Dopo il risultato elettorale che ha visto i Verdi indebolirsi in tutta Europa, il percorso del Green Deal in Europa potrebbe rallentare. Le iniziative più a rischio sono quelle per salvaguardare l’acqua dell’Unione Europea (UE) per le quali era stato immaginato un percorso ad hoc al di fuori del Green Deal. La politica UE per affrontare la sfida della scarsità di acqua in Europa è stata molto frammentata. Fare dell’acqua una priorità strategica al pari del Green Deal UE doveva essere la sfida del nuovo Parlamento europeo con l’avvio del cosiddetto Blue Deal. Vediamo cos’è e perché è importante.

Cos’è il Blue Deal europeo

Si tratta del progetto europeo che ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di tecnologie che consentano l’efficienza idrica, il riciclo e la riduzione dell’inquinamento. Il progetto di Blue Deal è stato lanciato a ottobre 2023 da Comitato economico e sociale europeo (CESE). In particolare:

  • Una nuova strategia UE. Si tratta di una nuova strategia per la Commissione Europea che consenta di ripensare l’economia, la legislazione, la cooperazione e la gestione delle acque europee e internazionali.
  • I punti chiave del Blue Deal. Sono 15 i principi guida e 21 le azioni che sono contenute nella Dichiarazione per un Blue Deal europeo. L’attenzione è rivolta in particolare alle perdite d’acqua nelle reti e gli sprechi in agricoltura, industria e famiglie.
  • Obiettivo comune: una società water smart. Alla base del Blue Deal c’è l’obiettivo comune a livello europeo di ripristinare gli ecosistemi fluviali e le aree umide. Garantendo così a tutti il diritto all’accesso all’acqua. In sostanza, l’acqua deve diventare un bene comune, con una propria struttura finanziaria e una governace.
  • Un fondo per finanziare la transizione blu. Per creare una società water smart servono investimenti. Oltre all’impegno dei singoli stati, l’obiettivo è creare a livello comunitario il Blue Transition Fund, un fondo unico per la transizione blu. Il fondo è ancora in fase di definizione, ma l’obiettivo è chiaro. Deve finanziare le infrastrutture per l’adattamento e la gestione sostenibile, la ricerca e l’adozione di tecnologie innovative. Bisogna puntare sulla formazione di nuove professionalità e misure per ridurre le disuguaglianze nell’accesso a servizi idrici e igienico-sanitari. Il fondo dovrebbe essere adottato entro il 2028 utilizzando le risorse finanziarie dell’UE già esistenti come punto di partenza e lanciando obbligazioni blue per gli investimenti idrici nell’UE.

Perché è importante

La scarsità di acqua nell’Unione Europea è certificata dall’Agenzia europea per l’ambiente (AEA). Infatti ogni anno il 20% del territorio dell’Europa è interessato da carenza di acqua e circa il 30% degli europei soffre di questa mancanza. La situazione è destinata a peggiorare nei prossimi anni anche a causa di cambiamenti climatici e inquinamento. Questi elementi per l’appunto stanno gradualmente abbassando la qualità dell’acqua disponibile in Europa. In particolare:

  • Vulnerabilità delle fonti di acqua. Oltre l’88% dell’acqua dolce europea deriva da fiumi o acqua sotterranee che sono molto esposte a inquinamento e cambiamenti climatici. Solo il 10% dell’acqua UE deriva da bacini idrici mentre dai laghi arriva solo l’1,5% dell’acqua potabile europea.
  • Il costo economico. Secondo i calcoli dell’Unione Europea, il danno economico legato alla siccità costa quasi 9 miliardi di euro all’anno, e se il riscaldamento globale raggiungesse i 3 gradi centigradi, il costo annuale raggiungerebbe 40 miliardi di euro.

IDEE DI INVESTIMENTO

Due dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2023 riguardano l’acqua. Ovvero l’obiettivo 14 che racchiude tutte le iniziative per migliorare la vita sotto l’acqua e l’obiettivo 6 che considera tutte le azioni per avere acqua pulita e di qualità e servizi igienico-sanitari. La ricerca di soluzioni per la scarsità di acqua sul Pianeta è un megatrend di investimento di lungo termine. Ecco come investire.

I migliori fondi acqua

Ecco cosa hanno in portafoglio i migliori fondi che investono nell’acqua presenti sulla piattaforma di Online SIM:

  • Thematics Water Fund Classe R EUR Acc è un fondo tematico che fa capo a Natixis Asset Management. Ha un obiettivo di investimento sostenibile (ESG): contribuire a livello globale alla fornitura universale di acqua pulita, alla prevenzione e al controllo dell’inquinamento idrico e, più in generale, all’uso globale e sostenibile e alla protezione di tutte le risorse idriche. Lanciato nel 2019 ha un rendimento del 7,20% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a giugno 2024) investe a livello globale nei settori dell’acqua e dell’aria. Beni industriali e utilities sono i primi settori in portafoglio. Il mercato Usa vale il 60%.
  • Pictet – Water Classe R Eur investe a livello globale nei settori dell’acqua e dell’aria. Nel settore acqua sono diversi gli ambiti (società produttrici di acqua, di trattamento e dissalazione, di distribuzione, imbottigliamento, trasporto e distribuzione finale, trattamento delle acque reflue ed acque di rifiuto e nel trattamento di rifiuti solidi, liquidi e chimici e le società che gestiscono gli impianti di depurazione e di consulenza ed ingegneria legate alle attività legate al settore). Per il settore dell’aria punta su controllo della qualità dell’aria, produttori di impianti di filtrazione dell’aria e i produttori di catalizzatori per veicoli. Partito nel 2000, il fondo rende il 5,41% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a giugno 2024). Beni industriali e utilities sono i primi settori in portafoglio. Il mercato Usa è il pesante con il 69%.
  • BNP Paribas Aqua Classe N Eur Acc investe in azioni emesse da società che svolgono la propria attività nel settore idrico e settori correlati, scelte in virtù delle loro pratiche di sviluppo sostenibile, della qualità della loro struttura finanziaria e del potenziale di crescita degli utili. Può essere investito in azioni della Cina continentale, limitate a investitori esteri, come le azioni Cina A. Lanciato nel 2015, il fondo rende il 5,09% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a giugno 2024). Beni industriali e utilities sono i primi settori in portafoglio. Il mercato Usa è il pesante con il 52%.
  • RobecoSAM Sustainable Water Equities Classe D Eur ridenominato nel 2020. Ha un obiettivo di investimento sostenibile che consiste nel finanziare l’infrastruttura idrica e contribuire alla distribuzione dell’acqua, alla raccolta e al trattamento delle acque reflue. Investe in aziende che offrono prodotti o tecnologie più efficienti. Le aziende in portafoglio devono promuovere i seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG delle Nazioni Unite): acqua pulita e servizi igienico-sanitari (SDG 6), buona salute e benessere (SDG 3), vita sott’acqua (SDG 14) così come vita sulla terra (SDG 15). Il fondo rende il 4,75% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a giugno 2024). Beni industriali e salute sono i primi settori in portafoglio. Il mercato Usa è il pesante con il 69%.

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NOTE

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Competenze:
Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Per Online SIM scrive di scenari e storie di mercato, megatrend e idee di investimento, educazione finanziaria.

Esperienza:
É stata caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

Formazione:
Ha una laurea in lingue e letterature straniere e una specializzazione in giornalismo.

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