Dopo un mese di grande competizione e incertezza il Giappone ha scelto il nuovo leader del Paese: Fumio Kishida. Ex banchiere, è destinato a diventare il centesimo primo ministro del Giappone. Nel bene e nel male, Kishida è visto dagli investitori come una scelta di continuità. Questo perché porta stabilità, ma è improbabile che dia energia ai mercati.

I grandi investitori facevano il tifo per Taro Kono, attratti dal suo inglese fluente, dalle idee riformiste e dalla conoscenza dei social media. Secondo l’analisi di Goldman Sachs, il mercato azionario non riceverà alcuna spinta da Kishida, perché non è un grande riformista e la reazione al ribasso del Topix, l’indice rappresentativo della Borsa di Tokyo, all’annuncio della vittoria di Kishida ne è la prova.

Allo stesso tempo, però, la stabilità politica è una buona cosa per il mercato. Le azioni del Giappone, infatti, sono rimaste indietro rispetto ad altri mercati per gran parte del 2021. Proprio a causa dell’impopolarità del primo ministro uscente Yoshihide Suga a causa delle decisioni sulla gestione della pandemia e delle Olimpiadi. Insomma, la partita del Giappone comincia adesso e dipende dal programma politico ed economico di Kishida.

Gli obiettivi di Kishida

Ecco i punti chiave del programma di Kishida nell’analisi di Columbia Threadneedle Investments e Aberdeen Research Institute:

  • Continuità per Kishida non significa proseguire nella politica economica dell’ex primo ministro Shinzo Abe. Il suo obiettivo è ridurre il divario di ricchezza delle famiglie. Ha affermato infatti di volere un nuovo tipo di capitalismo giapponese. Favorendo la redistribuzione della ricchezza e gli aumenti salariali e dando una spinta alla digitalizzazione del Paese.
  • L’attenzione a breve termine del nuovo primo ministro si concentrerà sul percorso di recupero da Covid-19. L’annuncio arriva da un nuovo pacchetto di misure fiscali di oltre 30 mila milioni di yen (circa 268 miliardi di dollari) per offrire sostegno all’economia.
  • Accanto al sostegno fiscale, resta quello monetario della Banca Centrale Giapponese (BOJ) che ha come obiettivo un’inflazione al 2%. Kishida non intende interferire nella politica monetaria della BOJ che rimarrà accomodante almeno fino alla fine del mandato dell’attuale governatore, Haruhiko Kuroda, nell’aprile 2023. Anche in linea con le altre banche centrali.
  • La prima decisione chiave in termini politici per Kishida è decidere se sostituire il ministro delle finanze Taro Aso, che è in carica da quasi nove anni. Ha governato i conti del Paese sia sotto Abe sia con Suga e ha 81 anni. Kishida ha espresso però la volontà di ringiovanire il suo governo e questo non gioca a favore di Aso.
  • Sul fronte della pandemia, l’approccio è simile a quello del suo predecessore, con rafforzamento della capacità medica. Utilizzo di certificati di vaccinazione elettronici e nuove regole più severe per le attività economiche. Con quasi il 60% della popolazione ora completamente vaccinata e la variante Delta sotto controllo, ci sono le basi per una normalizzazione delle attività nei prossimi 6-9 mesi.
  • Sul fronte ambientale, è impegnato a favore della carbon neutrality e vede l’energia nucleare come un’opzione energetica verde. Questo con piani di investimento nella fusione nucleare e nella fusione dell’idrogeno.
  • A lungo termine la vera sfida è il debito pubblico. Kishida ha già affermato che aumentare le imposte per generare entrate non sarà possibile in questo decennio. L’obiettivo è un equilibro di bilancio nel 2025.

IDEE DI INVESTIMENTO

Fornire un nuovo pacchetto di stimoli fiscali che non deluderà gli investitori è la prima vera sfida di Kishida. L’obiettivo è dare un maggiore sostegno alle imprese nella tecnologia e nell’innovazione, con l’obiettivo di creare una società della digitalizzazione. La prossima elezione della camera dei rappresentanti giapponese può dare una spinta al listino azionario.

Secondo l’analisi di Columbia Threadneedle Investments l’analisi storica delle buone performance evidenziate dai listini in occasione delle ultime 14 elezioni generali dal 1979, è un catalizzatore in grado di portare l’indice giapponese potenzialmente in linea con gli USA e l’Europa. Questo considerato anche il ritardo accumulato nel corso dell’anno.

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Note

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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