Negli ultimi anni l’argento da investimento è tornato sotto i riflettori, attirando l’attenzione di un numero crescente di investitori retail. Considerato da sempre un metallo prezioso e un bene rifugio, l’argento condivide alcune caratteristiche con l’oro, ma presenta anche differenze sostanziali: ha un prezzo più accessibile, una maggiore volatilità e un ruolo chiave nell’economia reale grazie al suo utilizzo industriale.
Chi già conosce i motivi per cui può avere senso investire in oro – come spiegato nella nostra guida dedicata investire in oro: come fare e quando conviene può trovare nell’argento un’interessante alternativa o complemento all’interno di una strategia di diversificazione. Ma conviene investire in argento? In questa guida completa vedremo come farlo, attraverso monete e lingotti d’argento da investimento, analizzando vantaggi, rischi e perché il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per iniziare.
- Cos’è l’argento da investimento?
- Conviene investire in argento?
- Investire in argento fisico: cosa significa?
- Monete e lingotti d’argento da investimento
- Investire in argento: perché farlo nel 2026?
- Rischi e aspetti da considerare prima di investire
- Come iniziare a investire in argento
Cos’è l’argento da investimento?
L’argento da investimento è argento fisico con un elevato grado di purezza, generalmente pari o superiore al 99,9%, acquistato non per uso industriale o ornamentale, ma come forma di risparmio e investimento.
A differenza dell’argento utilizzato in gioielleria o in ambito industriale, quello da investimento è standardizzato, certificato e facilmente rivendibile sul mercato. Le due principali forme sono:
- monete d’argento da investimento
- lingotti d’argento da investimento
Il valore dell’argento da investimento dipende principalmente dalla quotazione internazionale del metallo, a cui si aggiungono eventuali costi di produzione, distribuzione e un piccolo premio.
Conviene investire in argento?
La domanda non ha una risposta unica, ma dipende dagli obiettivi e dall’orizzonte temporale dell’investitore. In generale, l’argento può risultare interessante per chi cerca:
- diversificazione rispetto ad azioni, obbligazioni e fondi tradizionali
- protezione dall’inflazione, soprattutto in contesti di incertezza macroeconomica
- potenziale di crescita, grazie alla sua doppia natura di metallo prezioso e industriale
Rispetto all’oro, l’argento è più volatile: questo significa maggiori oscillazioni di prezzo, ma anche opportunità di rendimento più elevate nel medio-lungo periodo.
Investire in argento fisico: cosa significa?
Investire in argento fisico significa acquistare direttamente il metallo sotto forma di monete o lingotti, detenendolo materialmente oppure affidandone la custodia a operatori specializzati.
Questa modalità di investimento:
- non dipende da intermediari finanziari
- non è legata all’andamento di un singolo emittente
- offre un senso di “bene reale” che molti investitori apprezzano nei momenti di incertezza
È una scelta spesso valutata da chi desidera affiancare agli investimenti finanziari tradizionali un asset tangibile, da inserire in una strategia patrimoniale più ampia.
Monete e lingotti d’argento da investimento
Cosa sono e quali tipologie esistono
Le monete d’argento da investimento sono coniate da zecche ufficiali e hanno corso legale nel Paese di emissione. Tra le più diffuse ci sono monete da 1 oncia (circa 31,1 grammi), apprezzate per la loro riconoscibilità e liquidità.
I lingotti d’argento da investimento, invece, sono barre di argento puro disponibili in diversi pesi: da pochi grammi fino a 1 kg o più. Sono spesso scelti da chi investe importi più elevati.
Prezzi e cosa scegliere
Il prezzo dipende dal valore dell’argento sul mercato e dal peso. In generale:
- le monete hanno un premio leggermente più alto, ma sono più facili da rivendere
- i lingotti offrono un costo per grammo più basso, ma richiedono maggiore attenzione alla custodia
La scelta tra monete e lingotti dipende da budget, obiettivi e propensione alla liquidità.
Investire in argento: perché farlo nel 2026?
Ci sono diversi motivi per cui investire in argento perché potrebbe esplodere proprio nel 2026:
- Domanda industriale in crescita: l’argento è fondamentale per settori come energie rinnovabili, elettronica e automotive
- Offerta limitata e costi di estrazione elevati, che rendono difficile aumentare rapidamente la produzione
- Rapporto oro/argento storicamente elevato, che suggerisce un possibile recupero dell’argento rispetto all’oro
- Fattori macroeconomici e inflazione, che spingono gli investitori verso beni reali e metalli preziosi
In questo contesto, l’argento può rappresentare un’opportunità interessante all’interno di una strategia ben diversificata.
Rischi e aspetti da considerare prima di investire
Come ogni investimento, anche l’argento presenta dei rischi:
- volatilità dei prezzi, più marcata rispetto all’oro
- costi di custodia e assicurazione, se si detiene argento fisico
- assenza di reddito periodico, come cedole o dividendi
È importante valutare l’investimento in argento come parte di un portafoglio complessivo, evitando concentrazioni eccessive.
Come iniziare a investire in argento
Per iniziare a investire in argento è consigliabile:
- definire l’obiettivo (protezione, diversificazione, crescita)
- scegliere se puntare su monete o lingotti d’argento da investimento
- affidarsi a operatori affidabili e trasparenti
- integrare l’argento all’interno di una strategia più ampia, che può includere anche fondi comuni e altri strumenti finanziari
Per l’investitore retail, l’argento non è un’alternativa ai fondi, ma un possibile complemento per affrontare i mercati con maggiore equilibrio e consapevolezza.
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Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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