Con l’aumento del costo della vita, il Natale 2022 sarà sobrio per gli italiani, con una spesa media pro capite di 157 euro (in calo rispetto ai 169 euro del 2021), secondo i dati di Confcommercio. Più ottimista la stima di Confesercenti sulla base dei sondaggi sui consumatori condotti con SWG e IPSOS secondo cui la spesa media sarà di 197 euro (contro di 238 euro del 2021).

La voglia di acquistare degli italiani non è in calo secondo dati Nielsen e, anzi, una buona fetta (circa il 33%) spenderà di più questo Natale rispetto al 2021. A vincere nella corsa agli acquisti natalizi sono i prodotti alimentari, in particolare i dolci. Ad essere favoriti sono i marchi che hanno investito sulla omnicanalità, i brand attenti alla sostenibilità e i marchi del lusso. Tutti questi trend saranno confermati per il commercio al dettaglio anche nel 2023.

I trend dei brand per il 2023

  • Il ritorno del negozio fisico. I brand che hanno investito sulla omnicanalità si rivelano vincenti secondo l’analisi di Kpmg e Ayden. Gli acquisti online sono diventati un’abitudine indotta dalla pandemia, ora c’è un ritorno al negozio fisico che dà il piacere di acquisti toccati con mano. Per oltre il 60% degli italiani la tecnologia è utile per migliorare l’esperienza di acquisto online e offline. I negozi influenzano gli acquisti via web e la sinergia tra canali digitali e fisici è destinata ad aumentare.
  • Etica e sostenibilità sono vincenti. L’attenzione ai principi etici e alla sostenibilità resta un valore per chi acquista. Secondo un’analisi di Google, produrre secondo criteri sostenibili dà un punto in più ai brand anche a discapito della qualità del prodotto.
  • L’occasione dei marchi di lusso. Le grandi firme continuano a essere nei desideri di acquisto. Secondo un’analisi di Pictet Asset Management, le vendite delle cosiddette aziende premium sono aumentate del 24% nel terzo trimestre 2022 anche grazie alla sinergia con i canali online e all’ingresso nella nuova dimensione del Metaverso che ha conquistato Generazione Z. Secondo Bain & Company, entro il 2035 la Generazione Z potrebbe rappresentare il 40% degli acquisti globali di beni di lusso, rispetto al solo 4% di oggi. Vincono i nomi storici (per esempio, LVMH) che hanno saputo innovare e beneficiano di bilanci solidi.

IDEE DI INVESTIMENTO

Il mercato azionario ha corretto molto negli ultimi due trimestri in particolare sui i titoli esposti ai consumi. A questi prezzi il settore dei brand di lusso e innovativi rappresenta una buona opportunità di ingresso rispetto alle prospettive di crescita di lungo termine. I marchi più noti, desiderati, capaci di innovarsi e soddisfare le aspirazioni dei consumatori saranno ancora una volta scelte vincenti. Con un’avvertenza: nel breve termine potrebbero ancora subire scossoni.

Per investire a lungo termine sui megatrend dei nuovi consumi ci fondi azionari specializzati (Categoria Morningstar Azionari Beni di Consumo). Ecco i migliori fondi presenti sulla piattaforma di Online SIM:

  • Pictet – Premium Brands Classe R USD Acc è un azionario tematico che investe a livello mondiale in azioni di società operanti nei mercati al consumo di fascia alta e medio-alta che beneficino della forte immagine di marca e che offrano prodotti e servizi di altissima qualità e grande valenza simbolica. Partito nel 2007 rende a tre anni il 10,51% (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2022). Beni di consumo ciclici e difensivi sono i primi settori in portafoglio. Il mercato Usa vale il 47%, il 33% è investito in area euro.

Pictet - Premium Brands Classe R USD Acc

  • GAM Multistock – Luxury Brands Equity Eur Classe B è un azionario internazionale che investe in marchi consolidati che offrono prodotti e servizi nel settore dei beni di lusso, offrono prodotti di qualità eccezionale e puntano costantemente all’innovazione. Partito nel 2008, ha un rendimento del 7,90% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2022). Beni di consumo ciclici e difensivi sono i primi settori in portafoglio. Investe il 44% in Europa e il 38% negli Usa.

GAM Multistock - Luxury Brand Equity Eur Classe B

  • BNP Paribas Consumer Innovators Classe Classic Eur Acc è un azionario internazionale che investe in società del settore dei beni di consumo durevoli, del tempo libero e dei mass media e in settori collegati o connessi. Partito nel 2013, ha un rendimento del 5,63% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2022). Beni di consumo ciclici e difensivi sono i primi settori in portafoglio. Investe il 73% in America.

BNP Paribas Consumer Innovators Classe Classic Eur Acc 

  • FF – Global Consumer Industries Fund – A – EUR è un azionario internazionale che investe i marchi del settore consumo con un occhio attento alla sostenibilità. Partito nel 2000, ha un rendimento del 4,94% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2022). Beni di consumo ciclici e difensivi sono i primi settori in portafoglio. Investe il 48% in America e il 28% in Europa.

FF - Global Consumer Industries Fund - A – EUR

Scopri i nuovi Fondi ESG per investire in modo sostenibile sui trend di lungo termine legati alla sostenibilità ambientale e sociale.

Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Strategie di gestione: come funzionano i certificati

Articolo successivo

Asset allocation: come investire sulla primavera delle azioni cinesi

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

Nessun commento

Lascia un commento

Ho preso visione dell'informativa