Dopo la missione Artemis II, che ha riportato astronauti in orbita lunare, e in vista della possibile quotazione al Nasdaq di SpaceX, la space economy è tornata sotto i riflettori degli investitori. Non si tratta più soltanto di un settore di frontiera dominato da pochi player istituzionali: oggi lo spazio è un ecosistema economico in rapida espansione, che combina infrastrutture critiche, dati, telecomunicazioni e applicazioni sempre più integrate con l’economia terrestre.
Per chi investe, il punto non è più chiedersi se la space economy crescerà, ma dove si concentrerà il valore e quali segmenti offriranno le migliori opportunità rischio/rendimento.
Quanto vale la space economy
Uno degli aspetti più complessi quando si parla di space economy è proprio la sua dimensione: il valore cambia sensibilmente a seconda del perimetro considerato. In particolare:
- Secondo la Satellite Industry Association, il solo comparto commerciale satellitare ha raggiunto circa 415 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita trainata soprattutto dalla connettività e dai servizi broadband. Allargando lo sguardo, la Space Foundation stima una space economy globale pari a circa 613 miliardi di dollari nello stesso anno, includendo un insieme più ampio di attività legate allo spazio.
- Le prospettive di crescita sono ancora più significative. Il World Economic Forum, insieme a McKinsey, prevede che la space economy possa arrivare fino a 800 miliardi di dollari entro il 2035, partendo da circa 630 miliardi nel 2023. La crescita non sarà però lineare né uniforme: gran parte del valore futuro arriverà da applicazioni “a valle”, cioè servizi e soluzioni che utilizzano dati e infrastrutture spaziali per generare ricavi in altri settori.
Questo significa che la space economy non è più un mercato verticale, ma una piattaforma trasversale che impatta telecomunicazioni, agricoltura, mobilità, difesa, energia e finanza.
Le prossime frontiere di investimento
Se il settore cresce, la vera domanda per gli investitori è: dove si sta creando il nuovo valore?
- Una prima frontiera è rappresentata dalla connettività satellitare avanzata, in particolare il broadband globale e il cosiddetto direct-to-device. Nel 2024 i ricavi del broadband satellitare sono cresciuti del 29%, mentre gli abbonati sono aumentati del 46% (Satellite Industry Association). Questo segmento ha il vantaggio di essere già in fase di monetizzazione, con modelli di business più maturi rispetto ad altre aree.
- Un secondo driver fondamentale è l’integrazione tra osservazione della Terra e intelligenza artificiale. I satelliti non producono più solo immagini, ma dati ad alto valore aggiunto utilizzati per analisi climatiche, gestione delle supply chain, assicurazioni e agricoltura di precisione. Secondo McKinsey, è proprio questo passaggio dai dati grezzi agli insight a generare una parte rilevante della crescita futura.
Le future aree potenziali
Accanto a questi segmenti più consolidati emergono aree ad alto potenziale, ma ancora in fase iniziale:
- In-space servicing, assembly and manufacturing (ISAM), che include manutenzione e costruzione di infrastrutture direttamente in orbita
- Commercial human spaceflight, ovvero il turismo e i voli spaziali commerciali
Secondo Space Foundation, questi segmenti hanno registrato crescite molto elevate (rispettivamente +168% e +611%), pur partendo da basi ancora limitate.
Un’altra direttrice chiave è quella dual-use, a cavallo tra civile e difesa. Il report Seraphim evidenzia come gli investimenti si stiano concentrando su infrastrutture strategiche (produzione, lancio, reti e downlink) sostenute anche da politiche pubbliche e esigenze di sicurezza nazionale. Nel 2025 gli investimenti globali nel settore hanno raggiunto circa 12,4 miliardi di dollari, in crescita rispetto agli 8,4 miliardi dell’anno precedente.
Infine, un tema sempre più rilevante è la sostenibilità orbitale. Il World Economic Forum stima che il problema dei detriti spaziali potrebbe generare costi tra 25,8 e 42,3 miliardi di dollari entro il 2035. Questo apre un nuovo segmento di mercato legato a monitoraggio, gestione del traffico spaziale e rimozione dei debris, destinato a diventare strutturale per lo sviluppo del settore.
IDEE DI INVESTIMENTO
La space economy offre opportunità interessanti, ma richiede un approccio selettivo e una visione di lungo periodo. Investire nella space economy oggi significa muoversi in un ecosistema complesso, dove coesistono aziende quotate, startup e grandi contractor pubblici. In ogni caso, è importante tenere conto di alcuni fattori chiave:
- forte dipendenza da regolamentazione e politiche pubbliche;
- cicli di investimento lunghi e intensità di capitale elevata;
- elevata innovazione tecnologica, con conseguente volatilità.
Le principali modalità di accesso per un investitore retail
Sono quattro:
- La prima è l’investimento diretto in società quotate attive nel settore aerospaziale, nelle telecomunicazioni satellitari o nella difesa. Si tratta spesso di aziende diversificate, dove lo spazio rappresenta una parte, ma non la totalità, del business.
- La seconda è rappresentata dagli ETF tematici, che permettono di esporsi a un paniere di titoli legati alla space economy, riducendo il rischio specifico di singola azienda. È una soluzione interessante per chi vuole cogliere il trend senza dover selezionare singoli nomi investendo su un paniere di titoli compresi in un indice.
- Una terza modalità, spesso meno considerata, ma particolarmente adatta a un investitore prudente, è quella dei fondi comuni di investimento. In questo caso, l’esposizione alla space economy avviene in modo più indiretto e diversificato: i fondi tematici legati a innovazione, tecnologia o megatrend possono includere società attive nello spazio all’interno di un portafoglio più ampio. Questo approccio consente di: beneficiare della crescita del settore senza concentrare il rischio su un singolo comparto; affidarsi alla selezione attiva dei gestori, che possono individuare le aziende meglio posizionate lungo la filiera; integrare l’investimento spaziale in una strategia più equilibrata e coerente con il proprio profilo di rischio.
- La quarta opzione, più indiretta ma sempre più rilevante, è investire in settori abilitati dallo spazio, come tecnologia, dati geospaziali, cybersecurity o intelligenza artificiale. Come evidenziato dal World Economic Forum, gran parte del valore futuro sarà generato proprio fuori dal perimetro strettamente spaziale.
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Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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