La diffusione su scala globale del Coronavirus ha scatenato il panico tra gli investitori non professionali che vedono i propri risparmi erosi da una correzione che non si vedeva dal 2007. I listini azionari nell’ultima settimana di grande volatilità hanno perso in media il 10% e per le obbligazioni dopo la discesa del Treasury americano verso i minimi di sempre che indica la voglia di sicurezza e qualità del mercato, continua una calma piatta di rendimenti vicino allo zero. E’ legittimo in questa fase di mercato porsi una serie di domande: è il momento di vendere? Di comprare? Di rivedere il profilo di rischio di portafoglio? Posto che tutte queste domande sono corrette in un momento di choc dei mercati, per ogni caso va trovata una soluzione ad hoc a seconda del profilo di rischio iniziale e dell’orizzonte di investimento tenendo sempre ben presente che una corretta asset allocation segue delle regole chiare anche in presenza di situazioni straordinarie come questa.

La prima regola, in ogni caso, è non prendere una decisione spinti dall’emotività che in questo momento è la principale protagonista sui mercati e la benzina che alimenta la volatilità. Non farsi prendere dal panico è l’esercizio più difficile soprattutto quando si tocca con mano l’erosione del proprio capitale investito. Ma è proprio in questi casi che non bisogna perdere di vista come si costruisce un portafoglio efficiente:

  • Una corretta diversificazione di portafoglio (azioni, obbligazioni, area geografica, tema di investimento, valuta) aiuta sempre il rendimento nel lungo periodo. La diversificazione si basa anche sul grado di rischio che un investitore può sopportare: non esiste una definizione valida per tutti di rischio, perché ogni investitore ha il suo, c’è però la possibilità di diversificare il rischio attraverso gli strumenti offerti dalla statistica per individuare una combinazione in grado di ridurre i pericoli a cui può andare incontro un portafoglio.
  • Non perdere mai di vista che un portafoglio ha sempre un obiettivo di lungo termine. Gli choc di mercato hanno effetti disastrosi sempre nel breve termine con oscillazioni violente al ribasso e illusioni di recupero altrettanto violente. Il tempo è una variabile che gioca a favore di un investitore con un obiettivo di lungo termine che deve lasciare al proprio portafoglio il tempo di digerire lo choc e, dove possibile, approfittare della correzione per cogliere opportunità in coerenza con il proprio profilo di rischio.

IDEE DI INVESTIMENTO

Il tempo è la variabile su cui appoggiare l’emotività del momento perché è impossibile ora prevedere i movimenti di breve termine del mercato, ma è possibile invece cominciare a fare i conti con quale sarà l’impatto del Coronavirus nel lungo termine secondo l’analisi di Amundi, AcomeA sgr, Columbia Threadneedle Investments, Intermonte Sim, La Financière de l’Echiquier, Pictet Asset Management, Schroders, Jp Morgan Asset Management.

  • È in corso un deterioramento temporaneo del quadro economico globale che durerà per tutto il primo trimestre 2020, con possibili ricadute nel secondo trimestre per due ragioni: una crescita del commercio mondiale più debole del previsto, un calo della produzione industriale e dell’attività manifatturiera. Per il consensus dei gestori, da giugno 2020 dovremmo assistere a una lenta ripresa che sarà più evidente nel quarto trimestre.
  • Tra gli aspetti rassicuranti emersi dalle analisi dei gestori va considerato che: l’impatto negativo sui mercati azionari – è ipotizzabile una correzione del 10-15% di cui circa la metà già avvenuta – è temporaneo anche se di durata incerta; certamente verranno messe in atto misure espansive di politica economica per sostenere la ripresa dell’economia.
  • Le azioni che hanno subito la correzione più forte restano l’asset da privilegiare rispetto alle obbligazioni. Per il consensus dei gestori, nonostante una revisione al ribasso degli utili aziendali – le attese sono di una correzione tra il 5% e il 10% – il rimbalzo ciclico previsto all’inizio del 2020 è solo spostato in avanti di qualche mese. Restano validi gli outlook 2020 che vedono i titoli value favoriti rispetto ai growth, in particolare nel mercato azionario europeo, le azioni dei mercati emergenti, le valute dei mercati emergenti.
  • I rendimenti obbligazionari resteranno bassi. Secondo il consensus dei gestori, alcune aree del mercato obbligazionario – per esempio titoli di Stato ad alto rendimento dei mercati emergenti e dell’Italia – stanno subendo un allargamento dello spread nonostante i buoni fondamentali e saranno i primi a rimbalzare una volta che i rischi di un’ulteriore diffusione del virus diminuiranno. Restano validi gli outlook 2020 che vede nelle obbligazioni corporate Investment Grade in particolare euro, l’asset dove cercare rendimento a lungo termine con un rischio che ora è sensibilmente aumentato.

Per valutare il rischio di portafoglio e bilanciare nella maniera migliore gli asset su cui investire (azioni, obbligazioni, liquidità), questo è il momento ideale per scoprire i vantaggi di un portafoglio modello ben equilibrato.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

ESG labels: come funzionano le etichette del risparmio sostenibile

Articolo successivo

Investire in arte conviene? I consigli d’investimento

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *