Un anno di transizione sul mercato obbligazionario, che segnerà il passaggio dalla teoria alla pratica in termini di politica monetaria a due velocità tra Europa e America. I tassi e le banche centrali hanno un influsso diretto sulle obbligazioni Paese ma anche su quelle corporate. Secondo l’analisi di David Lafferty, Chief Market Strategist Natixis Global Asset Management, sui mercati obbligazionari il contesto sta raggiungendo livelli di discesa dei rendimenti contenuti e della prospettiva di un graduale aumento dei tassi di interesse, le obbligazioni di alta qualità faticheranno ad ottenere rendimenti positivi.

Cosa significa? I settori più rischiosi del mercato obbligazionario, tra cui il credito investment-grade e high-yield, offrono più valore, ma in generale il mercato obbligazionario vivrà un 2016 di incertezza perché sono troppe le incognite: quanto velocemente la Fed deciderà di alzare ancora i tassi? Quali proseguirà il Qe di Draghi? Altra liquidità? Quanto potrà correre il dollaro? E che impatto avrà la discesa de petrolio?

I gestori hanno risposto a queste domande dando la preferenza ai Treasury americani rispetto al Bund tedesco se si parla di titoli di Stato, e più ingenerale riducendo la componente obbligazionaria nei loro portafogli preferendo le azioni: secondo una ricerca Natixis Global Asset Managment condotta sugli investitori istituzionali, il il 42% degli investitori istituzionali crede di diminuire il peso del reddito fisso, la maggiore diminuzione tra tutte le asset class in portafoglio.

LA VARIABILE FED E IL RIALZO DEI TASSI A PUNTATE
La prima e più significativa variabile è la strada presa da Janet Yellen, governatore della Fed, che ha deciso di cominciare ad alzare i tassi di interesse. Goldman Sachs stima che la Fed aumenterà i tassi quattro volte nel corso del 2016. La Bce scatta invece un quadro più cauto: rassicurando sulla volontà e la capacità di agire con ogni strumento a sostegno dell’inflazione, l’Eurotower mette in evidenza come ci sono ancora rischi sulla crescita. I rischi sono geopolitici e legati alle incertezze sull’evoluzione dell’economia globale. A risentire delle diverse strade intraprese sono i tassi di cambio, con l’euro che cala rispetto al dollaro e il biglietto verde che sale sullo yen. Gli economisti ritengono però che la corsa del dollaro sia in una fase matura e non ci saranno forti aumenti nel corso del 2016.

LA VARIABILE PETROLIO E LE MATERIE PRIME
C’è però in tutta la sua forza la variabile petrolio. Gli Stati Uniti hanno voltato pagina e hanno aperto, per la prima volta in 40 anni, alle esportazioni di petrolio Made in Usa. Il Congresso ha dato il via libera alla rimozione dei limiti all’export, scattate negli anni 1970 dopo che l’embargo arabo aveva causato uno shock all’economia. Molti analisti hanno visto nell’atteggiamento dell’Opec di lasciare i livelli di produzione invariati nonostante il crollo dei prezzi proprio un ostacolo al petrolio americano. La rimozione delle restrizioni all’export non si tradurrà in un immediato aumento delle vendite all’estero di petrolio americano, che proprio a causa dell’apprezzamento de biglietto verde è più caro degli altri, ma non c’è dubbio che l’oro nero ha un forte impatto nel 2016 non solo su valute e bond ma anche sulle materie prime in generale già colpite dal calo della domanda degli emergenti, Cina in testa.

 

IDEE DI INVESTIMENTO

Per i risparmiatori che cercano il rendimento Online Sim ha spiegato qui le dieci regole per non sbagliare nella scelta dei fondi obbligazionari. Non c’è dubbio che in questo scenario di mercato, le migliori opportunità sono da cercare tra le categorie più rischiose: dalle obbligazioni high yield ai convertibili.

La differenza la fa in questo scenario di mercato anche lo stile di gestione del fondo. Ecco su cosa è meglio puntare:

  • Per questo è meglio puntare su strategie non convenzionali come i fondi obbligazionari flessibili (Online Sim ha selezionato qui i migliori per rendimento) che mettono in portafoglio bond high yield.
  • Volatilità in aumento, tassi ai minimi ed economie in crescita, anche se lenta, con gli occhi sempre puntati alle manovre delle banche centrali. In uno scenario come questo, le obbligazioni convertibili sono una buona scelta per chi è a caccia di un asset valido in cui entrare adesso (Online Sim ha analizzato qui i migliori fondi obbligazionari convertibili globali).
  • Un’altra strada tanto cara a chi investe in obbligazioni è puntare sui prodotti con la cedola periodica (Online Sim ha selezionato qui i migliori obbligazionari a cedola) , anche in questo caso andando alla ricerca di stili di gestione alternativi.
  • E nella ricerca di una strategia di investimento alternativa che abbini ai bond anche altre forme di investimento, la scelta giusta è un fondo multi asset (Online Sim ha selezionato qui i migliori) adatto a chi ha una strategia di almeno 24 mesi.

    Note

    Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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