È un leitmotif vecchio quanto il mercato finanziario: “Quando è in corso una fase di alta volatilità è meglio restare liquidi”. Questa regola non scritta, figlia della voglia di sicurezza è come una coperta di Linus per i piccoli investitori che non sanno reagire ai grandi ribassi di mercato. Ma è un comportamento consueto anche per i grandi gestori che corrono ai ripari nelle fasi di turbolenza dei mercati. La prova arriva dai flussi nei fondi di investimento americani dell’ultima settimana. Sono in particolare i fondi monetari ad aver registrato un exploit: in pochi giorni hanno raccolto ben 24,3 miliardi di flussi netti in entrata, secondo gli analisti di Bofa Merrill Lynch. Anche i fondi che investono nei metalli preziosi come l’oro e l’argento, classici beni rifugio molto gettonati nelle fasi di alta volatilità, hanno fatto bene con una raccolta di 1,6 miliardi netti.

La voglia di sicurezza è dimostrata anche dai riscatti sui fondi azionari: nell’ultima settimana sono stati pari a 6,8 miliardi di dollari. Secondo gli analisti di Bofa Merrill Lynch, questi numeri sono compatibili più con una correzione dei mercati e non con uno scenario ben più inquietante di una recessione. E la scelta dei grandi gestori americani di parcheggiare la liquidità in fondi monetari è un passaggio obbligato verso nuovi investimenti.

IDEE DI INVESTIMENTO

Sulla carta i fondi monetari sono lo strumento del risparmio gestito più adatto a una collocazione provvisoria, di transito tra un prodotto del risparmio gestito a un altro. Il rendimento è però estremamente basso: 0,19% per BNP Paribas InstiCash Money 3M EUR Privilege-Cap, il migliore prodotto di categoria venduto in Italia negli ultimi 3 anni. Il rischio di essere sottoposti a oscillazioni di prezzo anche violente se i titoli di Stato in portafoglio subiscono scossoni è forte.

“Attualmente ci troviamo in un contesto di mercato straordinario: per gli investitori italiani ed europei oggi preservare il capitale può essere, paradossalmente, sinonimo di perdere soldi, almeno in termini nominali” ha detto Francesco Paganelli, fund analyst Emea di Morningstar.
L’obiettivo di investimento, l’orizzonte temporale e la tolleranza al rischio sono come sempre i tre fattori chiave che combinati insieme devono far decidere su cosa puntare. Ma prima di decidere se parcheggiare in liquidità i propri investimenti ecco cosa c’è da sapere:

  • I rendimenti delle obbligazioni più sicure sono negativi. Lo Schatz, il titolo di stato tedesco con scadenza due anni che è il punto di riferimento del mercato come investimento privo di rischio, ha un rendimento nominale pari a circa meno 0.5%. Anche i tassi Euribor con scadenza fino a un anno sono negativi.
  • Per avere un rendimento positivo più o meno certo si può o allungare la scadenza oppure investire in titoli con merito di credito inferiore, ovvero con un grado di rischio che aumenta. Il rendimento del titolo di Stato a due anni italiano, ad esempio, è vicino allo zero. In una fase di rendimenti compressi è più importante, inoltre, fare attenzione ai costi del proprio investimento, cercando di minimizzare la spesa.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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