È durato solo una giornata il tentativo del Bund, il titolo di Stato decennale tedesco, di rialzare la testa è uscire dal territorio di rendimenti negativi. L’obbligazione che è il termometro dell’andamento del mercato obbligazionario europeo continua, nonostante i tassi negativi, ad essere acquistata sulle attese di nuove azioni da parte delle banche centrali che hanno l’obiettivo di evitare un ulteriore rallentamento dell’economia mondiale.

Ma non c’è solo questo. Dopo Brexit, la corsa ai beni rifugio come il tradizionale oro anche se poco remunerativi come nel caso dei bond, è figlia del desiderio di mettersi al riparo dalle spinte deflazionistiche, dal rallentamento economico e soprattutto dalla crisi delle banche che ha investito le Borse per tutta la prima parte di luglio. Si spiega così la corsa ai titoli di Stato nelle ultime settimane, perché il mercato, secondo l’analisi di Bloomberg, non vede altra scelta.

L’era dei tassi zero, del resto, è destinata a durare a lungo. La ragione? Nell’Eurozona, il quantitative easing della Bce insieme con il taglio dei tassi di riferimento e di deposito, non fa che alimentare la tendenza dei Bond al tappeto, mentre resta lontano l’obiettivo di rianimare inflazione e ripresa. Un’indicazione ni più è arrivata dai dati Istat che hanno confermato la deflazione in Italia a giugno, con l’indice dei prezzi al consumo scivolato a -0,4% su base annua, e da Eurostat che ha certificato come la produzione industriale in Europa sia scesa dell’1,2% nella zona euro a maggio e dell’1,1% nella Ue-28.

 

Bond statali: la ricerca di rendimento porta in America

La voglia di piazze sicure ha spinto gli acquisti sul Bund tedesco e anche sul titolo della Svizzera, ma ciò che domina il mercato adesso è la ricerca di rendimento che sta portando i gestori verso i titoli governativi americani e in particolare sul Treasurys a 30 anni, nonostante abbia toccato un nuovo minimo storico al 2,172%. Il Tesoro americano sta beneficiando delle debolezze europee e la ricerca di rendimenti spinge gli investitori verso titoli più rischiosi con rating high yield in un contesto in cui i tassi di default stanno peggiorando, in particolare negli Usa: secondo l’agenzia Fitch il tasso di insolvenza tra i junk bond, i titoli più rischiosi, ha toccato il massimo degli ultimi sei anni.

Gli investitori devono comunque imparare a convivere con tassi sotto zero imparando le nuove regole anche dai Paesi come il Giappone dove la deflazione è diventata un affare per chi investe.

 

IDEE DI INVESTIMENTO

La caccia al rendimento sulle obbligazioni è aperta ormai da otre un anno e, secondo un’analisi di Morningstar, l’incertezza e la volatilità hanno offerto agli investitori europei diversi momenti di panico nel 2015 e nei primi cinque mesi del 2016. Prima la Grexit, poi le manovre della banche centrali non sempre lineari – l’incertezza sulla manovra dei tassi americani da parte della Federal Reserve – e infine la Brexit e i rendimenti sempre più ridotti. Nonostante tutto però, nei primi sei medi del 2016, sono tante le categorie obbligazionarie che hanno dato buoni rendimenti in media.

Nella tabella in basso le categorie che hanno reso di più da gennaio:

Fondi Obbligazionari: Le categorie obbligazionarie per andare a caccia di rendimento

CategoriaRendimento
Global Emerging Markets Corporate Bond - EUR Based8,70%
Global Emerging Markets Corporate Bond8,50
Global High Yield Bond - EUR Hedged7,36
Global High Yield Bond6,40
Global Corporate Bond - CHF Hedged6,29
Global High Yield Bond - CHF Hedged6,07
Global Corporate Bond - EUR Hedged5,72
Global Corporate Bond - USD Hedged5,60
Global Corporate Bond4,79
Global Bond - CHF Biased4,11
Global Bond3,90
Global Bond - USD Hedged2,62
Global Bond - CHF Hedged2,13
Nella tabella, le migliori categorie di fondi obbligazionari da gennaio al 19 luglio 2016. Fonte: Morningstar.

La scelta migliore per chi vuole investire in obbligazioni, secondo l’analisi di Morningstar, in questa fase di mercato è puntare su un fondo obbligazionario globale che abbia un approccio molto ben diversificato.

Ecco i migliori fondi obbligazionari globali da gennaio 2016:

I miglior fondi obbligazionari globali

Nome fondoRendimento
Legg Mason BW Glb OppcFxInc E Acc $8,42%
BlackRock Global Government Bd Idx D27,98%
Bny Mellon Global Bond Fund Classe A Usd7,49%
Nella tabella i migliori fondi obbligazionari globali da gennaio a luglio 2016. Fonte: Morningstar Direct.

 

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Il settore healthcare americano è il nuovo petrolio per i russi. I migliori fondi per investire

Articolo successivo

Perché Amazon vuole vincere la guerra dei robot. I migliori fondi per investire

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *