Quando le cose si fanno complicate sui mercati e la visibilità di cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi è scarsa, le mosse dei grandi investitori, i guri del mercato, diventano un faro nella nebbia. E in queste settimane il ritornello è quasi sempre lo stesso: cosa sta facendo Masayoshi Son? Il fondatore di Softbank, creatore del robot Pepper, è il George Soros del Giappone e le sue mosse di investimento sono copiate dai grandi investitori di tutto il mondo. E dopo aver investito in diverse società tecnologiche come Uber Technologies e WeWork Cos che è specializzata negli affitti di spazi ufficio, e nel fintech con SoFi, ha messo a segno una mossa alla Warrenn Buffett, lasciando la tecnologia per le reinsurance: Masayoshi Son è in trattative per acquistare un terzo di Swiss Re.

Una mossa che ha fatto sobbalzare gli attenti osservatori del mercato. Vuoi vedere che il “Masa”, ha deciso di abbandonare la tecnologia per lidi più sicuri? Ma se si guarda al portafoglio delle partecipazioni del miliardario di Softbank si scopre che la scelta di Swisse Re segue un filo logico. Le partecipazioni di Masayoshi Son, infatti, sono solo apparentemente casuali e comprendo molti dei giganti della nuova mobilità: SoftBank è tra i maggiori investitori di Uber, della cinese Didi Chuxing, dell’indiana Ola e di Grab che ha sede a Singapore. Dietro a tutti questi business tecnologici ci sono assicurazioni di veicoli, un mercato che solo per l’auto vale 700 miliardi di dollari ed è la principale linea di business dei riassicuratori, proprio come Swiss Re.

Auto robot e polizze: perché il settore è all’inizio di una rivoluzione

L’obiettivo di Masayoshi Son potrebbe quindi essere traversale ai due business, tecnologia e assicurazioni auto, introducendo assicurazioni specifiche per le App di condivisione del viaggio, anche immaginando il futuro fatto di auto a guida autonoma. Il lancio di veicoli che guidano senza bisogno dell’intervento dell’uomo è probabilmente il più grande rischio per gli assicuratori, perché dà l’illusione che le macchine possano eliminare la maggior parte degli incidenti stradali e cambiando la percezione del rischio cambierà anche il suo prezzo. Le informazioni raccolte su veicoli a guida autonoma condivisi come quelli che sta lanciando sul mercato Uber potrebbero rivelarsi estremamente preziose per definire i premi delle polizze, così come le scatole nere che gli assicuratori installano nelle auto per misurare il comportamento su strada, in cambio di premi più bassi.

Le polizze auto per la gig economy sono il prossimo passo di Masayoshi Son che non ha nessuna intenzione di abbandonare la tecnologia e vuole continuare a puntare sulle start up di settore, come ha fatto fino ad a oggi. Intanto, prepara l’IPO della divisione telecom di SoftBank per un valore di 2.000 miliardi di yen (circa 18 miliardi di dollari), la quotazione più grande degli ultimi 20 anni sul mercato giapponese. In attesa di incassare i proventi da IPO, Masayoshi Son ha già incassato il gradimento del fondo sovrano del Bahrain Mumtalakat è in trattativa per investire nel fondo di private equity Vision Investment del Gruppo Softbank che punta sul settore tecnologico e ha in dote oltre 93 miliardi di dollari. Mumtalakat potrebbe unirsi ad altri fondi sovrani come quello dell’Arabia Saudita e Mubadala di Abu Dhabi, che hanno già investito nel fondo di SoftBank.

IDEE DI INVESTIMENTO

Secondo un’analisi di Pwc il 2017 è stato un anno irripetibile per il settore della tecnologia e ha messo in evidenza come il rendimento medio delle aziende di settore che si sono quotate è stato del 26%. Ma le potenzialità del comparto, nonostante la correzione di febbraio restano intatte. Secondo Paul Wick, gestore del fondo Threadneedle (Lux) Global Technology presso Columbia Threadneedle Investments, i temi che possono fare bene nel 2018 sono: auto a guida autonoma, big data, software, sicurezza informatica e in generale le applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Per puntare sulla tecnologia ecco i fondi azionari (categoria Morningstar: Azionari Tecnologia) campioni di rendimento nel 2017.

I fondi azionari tecnologia campioni di rendimento nel 2017

ProdottoPerformance 2017Performance 3y
BGF World Technology A234,65%19,61%
Polar Capital Global Technology32,49%21,62%
CS (Lux) Global Robotics Equity Classe BH Eur Acc31,68%---
UBS (Lux) EF Gbl Multi Tech (USD) Q29,88%18,74%
JPM US Technology A (dist) USD29,84%18,35%
T. Rowe Price Global Tech Eq A USD29,18%---
AB SICAV I International Tech I Acc27,92%17,27%
AXAWF Fram Robotech G Cap USD27,76%---
JPM Europe Dynamic Techs Fd A (dist) EUR27,34%18,74%
Henderson Global Technology Fund27,25%17,20%
Pictet - Robotics P USD24,24%---
JHCF Global Technology A USD Acc24,24%17,51%
Vitruvius Growth Opportunities B USD24,65%15,77%
T. Franklin Technology Fund Usd Classe A (acc)24,52%17,43%
Pictet-Digital P USD22,49%17,65%
Nella tabella, i migliori fondi azionari tecnologia ordinati rendimento da gennaio a dicembre 2017. Fonte: Morningstar Direct. Dati % in euro. Il rendimento a tre anni è annualizzato.

 

Scopri sulla piattaforma Online SIM l’offerta completa dei fondi on line per investire.


Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Benvenuti nella nuova era dell’inflazione. Come investire

Articolo successivo

Analisi di mercato: a un anno dal lancio quanto rendono i PIR

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *