C’è un vincitore sicuro dopo la manovra del governatore Mario Draghi (Leggi qui l’approfondimento di Online Sim) e questo vincitore ha un nome: corporate bond area euro, l’obbligazione emessa dalle aziende per finanziare la propria crescita. 
Questa asset class è entrata, infatti, nel programma di acquisto da 80 miliardi al mese decisa con il rilancio del Quantitative Easing e, secondo i calcoli di Pioneer Investments, la compravendita di bond societari potrebbero non superare i 5 miliardi di valore al mese (pari a circa 60 miliardi l’anno, quasi il 6% dell’intero mercato obbligazionario “investment grade”, ovvero con rating pari o superiore a BBB-).

Una bella spinta di liquidità per questo mercato che, sempre secondo i calcoli di Pioneer Investments, non avrebbe un effetto calmierante verso l’inflazione ma può rappresentare un’opportunità per chi investe.
Il segmento dei corporate bond “investment grade” denominati in euro soggetto alla manovra Bce varrebbe circa 550 miliardi di euro secondo le stime di Bank of America Merrill Lynch, vale a dire circa un terzo del totale di 1.600 miliardi che include le obbligazioni bancarie e delle società finanziarie che la Bce non intende acquistare. Ma c’è chi come Barclays stima in non più di 480 miliardi, il mercato potenziale tenendo conto dei requisiti richiesti dal provvedimento.

IDEE DI INVESTIMENTO

Secondo i calcoli di Bank of America Merrill Lynch che ha analizzato i bond corporate sul mercato, sono tre i settori che avranno l’impatto positivo maggiore: utilities, trasporti e industria pura. In media il rendimento delle obbligazioni è dell’1,3%, mentre quello “junk” (incluso il debito subordinato delle banche) rende mediamente intorno al 6%, cioè quasi 500 punti base in più del primo. Secondo Bofa Merrill Lynch anche i Bond ad alto rendimento, i cosiddetti high yield, dovrebbero beneficiare della manovra anche se non acquistabili dalla Bce. L’effetto è un aumento della cedola.

Per beneficiare della ripresa del mercato corporate, una buona opportunità sono i fondi obbligazionari corporate area euro (categoria Morningstar: Obbligazionari Corporate area Eur). Ecco i migliori tre per rendimento a tre anni:

  • GAM Star Credit Opportunities (EUR) Euro Accumulation che rende il 7,60% a tre anni (-2,79% da inizio anno) è gestito da Anthony Smouha che investe parte del portafoglio anche sui mercati emergenti.
  • Nordea 1 – European Covered Bond Fund Classe BP Eur che rende il 4,87% a tre anni (1,76% da inizio anno) è gestito da Henrik Stille e investe in società che operano prevalentemente nell’area euro.
  • Schroder International Selection Fund EURO Corporate Bond A Acc che rende il 4,82% a tre anni (1,28% da inizio anno) è gestito da Patrick Vogel che investe solo in emittenti area euro.

Per chi vuole rischiare di più, l’alternativa sono i fondi che puntano sulle obbligazioni high yield (categoria Morningstar: Obbligazionari High Yield Eur) che da oltre un anno sono l’asse class preferita dai gestori (Leggi qui l’approfondimento di Online Sim). 

Ecco i migliori tre per rendimento a tre anni:

  • Generali Investments SICAV – Total Return Euro High Yield Fund EX è gestito da Stefano Perin e rende il 2,24% a tre anni (-1,84% da inizio anno) e investe il 30% in obbligazioni dell’Unione europea.
  • Threadneedle European High Yield Bond Fund Classe 1 Eur che rende il 2,38% a tre anni (-3,89 a da inizio anno) è gestito da Michael Poole e investe prevalentemente in titoli emessi da società domiciliate ovvero aventi un’attività operativa significativa in Europa
  • BlueBay High Yield Corporate Bond Fund R – EUR che rende il 2,51% a tre anni (-1,07% da inizio anno) è gestito da Anthony Robertson che può investire fino al 50% del patrimonio netto in titoli di debito di società con rating investment grade che beneficiano della manovra di Draghi.

    Note

    Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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