Se si guarda all’andamento del mercato nel 2018, nulla gioca a favore di un investimento in società a media capitalizzazione. E questo è ancora più vero se si restringe il campo alle azioni a media capitalizzazione italiane. La prova è che l’indice FTSE Italia Mid Cap ha chiuso il 2018 con una perdita del 19,6% e se si guarda ai massimi toccati dall’indice a fine gennaio 2018 la correzione è ancora più pesante (-34%). Il ribasso è stato importante anche in Europa anche a causa di una rotazione settoriale cominciata a settembre 2018 che ha portato i gestori a preferire uno stile di gestione value rispetto al growth e le big cap rispetto alle mid e small cap.
Ed è proprio la correzione la vera forza delle mid cap in questa fase di mercato, secondo Charlie Anniss, European Small and Mid-Cap Portfolio Manager di Union Bancaire Privée (UBP) data la natura indiscriminata del recente sell-off che ha creato interessanti opportunità di acquisto in Europa, a patto di compiere una giusta selezione.

Non c’è dubbio che l’investimento in indici di mid cap è accompagnato da un avviso di pericolo, poiché i rendimenti offerti sono associati a una dose molto più elevata di rischio, secondo l’analisi di Philip Macartney, gestore di portafoglio, Azionario britannico di Columbia Threadneedle Investments, secondo il quale le mid cap europee in grado di utilizzare il proprio know-how, di innovare con successo, di sfruttare la propria posizione di mercato o di far leva sulla propria solidità finanziaria per crescere usciranno probabilmente dalle fasi di incertezza ancora più forti in vista del prossimo ciclo economico.
Le occasioni si trovano anche in Giappone, secondo Joël Le Saux, responsabile Japanese Equities e Portfolio Manager per SYZ AM, dove le basse valutazioni attuali permettono agli investitori più attenti di cogliere opportunità interessanti, in particolare nelle mid-cap, nonostante il tasso di crescita dell’economia giapponese stia rallentando, come sta accadendo anche in larga parte delle principali economie mondiali.

IDEE DI INVESTIMENTO

Dopo un 2017 da record positivo e un 2018 da record negativo l’appetito per le mid cap è sceso ai minimi tra gli investitori, esattamente come le valutazioni dei titoli. Per un investitore che ha un buon grado di rischio e un obiettivo di lungo termine è la situazione ideale per diversificare a livello globale di una parte del proprio portafoglio a prezzi contenuti.

Per restare in Europa, esistono fondi azionari specializzati che offrono la diversificazione migliore su tutti i mercati (Categoria Morningstar Azionari Europa Mid-cap) e che hanno cominciato il 2019 con il piede giusto.

I migliori fondi azionari mid cap Europa

ProdottoRendimento 3yRendimento YTD
Comgest Growth Europe Smaller Companies EUR Acc10,01%7,70%
Echiquier Agenor Mid Cap Europe G8,84%4,54%
G Fund Avenir Europe NC7,23%6,35%
Credit Suisse (Lux) Small and Mid Cap Europe Equity Fund ClasseB EUR Cap6,53%6,41%
Carmignac Portfolio - Euro-Entrepreneurs A EUR Acc5,43%4,84%
Nella tabella, i fondi azionari specializzati sulle mid cap europee ordinati per rendimento a tre anni. Fonte: Morningstar. Dati in euro aggiornati a gennaio 2019.

Per selezionare i fondi più indicati per te ricerca tra le società di gestione del risparmio presenti su Online SIM.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Cosa significa e dove porta lo shutdown USA. Come investire

Articolo successivo

Copenhagen e le altre città resilienti. Investire sostenibile

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *