Secondo una recente indagine Invesco dal titolo Alla ricerca dell’income, realizzata da CoreData Research, i fondi income sono ancora un oggetto misterioso per gli investitori. Solo 4 su 10 (pari al 37% del campione intervistato) li conosce; il 38% non sa rispondere e il 25% dice apertamente che non ha mai sentito parlare di questi prodotti.

Ma cosa sono i fondi income e quali sono le caratteristiche chiave?

  • Fondi income costruiscono il portafoglio investendo su aziende che hanno politiche di distribuzione di dividendo o cedole che siano redditizi e sostenibili nel lungo termine.
  • La selezione dei titoli da mettere nel portafoglio dei fondi income si basa sui fondamentali delle società: bilancio, piano industriale, prospettive di crescita nel settore, competitor.
  • Ci sono tre tipologie di fondi income. Gli equity income che guardano al dividendo azionario delle società che inseriscono in portafoglio; i fixed income che puntano sulla cedola obbligazionaria dei bond che inseriscono in portafoglio; i multiasset income che investono in azioni e bond e sfruttano dividendi e cedole.

fondi income cosa sono

Come investire oggi nei fondi income

L’unica certezza sul mercato oggi è la volatilità insieme con l’aumento dei prezzi delle materie prime. Ma c’è un altro elemento da tenere in considerazione: gli utili per azione attesi. Il cosiddetto earning per share (EPS) attesi, dai quali dipendono anche i dividendi distribuiti dai titoli azionari.

Secondo l’analisi di Bnp Paribas Asset Management, le stime degli utili per azione (EPS) dei principali indici azionari per il 2022 sono state riviste al rialzo invece di diminuire.

Come è potuto accadere? La spiegazione non ha niente a che vedere con i fondamentali economici. L’aumento consistente degli utili attesi nel settore delle commodity ha semplicemente compensato le stime al ribasso negli altri settori.

C’è dunque da fidarsi di utili attesi e dividendi? Secondo l’analisi di Flossbach von Storch, in questa fase di mercato i dividendi sono l’unica possibilità per ottenere un rendimento adeguato anche se, ovviamente, la distribuzione non è garantita.

L’importanza della diversificazione nella costruzione del portafoglio

La diversificazione anche in questo caso è importante. Per Flossbach von Storch i dividendi elevati si ritrovano spesso nel settore bancario, energetico, delle telecomunicazioni o delle utility – tutti segmenti che però tendono a generare un rendimento totale inferiore e per questo vanno compensati con altri settori.

Oltre alla diversificazione per settore conta, ovviamente, anche quella per area geografica. Secondo l’analisi di Columbia Threadneedle Investments, guardando al passato, la crescita dei dividendi in Asia è stata la più alta rispetto a Stati Uniti, Europa e Giappone. Questo con oltre la metà del rendimento totale dell’indice dal 2000 attribuibile ai dividendi reinvestiti. Al momento l’Asia offre opportunità di dividendi in settori “più in crescita” come quello tecnologico.

IDEE DI INVESTIMENTO

Per proteggere il portafoglio e diversificare il rischio una buona strada adesso sono i fondi equity income che investono su società in grado di staccare dividendi con regolarità e in maniera crescente. Questi fondi sono indicati in una fase di mercato come questa dove la volatilità sulle azioni è alta e i rendimenti obbligazionari sono ridotti. L’obiettivo è generare un reddito piuttosto che una crescita di lungo termine del capitale.

I migliori fondi per investire

Per investire puntando a un reddito da dividendo ci sono fondi azionari globali specializzati (Categorie Morningstar Azionari Globali Reddito).

Ecco i 5 migliori fondi income presenti sulla piattaforma di Online SIM:

  • Jpm Global Dividend D (acc) – Usd è un azionario internazionale che investe in società di tutto il mondo che generano reddito elevato e in aumento. Gli emittenti di tali titoli possono avere sede in qualsiasi paese, compresi i mercati mergenti. Il portafoglio è concentrato su circa 40-90 società. Partito nel 2007 il fondo rende a un anno il 20,09% (dati Morningstar aggiornati a marzo 2022). Finanza, tecnologia e salute sono i primi settori in portafoglio. Il 58% è investito in America.
  • DWS Invest Top Dividend ND Eur è un azionario internazionale che investe in società di tutto il mondo che generano reddito elevato. Partito nel 2010 il fondo rende a un anno il 18,91% (dati Morningstar aggiornati a marzo 2022). Finanza, salute e beni di consumo sono i primi settori in portafoglio. Il 42% è investito in America, il 31% in Europa.
  • UBS (Lux) Equity Sicav – Global High Dividend (USD) Classe P Acc è un azionario internazionale che investe su tutti i settori e Paesi in maniera attiva e secondo i risultati dell’analisi quantitativa. I redditi del fondo non vengono versati, ma reinvestiti. Partito nel 2011 il fondo rende a un anno il 16,92% (dati Morningstar aggiornati a marzo 2022). Finanza, tecnologia e salute sono i primi settori in portafoglio. Il 51% è investito in America.
  • Bny Mellon Global Equity Higher Income Fund Classe A Euro è un azionario internazionale che investe in un portafoglio diversificato di azioni globali ad alto dividendo secondo una gestione flessibile. Tutti i titoli che entrano a far parte del portafoglio del fondo devono avere un rendimento prospettico superiore del 25% alla media di quello offerto dal FTSE World Index. Partito nel 2010 il fondo rende a un anno il 16,78% (dati Morningstar aggiornati a marzo 2022). Finanza, tecnologia e beni di consumo difensivi sono i primi settori in portafoglio. Il 45% è investito in America, il 18% in UK.
  • MFS Meridian Global Equity Income Fund Classe A1 USD Acc è un azionario internazionale che investe almeno il 70% in titoli azionari di società con sede in paesi dei mercati sviluppati ed emergenti. Investe la maggior parte del proprio patrimonio in azioni ordinarie che pagano dividendi, ma può investire in altri tipi di titoli che producono reddito, inclusi titoli convertibili, azioni privilegiate e partecipazioni in fondi di investimento immobiliare chiusi (REIT) o titoli azionari di società principalmente impegnata nel settore immobiliare. Partito nel 2015 il fondo rende a un anno il 16,52% (dati Morningstar aggiornati a marzo 2022). Salute, beni di consumo e finanza sono i primi settori in portafoglio. Il 42% è investito in America, l’11% in Asia.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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