Gaming non sarà la parola del 2022, ma sicuramente sarà un trend di investimento da tenere d’occhio. Le nuove piattaforme di gioco, la monetizzazione in-game e la fusione tra social media e giochi di cui il Metaverso di Facebook è punta di diamante, potrebbero alimentare un’ulteriore crescita nel settore dei giochi.
Ne sono convinti gli analisti di Morgan Stanley Research che hanno messo in evidenza come il gioco online, soprattutto in America, sia esploso durante la pandemia: 50 milioni di americani hanno iniziato a giocare nel 2020 (+31% rispetto al 2019).

Gli utenti che giocano online sono quadruplicati in un solo anno e cercano sempre nuove esperienze da vivere. E chi pensa che questo sia un fenomeno trainato dai giovanissimi si sbaglia. Secondo il report The Gaming Playbook della società di ricerca e analisi GWI che ha misurato l’audience in 15 Paesi a livello globale, la percentuale di giocatori di età compresa tra 55 e 64 anni è cresciuta del 32% negli ultimi due anni.
Secondo i calcoli di GWI, l’industria del gaming è destinata a superare i 200 miliardi di dollari di entrate nel 2023 e questo non era prevedibile prima della pandemia.

Gaming: un capitolo a parte per le e-sport

Ai giocatori piace che il gioco racconti una storia appassionante. Sempre più spesso, però, la narrativa non basta. I gamers vogliono socializzare e, se possibile, anche guadagnare giocando. Secondo il report GWI, continuano ad andare forte i giochi immersivi (per esempio, Fortnite) che offrono mondi da abitare ed esperienze virtuali. Crescono anche i giochi dove la competizione è forte, i cosiddetti Multiplayer Online Battle Arena (MOBA). Questi creano esperienze sociali mentre i giochi cognitivi risolvono un problema e danno una ricompensa.

All’interno del gaming un capitolo a parte lo meritano i cosiddetti e-sport. Secondo le stime di Goldman Sachs possono raggiungere i 2.200 miliardi di dollari di giro d’affari entro il 2023. Anche qui socializzazione e competizione sono molti forti. Parliamo del segmento che ha fatto nel corso della pandemia un salto di qualità entrando in televisione e conquistando il mercato pubblicitario.

L’industria del gaming

Le motivazioni di gioco sono una miscela di relax e socializzazione che guidano l’industria verso una crescita di lungo termine grazie a tre driver, secondo l’analisi di Morgan Stanley Research:

  1. Convergenza tra social media e gaming. Il luogo comune che dipingeva i giocatori online come degli asociali è finito. Il gioco è diventato sempre più un mezzo per creare, costruire e mantenere relazioni sociali. Tanto che i confini tra intrattenimento e socializzazione sono caduti e l’aspetto social del gioco è particolarmente importante per i giocatori più giovani. La fusione tra social media e giochi è la strada del futuro.
  2. Monetizzazione in-game. L’aspetto sociale del gioco alimenta un’importante fonte di entrate per l’industria: le micro transazioni. Nello stesso modo in cui le persone acquistano vestiti, automobili e gioielli nel mondo reale, i giocatori effettuano acquisti in-game per esprimere la propria personalità e presentarsi agli altri nel mondo virtuale. Per spingere gli acquisti in-game le piattaforme offrono sconti, nuove vite per giocare, potenziamenti e l’eliminazione degli annunci pubblicitari mentre si gioca. Le transazioni favoriscono il coinvolgimento degli utenti e possono aiutare a promuovere la crescita dei ricavi del settore nel lungo termine.
  3. Nuovi giochi su nuove piattaforme. Diverse nuove console di gioco sono state rilasciate quest’anno, offrendo ai produttori di giochi l’opportunità di sviluppare nuovi titoli. Queste nuove console, con una nuova architettura, una risoluzione visiva migliore e uno spazio di archiviazione più veloce, danno la possibilità di portare i giochi per console anche sui dispositivi mobili. Molti dei giochi per cellulari più diffusi di oggi sono versioni mobile dei giochi per console. La commercializzazione di queste console e dei relativi giochi, sia vecchi che nuovi, potrebbe continuare a guidare la spesa degli utenti nei prossimi anni.

infografica gaming

IDEE DI INVESTIMENTO

Negli ultimi dieci anni il modello di business dei giochi è cambiato radicalmente: inizialmente le entrate provenivano dalla vendita dei titoli di successo, oggi gli incassi arrivano dagli acquisti in-game e anche dalla pubblicità. I video giochi sono diventati più social, più competitivi e probabilmente più avvincenti e sono un fenomeno culturale che rispecchia i nuovi consumi digitali.

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  • Robeco Global Consumer Trends D EUR Classe D è un azionario internazionale a stile growth che investe in società più esposte alle tendenze di lungo termine come la digitalizzazione dei consumi, l’aumento della spesa al consumo nelle economie emergenti con attenzione alle questioni ambientali. Partito nel 1998, ha un rendimento del 12,94% da inizio anno (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2021). Investe il 64% del portafoglio in America.

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  • Invesco Consumer Trend Fund Classe A (acc) è un azionario internazionale che investe in società nei settori della progettazione, produzione o distribuzione di prodotti e servizi legati ad attività del tempo libero delle persone, che possono comprendere società automobilistiche, prodotti per la casa e beni durevoli, media e internet e altre società impegnate a soddisfare le domande dei consumatori. Partito nel 1994, ha un rendimento del 4,15% da inizio anno (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2021). Investe il 68% del portafoglio in America.

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Note

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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