Nei mercati sviluppati gli over 65 crescono a un ritmo triplo rispetto alle nuove generazioni. E chi va in pensione oggi gode generalmente di una discreta disponibilità finanziaria grazie ai buoni risultati dei mercati negli anni ’80 e 90. Così l’età, la cosiddetta Golden Age, quella degli anni dorati, è diventata un trend su cui investire.
Tanto che le società orientate a soddisfare i bisogni dei baby boomers – la generazione nata dopo la Seconda Guerra Mondiale – e della terza età in generale hanno buone potenzialità per una crescita sostenibile e superiore alla media del mercato. La prova? Entro il 2050 ci saranno 2 miliardi di persone con oltre 60 anni, circa un quinto della popolazione totale. E per la fine del decennio, si prevede che la capacità di acquisto di questa categoria raggiunga i 15mila miliardi di dollari.

Oltre il 70% del reddito americano è in mano agli over 50. Ma le opportunità di investimento sono interessanti già oggi. Ad esempio, il 70% del reddito disponibile in America è nelle mani degli over 50.
In breve, oggi nei paesi sviluppati gli anziani detengono una rilevante porzione della ricchezza finanziaria e questo permette loro di beneficiare della ripresa economica. Se poi consideriamo l’elevato livello di risparmi e le pensioni relativamente generose, emerge anche una bassa vulnerabilità a eventuali ribassi dei mercati.

Corre il rendimento dei fondi. E i risultati ci sono. Lo si vede, per esempio, sul rendimento del fondo azionario globale LO Funds Golden Age gestito da Lombard Odier IM (+62,75% tra febbraio 2012 e febbraio 2015, contro il 54,86% del benchmark, l’indice MSCI World ND Hedged EUR). Il fondo è denominato in euro e investe a livello globale sui temi di investimento legati all’invecchiamento della popolazione, con un portafoglio che ruota attorno a circa 500 società per cui una componente significativa dei ricavi proviene da questa categoria demografica, in diversi settori. Il peso più importante in portafoglio è dato a Sanità, Finanza e Beni di consumo, con preferenza per il mercato americano (52% del portafoglio) anche se adesso il gestore punta Johan Utterman ha deciso di puntare di più sul Giappone, dove il 45% della popolazione ha già oggi più di 65 anni.

ll fondo, che ha vinto il Premio Alto rendimento 2014 del Sole24Ore, tra i primi tre titoli in portafoglio detiene: Actavis, società farmaceutica che si sta alleando con Allergan, principale produttore di Botox; Cvs Health, il marchio di riferimento del retail americano nella vendita dei farmaci, e Luxottica, il produttore di occhiali italiano.
Punta molto sulla salute anche il fondo azionario globale Fidelity Global Demographic fund, denominato in dollari, e gestito da Aneta Wynimko, che ha un rendimento annualizzato a tre anni del 26,63%. In questo caso il focus è sui cambiamenti demografici a tutto tondo, l’America è il primo mercato (pesa per il 40,5% del portafoglio).

Note

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Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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