La luna di miele tra Michel Temer e i mercati finanziari è cominciata a maggio 2016 e non è ancora finita. Anzi, per l’autorevole Economist “The only way is up”, l’unica strada per il Brasile e il nuovo presidente è al rialzo.

E poco importa se proprio nel giorno dell’impeachment che ha portato alla destituzione di Dilma Roussef, travolta dallo scandalo corruzione che ha colpito duramente anche Petrobras, e al giuramento di Temer come presidente almeno fino al 2018, il Prodotto interno lordo (PIL) brasiliano ha ceduto un altro 0,6% nel secondo trimestre 2016. Si tratta del sesto calo consecutivo e il confronto con il PIL del secondo trimestre del 2015 è impietoso: la ricchezza del Paese è scesa del 3,8%.

L’avvocato costituzionalista Michel Temer, 75 anni, ha preso in mano il Paese nel momento della peggiore recessione di sempre: il PIL può restringersi del 7,5% nel 2015-16; l’inflazione e la disoccupazione possono arrivare al 10%; il sistema politico è un caos, con un congresso diviso in 25 partiti politici. Che cosa può fare Temer? Per i mercati finanziari al momento basta la presenza.

Figlio di contadini immigrati dal Libano agli inizi del ‘900, ultimo di 8 figli, è sposato con Michela Tedeschi, ex reginetta di bellezza di 40 anni più giovane di lui. Da quando è al comando del Paese il rally del Bovespa, l’indice della borsa brasiliana, non si è più fermato ed è ai livelli più alti da 14 mesi a questa parte. È andata e sta andando bene anche alle obbligazioni grazie al real, la moneta del Paese che ha guadagnato il 21% rispetto al dollaro quest’anno, ed è seconda solo al rublo russo.

Il mercato crede che Temer, esponente di punta del centro destra, sia l’uomo giusto per tirare fuori il Paese dalla recessione, mentre i brasiliani non lo amano. Se il mandato di Dilma è stato revocato dal Senato per aver falsificato i bilanci pubblici nel 2014, infatti, Temer potrebbe essere considerato ugualmente responsabile, in quanto vice di Rousseff all’epoca dei fatti, sottolineano parecchi analisti. Il rischio che contro Temer si possa aprire una procedura di impeachment prima della scadenza del mandato nel 2018, dunque, è concreto.

Michel Temer punta su privatizzazioni e taglio alle spese

Wall Street fa spallucce e va avanti. Perché non c’è dubbio che Temer sia un sostenitore del libero mercato, che probabilmente lavorerà per tagliare le spese, rilanciare gli investimenti con le privatizzazioni e ripristinare la fiducia finanziaria in Brasile, cambiando completamente rotta rispetto alla Rousseff che ha puntato tutto su progetti di ampio respiro, come le Olimpiadi e i Mondiali di calcio, per rilanciare l’economia.

Chi lo conosce bene lo descrive come un “tranquillo” molto discreto, riservatissimo e un gran mediatore. Tutte doti che mancavano alla Rousseff e gli hanno permesso di cadere sempre in piedi nella sua attività politica che dura ormai da oltre 30 anni. E con le regole della politica e la mediazione è riuscito nell’estromettere Rousseff senza ricorrere alle elezioni che non avrebbe vinto: secondo gli ultimi sondaggi Roussef avrebbe raccolto il 20% dei consensi, mentre Temer non sarebbe arrivato all’8%.

Secondo la Costituzione, Temer è presidente fino al 2018. Ma non è obbligatorio che ciò accada: potrebbe subire in Senato quello che è toccato a Rousseff. Le grandi manovre sono già cominciate con due partiti brasiliani – il PT di Luiz Inacio Lula da Silva e il PSDB ci Aecio Neves, entrambi indagati per corruzione per Pertrobras – che puntano alle elezioni anticipate già ad ottobre 2016. A favore dei detrattori di Temer giocano le accuse di corruzione a suo carico emerse nell’inchiesta “Lava Jato”, omologa brasiliana di Mani pulite, come beneficiario di mazzette derivanti da fondi neri dello scandalo Petrobras.

IDEE DI INVESTIMENTO

Tra i più grandi sostenitori del nuovo presidente del Brasile c’è Goldman Sachs che ha sottolineato in un report come la squadra di economisti messa insieme da Temer sia impressionante per chi vuole investire nel Paese. Del dream team economico fanno parte il ministro delle Finanze, Henrique Meirelles e Ilan Goldfajn, capo della banca centrale. Per i grandi gestori specializzati nei mercati emergenti, come Mark Mobius di Templeton, il Brasile è una scommessa vincente da otre un anno e non hanno ancora cambiato idea.

La maniera migliore per approfittare del rialzo adesso è diversificare il portafoglio su un fondo obbligazonario o azionario Paesi emergenti dal momento che non solo in Brasile, ma anche India e Russia, anche grazie alla politica attendista della Fed, stanno vivendo un periodo d’oro.

Note

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Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

1 Commento

  1. Avatar
    Franco Frgerio
    3 Settembre 2016 a 21:36 — Rispondi

    Gentile Stefania credo che il suo post sia molto ottimistico pet il futuro della presidenza Temer in Brasile. Deve sapere che Tever fu interdetto dai pubblici per finanziamento illecito nella campagna elettorale. In questi 3 mesi di insediamento ha permesso alle compagnie straniere di insediarsi in Brasile per bisness vari tra cui l’estrazione del petrolio nelle acque brasiliane. Ha concesso un aumento ai magistrati del 40% sullo stipendio.Ha tagliato vondidestinati all’ istruzione.
    Aspettiamo cosa farà di nuovo nei prossimi tempi.
    Una buona giornata
    Franco

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