La debolezza strutturale dei tassi di interesse nominali e reali dovrebbe indurre gli investitori a proseguire nella ricerca di rendimento. Il portafoglio, infatti, non va in vacanza e, in particolare, questo contesto dovrebbe incoraggiare le famiglie a diversificare i propri risparmi allontanandosi dai titoli di Stato.

Aumentare il rischio con un’ottica di lungo termine è la strada corretta secondo il report di Bnp Paribas Asset Management dal titolo Longer-Term asset allocation views: what to expect after the great pandemic of 2020 che cita una nuova massima di Warren Buffet, il guru degli investimenti di lungo periodo che afferma: “La gamma di possibilità è straordinariamente ampia. Nel 2008 e 2009, il nostro treno economico è partito seguendo delle tracce che si vedevano anche se il terreno era debole. Questa volta il treno si è appena rimesso sui binari e non sappiamo davvero che direzione prenderà”.

Al di là della direzione dei mercati, il faro per gli investitori deve sempre essere il contesto macroeconomico in cui ci si muove che è favorevole all’investimento in azioni a patto di entrare gradualmente sul mercato.

La società di gestione Pictet Asset Management sintetizza in alcuni punti chiave questa strategia di investimento:

  • i mercati scontano al momento l’impatto di una discesa del PIL globale del 3,5% nel 2020 e un calo degli utili aziendali vicino al 30%;
  • mentre nel 2019 i mercati azionari hanno reso tra il 25 e il 30%;
  • oltre il 70% delle perdite accumulate da chi ha investito nell’S&P 500 negli ultimi 35 anni è dovuto alla fuga nei periodi di crollo che sono solitamente brevi e vengono più che compensati dai rally nei tre mesi successivi;
  • l’S&P 500, dopo la Sars nell’aprile del 2003, ha segnato in sei mesi una performance del 15,53% (e del 22,66% a un anno); l’influenza suina dell’aprile 2009 ha visto il mercato salire del 20% in sei mesi e di quasi il 39% in un anno;
  • il market timing, ovvero azzeccare il momento di mercato giusto per entrare, è quasi impossibile. Secondo una ricerca di marzo 2020, a fronte di un rendimento annualizzato dell’S&P 500 del 9,96% negli ultimi trent’anni, l’investitore ha incassato poco più del 5%. Basta perdere il miglior giorno di ogni anno per dimezzare il guadagno potenziale.
  • i versamenti periodici in un Piano di accumulo (PAC) riducono drasticamente l’impatto sul portafoglio dalla volatilità dei mercati, cancellando le decisioni sbagliate in termini di market timing.

IDEE DI INVESTIMENTO

La crisi che abbiamo iniziato ad attraversare è senza precedenti. A differenza della maggior parte delle altre crisi degli ultimi 20 anni, non deriva da uno choc  economico o finanziario, ma da una gravissima emergenza sanitaria globale. L’unico punto in comune con la crisi del 2008 è che anche nel 2020 è stata la politica monetaria delle banche centrali di tutto il mondo a fermare il panico sul mercato.
L’unica certezza del periodo post pandemia è il ritorno della volatilità che è soggetta a rialzi in concomitanza con l’aumento dei casi di contagio. In questa fase è bene calcolare il proprio rischio di portafoglio e adottare una strategia coerente con i propri obiettivi.

Il Piano di Accumulo (PAC) è ottimo alleato contro la volatilità soprattutto se si guarda al mercato azionario perché:

  • permette di entrare gradualmente sul mercato offrendo l’opportunità di mediare in caso di volatilità al ribasso, ma anche al rialzo.
  • offre una protezione in più grazie al fatto che il denaro in un fondo d’investimento è investito in modo da diversificare il rischio grazie a una gestione professionale.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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