sono i primi settori in portafoglio. Il mercato Usa vale il 45%, il 33% è investito in area euro.

Pictet - Premium Brands Classe R USD Acc

  • BNP Paribas Consumer Innovators Classe Classic Eur Acc è un azionario internazionale che investe in società del settore dei beni di consumo durevoli, del tempo libero e dei mass media e in settori collegati o connessi. Partito nel 2013, ha un rendimento del 4,51% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a luglio 2022). Beni di consumo ciclici e servizi alla comunicazione sono i primi settori in portafoglio. Investe il 70% in America.

BNP Paribas Consumer Innovators Classe Classic Eur Acc

  • Invesco Consumer Trend Fund Classe A (acc) è un azionario internazionale che investe in società nei settori della progettazione, produzione o distribuzione di prodotti e servizi legati ad attività del tempo libero delle persone, che possono comprendere società automobilistiche, prodotti per la casa e beni durevoli, media e internet e altre società impegnate a soddisfare le domande dei consumatori. Partito nel 1994, ha un rendimento del 3,27% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a luglio 2022). Beni di consumo ciclici e servizi alla comunicazione sono i primi settori in portafoglio. Investe il 74% in America, il secondo mercato l’Asia-Giappone.

Invesco Consumer Trend Fund Classe A (acc)

Scopri come investire sui megatrend di lungo termine sulla piattaforma Online SIM con commissioni scontate del 100% e un Dossier fondi a zero spese.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Energia verde: perché su gas e nucleare c’è un braccio di ferro geopolitico

Articolo successivo

Crisi Italia e investimenti: il mercato tifa per il Draghi bis

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

Nessun commento

Lascia un commento

Ho preso visione dell'informativa