La pandemia sta facendo da acceleratore al cambiamento in diversi settori e certamente il più interessato al cambiamento è il comparto healthcare. Anche prima dell’irruzione del coronavirus, il panorama dell’assistenza ai pazienti stava cambiando: la tecnologia stava spingendo la medicina online e il monitoraggio da remoto dei pazienti, soprattutto cronici; la distribuzione dei farmaci si stava allargando ad altri canali, la ricerca scientifica che utilizza biotecnologie e DNA stava facendo passi da giganti verso nuove cure per garantire a tutti una vita più lunga. Il COVID-19 sta accelerando tutti questi processi e l’innovazione del modello di assistenza è una delle tendenze chiave che guidano gli investimenti tecnologici secondo Deloitte che ha individuato quattro macrotrend di sviluppo.

  • Uso crescente della diagnostica. Usiamo l’assistenza in modo diverso ora rispetto alle generazioni passate. Il monitoraggio a domicilio è una realtà che evita ricoveri e l’uso crescente di diagnostica, test e screening è uno dei driver del cambiamento. Il tracciamento dei contatti del virus è l’esempio di questo trend che era già una realtà per monitorare grazie a sistemi di e-health i malati cronici come, per esempio, i diabetici, oppure anziani e disabili che possono vedere il medico senza doversi spostare da casa.
  • Cambia la distribuzione dei farmaci. Le farmacie cambiano pelle per andare incontro alla voglia di comodità dei consumatori che preferiscono fare shopping in un unico luogo. Per questo le farmacie si stanno attrezzando per fornire più servizi sanitari: dagli esami del sangue alle cure oculistiche fino ai consigli alimentari. E la tendenza alla convergenza non si limita ai negozi fisici. Amazon, per esempio, sta valutando servizi di farmacia e consegna da parte dei droni.
  • I centri commerciali come assistenti sanitari. Mentre crescono gli acquisti online, i centri commerciali puntano sui servizi per attirare la clientela. Una delle strade è offrire spazi di assistenza sanitaria finalizzati alla diagnostica e l’imaging, la chirurgia ambulatoriale, le cure primarie e il trattamento di lesioni lievi. Questo trend è già in atto nei Paesi nordici con strutture all’interno dei grandi centri commerciali che incoraggeranno il benessere usando l’Intelligenza artificiale e la tecnologia analitica, insieme all’accesso alle cure primarie e ad altri servizi sanitari.
  • Assistenza virtuale. L’accesso ai consigli sulla salute attraverso i canali online è iniziato con i motori di ricerca come Google, ma è diventato più strutturato e preciso con l’ascesa della tecnologia che si indossa, i cosiddetti wearable device, l’assistenza virtuale. Il mercato dei dispositivi indossabili è pronto a esplodere mentre i modelli di regolamentazione e di pagamento si adeguano al potenziale della tecnologia. Le App telefoniche e la necessità del distanziamento sociale durante la pandemia hanno reso le chiamate faccia a faccia virtuali più accettabili sia per i medici che per i consumatori.

La trasformazione del sistema healthcare è inevitabile anche per McKinsey che in uno studio evidenzia l’uso di dati e analisi come un punto di svolta sia per ottenere risultati migliori in termini di cure sia per andare verso un approccio universale finalizzato a prendersi cura di tutti i cittadini. Secondo l’analisi di McKinsey alla base dell’inevitabile cambiamento del sistema c’è la necessità di combinare resilienza e produttività per abbattere la spesa sanitaria soprattutto ora dopo lo choc economico da COVID-19.

IDEE DI INVESTIMENTO

Investire sulla trasformazione dell’healthcare significa fare una scelta di campo tematica di lungo termine. Una scelta tematica, secondo l’analisi di Pictet Asset Management, diventa un’opportunità soprattutto in un periodo di mercato turbolento perché i portafogli dei fondi difficilmente subiscono revisioni significative sulla base dell’analisi macro top-down che si basa su tre criteri di selezione dei titoli:

  • Valutazioni: i movimenti di mercato come quelli delle ultime settimane spesso comportano vendite indiscriminate, creando opportunità, in termini di valutazioni, per incrementare posizioni che sono state indebitamente punite, alla luce dei fattori fondamentali.
  • Crescita secolare: le prospettive per i driver di crescita secolare di un’azienda sono una componente importante del processo di investimento tematico. La selezione va su titoli che possono beneficiare di megatrend di lungo periodo.
  • Qualità: la selezione dei titoli in portafoglio punta a individuare i vincitori nel lungo periodo anche tenendo conto del potenziale consolidamento all’interno del settore (M&A), se le aziende più deboli dovessero riscontrare difficoltà.

Per investire sui megatrend legato alla trasformazione del settore healthcare ci sono fondi azionari globali specializzati (Categoria Morningstar Azionari Settore Salute)

La Top 5 dei fondi che investono in healthcare

ProdottoRendimento YTDRendimento 1y
BNP Paribas Funds Health Care Innovators I Capitalisation 9,67%30,08%
Jpm Global Healthcare D(acc)-usd9,28%25,50%
BNP Paribas Funds Health Care Innovators Classic Distribution9,25%28,76%
JPM Global Healthcare Classe D EUR Acc9,24%25,67%
NN (L) Invest Health Care Classe X Eur6,98%25,46%
Nella tabella, i migliori fondi azionari che investono i maniera globale sui titoli della salute ordinati per rendimento da gennaio 2020. Dati in euro aggiornati a maggio 2020. Fonte: Morningstar.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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