La strategia Covid zero è stata abbandonata dal governo cinese. Ma la riapertura del Paese sarà lenta e solo a primavera si potranno vedere i primi impatti sul Prodotto interno lordo. Da subito però torna interessante il mercato delle azioni cinesi che è stato uno dei peggiori del 2022.

Ne sono convinti i gestori di Morgan Stanley, Abrdn e Pictet Asset Management che dipingono un quadro cinese di riscatto nel 2023. Vediamo perché.

  • La tempistica di riapertura non gioca a favore della crescita del PIL nel breve termine. È probabile che l’economia cresca solo del 2,8% nel quarto trimestre 2022;
  • i primi effetti della riapertura sul PIL si vedranno nella primavera del 2023. Ma non ci sarà un boom perché la paura del virus è ancora molto presente nella popolazione cinese e questo probabilmente manterrà i consumi a un livello inferiore fino all’inizio del secondo trimestre 2022;
  • la normalizzazione dell’economia arriverà con l’estate 2023 con una crescita del PIL cinese atteso nel 2023 al 5% e la ripresa sarà in gran parte guidata dai consumi privati;
  • la ripresa si vedrà prima sulle azioni cinesi e arriverà già entro la fine del 2022. L’indice MSCI Cina ha già ripreso la sua corsa a novembre 2022 e potrebbe chiudere l’anno con un rialzo vicino al 14%;
  • a favore delle azioni, oltre alla fine della politica zero Covid, ci sono le misure di stabilizzazione del mercato immobiliare decise dal governo;
  • la fine del ciclo di aumenti dei tassi della Fed è vicina e l’indebolimento del dollaro rispetto allo yuan migliorerà la liquidità sul mercato cinese;
  • a livello settoriale sono i consumi cinesi l’asset vincente. In particolare, i beni di consumo voluttuari, concentrandosi su servizi e beni durevoli;
  • il mercato cinese rappresenta un’occasione ESG. La Cina ha un ruolo di primo piano nella decarbonizzazione dei settori immobiliare ed edilizio, che contribuiscono in modo sostanziale alle emissioni globali, nelle tecnologie per battere la Co2 e nel settore sanitario legato all’Intelligenza artificiale.

IDEE DI INVESTIMENTO

Investire in Cina in questa fase di mercato è un’opportunità o un rischio troppo alto? Per le azioni ma anche per le obbligazioni cinesi, il cambio di pelle del governo potrebbe comportare l’inclusione di un premio di rischio politico più elevato, almeno nel breve termine e, probabilmente anche nel lungo periodo. In una corretta diversificazione di portafoglio per investire in Cina è opportuno guardare ai mercati emergenti in generale e in particolare ai fondi che puntano sull’Asia.

I migliori fondi mercati emergenti

Ecco dove hanno investito i migliori fondi mercati emergenti (Categoria Morningstar Azionari Paesi Emergenti) presenti sulla piattaforma di Online SIM.

  • RAM (Lux) Systematic Funds – Emerging Markets Equities Classe F è un fondo azionario denominato in dollari specializzato nei mercati emergenti che investe prevalentemente nel mercato asiatico. Lanciato nel 2009, ha un rendimento del 5,51% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2022). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 39% mentre l’Asia Paesi sviluppati il 34%.

RAM (Lux) Systematic Funds - Emerging Markets Equities Classe F

  • Carmignac Emergents Classe A Eur Acc è un fondo azionario mercati emergenti che investe nei paesi emergenti in Asia, America Latina, Europa dell’Est, Medio Oriente ed Africa. Mette in portafoglio una selezione di titoli di società dei paesi con uno spiccato potenziale di sviluppo. Lanciato nel 1997, ha un rendimento del 3,52% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2022). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 40% mentre l’Asia Paesi sviluppati il 30%.

Carmignac Emergents Classe A Eur Acc

  • Capital Group New World Fund (LUX) Classe B EUR Acc è un fondo azionario mercati emergenti che investe in azioni di società con una notevole esposizione a paesi con economie o mercati in via di sviluppo. Lanciato nel 2016, ha un rendimento dell’1,46% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2022). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 27%.

Capital Group New World Fund (LUX) Classe B EUR Acc

Per avere un aiuto nella costruzione della tua asset allocation e diversificare in modo corretto e equilibrato puoi scegliere un portafoglio modello investito in fondi più vicino alle tue esigenze.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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