Ha aperto a Le Bouget, appena fuori Parigi, con un giorno di anticipo rispetto al programma Cop 21, il vertice sul clima indetto dalle Nazioni Unite che ha chiamato a raccolta i leader di 196 Paesi e ha confermato il coraggio del presidente Francoise Hollande dopo gli attacchi terroristici e il lutto ancora in corso. Il primo a sottolineare questo coraggio è stato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon che ha ribadito ancora una colta come “nessuna causa può giustificare le violenze non solo a Parigi, ma anche a Beirut, Tunisi, Bamako, Baghdad”.

Nella capitale francese i grandi del mondo sono chiamati a firmare un protocollo condiviso per abbattere le emissioni di Co2 e fermare il riscaldamento del Pianeta, contenendo il rialzo delle temperature entro i 2 gradi centigradi. Sul tema si è battuto a lungo Barack Obama (leggi l’approfondimento di Online Sim) che vede nell’appuntamento parigino una delle ultime occasioni per intervenire davvero nella sostanza.

Con lui sono d’accordo la tedesca Angela Merkel che ha guidato l’Europa verso una linea d’azione condivisa (leggi qui l’approfondimento di Online sim) e i Paesi colpevoli di inquinare di più la terra come Cina e India.

Al di là dell’accordo per abbattere le emissioni che è già diventato un tema di investimento per i grandi gestori (leggi qui l’analisi di Online Sim) la lotta ai cambiamenti climatici passa anche per batterie più efficienti che consentano di eliminare i combustili fossili, che sono una delle cause principali delle bizze del clima.
Secondo gli scienziati, le innovazioni chiave nella lotta all’utilizzo di combustibili fossili come le auto elettriche o le case alimentate solo da fonti rinnovabili avranno davvero la strada spianata quando saranno disponibili batterie in grado di immagazzinare più energia e in modo più sicuro.

La ricerca e anche il mercato stanno andando in questa direzione. Tra i progetti più promettenti c’è quello di Jay Whitacre si è aggiudicato un premio di 500mila dollari dal Mit di Boston per lo sviluppo di una batteria in grado di ottenere elettricità da fonti rinnovabili come l’acqua salata. Un team di scienziati dell’Università di Cambridge, invece, ha annunciato l’invenzione di una batteria in grado di immagazzinare energia fino a 10 volte rispetto alle migliori al momento sul mercato. Si tratta di una vera e propria “batteria super”, che potrebbe dare alle auto elettriche un’autonomia paragonabile a quella dei veicoli a benzina.

Fin qui la ricerca. E il mercato? Il 2015 è stato l’anno di Elon Musk, numero uno di Tesla, che prima ha annunciato i piani di vendita di batterie per la casa che si alimentano con pannelli solari anche al buio e senza sole, e poi ha varato Tesla Gigafactory, la fabbrica di batterie agli ioni di litio. L’obiettivo? Produrre entro il 2020 punta più batterie all’anno di quelle prodotte in tutto il mondo nel 2013. Senza inquinare.

Note

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Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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