Non c’è dubbio che il mese di ottobre appena concluso sia stato caratterizzato da una forte correzione dei mercati azionari che hanno già gli occhi puntati sul 2019. Se guardiamo agli indici azionari di tutte le aree geografiche, tutti hanno avuto una flessione significativa nel mese di ottobre – il calo è stato del 10% in media sui mercati sviluppati – e il recupero sul fronte obbligazionario si spiega, secondo l’analisi di Pictet Asset Management, principalmente considerando le operazioni di ricopertura e di ricerca di protezione. Il rischio sui mercati è in aumento e la dimostrazione è che nell’ultimo mese tutte le valute rifugio, franco svizzero in primo luogo, sono state premiate.

Posto che ottobre è di solito un mese difficile per i mercati, quest’anno sono tanti e diversi i motivi che creano tensione e alzano la posta in gioco. «Al momento ci sono tre situazioni che catturano l’attenzione degli investitori, tutte preoccupanti: lo scardinamento delle relazioni commerciali internazionali per opera della Casa Bianca di Trump, lo scontro sulla bozza di bilancio fra l’Italia e la Commissione Europea e l’impatto che la traiettoria della politica monetaria statunitense potrebbe avere sulla crescita anche oltre i confini degli Stati Uniti», ha detto Toby Nangle, responsabile asset allocation globale e responsabile multi-asset, EMEA, di Columbia Threadneedle Investments. «Resta inoltre da vedere se il Regno Unito raggiungerà un accordo di transizione oppure uscirà dall’UE sprofondando nel caos a marzo 2019».

La conseguenza di queste situazioni irrisolte sul mercato, ha riportato in auge il dubbio che questi movimenti al ribasso siano i primi segnali della fine del rally che sta andando avanti ormai da una decina di anni. Il momento è davvero arrivato? Per i gestori di Pictet Asset Management gli indicatori macroeconomici non fanno presagire il crollo e, anzi, sono in miglioramento soprattutto nell’Eurozona. «La strategia migliore in questa fase è andare alla ricerca degli asset migliori corretti per il rischio», ha detto Nangle di Columbia Threadneedle Investments.

IDEE DI INVESTIMENTO

Le strategie multi-asset sono la risposta più indicata in termini di rapporto rischio/rendimento in fasi di mercato dove la selezione di una classe di attivo da mettere in portafoglio fa la differenza nel lungo periodo. Alla ricerca della miglior asset allocation possibile in questa fase di mercato, una buona risposta arriva dai fondi multi-asset (Categoria Morningstar Alternative Global Macro) che consentono all’investitore di avere un’esposizione globale e su diverse tipologie di investimento da quelle tradizionali (equity e bond), a quelle alternative (real estate e commodity). La massima diversificazione è la caratteristica primaria di questi fondi che consentono di giocare in attacco in tutte le fasi di mercato.

La Top 10 dei fondi multi-strategy che investono in maniera globale

ProdottoRendimento YTDRendimento 3y
H2O Allegro Classe Ra Eur18,73%14,30%
Odey Investment plc - Odey Odyssey Fund I EUR Acc12,03%-14,27%
Edmond de Rothschild Start U7,15%0,34%
Lemanik Sicav Global Strategy Eur Classe R7,02%-0,06%
Nordea 1 - Alpha 10 MA Fund Classe BP Eur6,73%---
Lombard Odier Funds - Global Macro (USD) MA6,27%-3,22%
H2O Adagio Classe Ra Eur4,48%3,78%
Franklin K2 Global Macro Opportunities Fund I(Acc)JPY4,44%---
AZ Fund 1 Global Macro A-AZ Fund Acc3,79%-8,49%
H2O Multistrategies Classe Ra Eur2,14%9,19%
Nella tabella, i migliori fondi a gestione multi-strategy ordinati per rendimento da gennaio a novembre 2018. Dati % in euro. Fonte: Morningstar.

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Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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