Il debito dei mercati emergenti sta entrando in una fase che secondo l’outlook 2026 dei principali gestori segna l’inizio di un nuovo ciclo di riallocazione. Dopo due anni di rendimenti elevati, il 2026 potrebbe rappresentare un punto di svolta: le economie emergenti hanno migliorato i propri fondamentali nel post-pandemia, rafforzato le riserve valutarie e mantenuto politiche fiscali più prudenti rispetto alle controparti sviluppate.
Questo contesto ha già riattivato i flussi di capitale verso il debito emergente, ma la riallocazione globale è ancora agli inizi: gli investitori internazionali restano infatti sottoesposti a questa asset class, nonostante la sua sovra performance recente.
A sostenere la prossima fase di crescita saranno soprattutto tre fattori:
- maggiore spazio per l’allentamento monetario da parte delle banche centrali locali;
- prospettive inflazionistiche favorevoli, aiutate dalla disinflazione esportata dalla Cina;
- potenziale indebolimento strutturale del dollaro, che storicamente favorisce gli asset non USA e in particolare le obbligazioni emergenti in valuta locale.
In questo scenario, il 2026 si profila come un anno in cui i bond dei mercati emergenti potrebbero continuare a offrire valore interessante per gli investitori in fondi comuni.
Quali sono i punti di forza
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Crescita economica più robusta
Le economie emergenti mostrano una resilienza superiore rispetto a quella di molte economie avanzate, grazie a:
- bilanci del settore privato solidi,
- crescita sostenuta delle esportazioni,
- condizioni interne di liquidità in miglioramento.
Il premio di crescita rispetto agli Stati Uniti dovrebbe rimanere a livelli storicamente favorevoli.
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Inflazione più contenuta
L’inflazione nei mercati emergenti rimane sotto controllo, sostenuta da:
- prezzi moderati di cibo ed energia,
- deflazione importata dalla Cina,
- minore impatto dei dazi commerciali globali: l’aumento dei prezzi finali per i consumatori e le imprese domestiche è inferiore alla percentuale del dazio imposto.
Tassi reali ancora elevati e rendimenti dei titoli locali a 10 anni mantengono attraente il differenziale rispetto ai Paesi sviluppati.
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Valutazioni interessanti e spread competitivi
Sebbene gli spread del debito in dollari si siano ridotti, il segmento offre ancora opportunità di reddito interessanti, soprattutto tra gli emittenti sovrani e corporate ad alto rendimento selezionati.
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Possibile ciclo valutario favorevole
Il dollaro ha iniziato una fase di indebolimento ciclico:
- valuta sopravvalutata in termini reali,
- minore supporto dai tassi,
- crescente peso del doppio deficit americano.
Ciò potrebbe incoraggiare ulteriori flussi verso le obbligazioni emergenti, in particolare in valuta locale.
Quali sono i punti di debolezza
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Rallentamento della Cina
L’economia cinese potrebbe crescere a un ritmo più moderato a causa:
- della debolezza del settore immobiliare,
- del rischio di nuove tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
Tuttavia, l’ampia dotazione di riserve e la politica economica di sostegno attenuano i rischi di instabilità.
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Rischi geopolitici e volatilità dei flussi
L’asset class resta esposta a:
- shock geopolitici,
- variazioni improvvise del sentiment degli investitori globali,
- movimenti repentini del dollaro che richiedono una gestione attiva della copertura valutaria.
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Dipendenza dal ciclo globale
Una eventuale inflazione persistente negli Stati Uniti o un rallentamento del ciclo di tagli della Fed potrebbero frenare temporaneamente l’attrattiva dei mercati emergenti.
IDEE DI INVESTIMENTO
Per gli investitori retail che costruiscono un’esposizione tramite fondi comuni, ecco alcune linee guida utili:
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Privilegiare la diversificazione
- Valutare fondi con approccio globale che combinino debito in valuta forte e valuta locale.
- Scegliere gestioni con processi solidi di analisi del rischio Paese.
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Focus su economie con politica monetaria flessibile
Mercati che combinano valutazioni interessanti e solidità macro: Brasile, Messico, Sudafrica, India, Europa centrale.
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Considerare una quota in fondi specializzati sulla valuta locale
In una fase di debolezza strutturale del dollaro, i fondi che investono in obbligazioni locali emergenti possono offrire:
- extra-rendimento;
- potenziale apprezzamento valutario;
- maggiore sensibilità al ciclo domestico dei Paesi emergenti.
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Per chi cerca reddito più elevato
Valutare fondi che investono nel segmento high yield emergente, mantenendo però un orizzonte di lungo periodo e consapevolezza del rischio.
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Preferire un approccio graduale con il PAC
L’asset class è volatile: un piano di ingresso progressivo può ridurre il rischio di timing. I Piani di accumulo (PAC) in questo caso sono la scelta corretta.
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Note
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