Nel dibattito sulla ripresa dei consumi post Covid-19 il segmento delle App per fare tutto da casa propria sta emergendo come tema ad alto potenziale di investimento. Anche in questo caso, però, le opportunità vanno cercate attentamente, selezionando bene l’area di investimento.

Secondo un’analisi di Morgan Stanley Research è l’Asia ad avere le maggiori chance di crescita nel magatrend dei consumi digitalizzati. La ragione? In Cina, il tipico consumatore esperto di tecnologia utilizza già App multiuso per inviare messaggi, gestire le finanze, fare acquisti online e giocare. In gergo si chiamano Super App, l’esempio classico è WeChat, e hanno cambiato l’esperienza dei consumatori in Cina e ora hanno probabilmente un ruolo di primo piano nell’ascesa della digitalizzazione nel sud-est asiatico (Malesia, Vietnam, Filippine, Indonesia, Tailandia e Singapore).

Il consumo digitale dei Paesi asiatici, esclusa Cina e India, è agli albori dello sviluppo delle cosiddette Super App e ha un potenziale di crescita di circa 23 miliardi di dollari entro il 2025, dando una spinta globale al modello che si è già affermato in Cina. Il processo di digitalizzazione delle economie segue un percorso abbastanza prevedibile secondo Morgan Stanley: in una prima fase i consumatori socializzano di più online, poi iniziano a fare acquisti online, quindi iniziano a utilizzare servizi online di qualsiasi genere. In Europa e negli Stati Uniti, un utente utilizza una App per i social media, un’altra per inviare messaggi, altre App per ordinare cibo o prenotare viaggi oppure acquistare vestiti. In Cina c’è una sola App per tutte queste funzioni, WeChat appunto, e questo è il futuro che dall’Asia dovrebbe espandersi in Occidente nei prossimi anni.

Le conseguenze del nuovo mercato delle Super App saranno tante:

  • una maggiore capacità di fidelizzare i consumatori, riducendo le spese di logistica per le consegne e di marketing per conquistarli.
  • un aumento di tutti i servizi in sharing, a cominciare dalla mobilità, e delle attività di delivery.
  • uno sviluppo esponenziale del settore fintech che comprende servizi di pagamento online, assicurazioni e investimenti online

IDEE DI INVESTIMENTO

L’aumento dei consumi online è una delle conseguenze del Covid-19 ma era un trend già in atto prima dell’arrivo del virus. Il processo di cambiamento è stato accelerato dalla pandemia e ha dato una spinta decisiva al muro di diffidenza che c’era ancora nelle persone che non facevano acquisti online. Il passaggio dei consumi online ha lo smartphone come grande protagonista. Secondo un’analisi di Pictet asset management, a livello globale si prevede un costante aumento dell’utilizzo di smartphone, che attualmente rappresentano il 79% dei telefoni cellulari installati e cominciano ad essere utilizzati anche come carta di credito. L’affermarsi di Super App darà inoltre un’ulteriore spinta alla migrazione della spesa pubblicitaria verso l’online che è destinata ad accelerare (tasso di penetrazione atteso nel 2020: 53%), come pure il passaggio all’e-commerce (tasso di penetrazione atteso nel 2020: 16%).

La Top 5 dei fondi azionari che investono sulla digitalizzazione

ProdottoRendimento 1yRendimento YTD
BGF World Technology Fund Classe E240,30%28,42%
Polar Capital Funds PLC - Polar Capital Global Technology Fund Income EUR35,24%20,56%
Franklin Technology Fund A (acc) EUR34,30%23,40%
Janus Henderson Horizon Fund - Global Technology Fund Eur Classe A33,12%17,22%
Jpm Us Technology D (acc) - Usd33,01%25,78%
Nella tabella i migliori fondi azionari che investono a livello globale sui trend della tecnologia ordinati per rendimento a un anno. Dati aggiornati a giugno 2020. Fonte: Morningstar.

Per investire sulle tendenze della digitalizzazione ci sono fondi azionari specializzati che investono in tecnologia a livello globale (Categoria Morningstar Azionari Settore Tecnologia)

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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