Ricordate la polemica dei robot che rubano il lavoro? Preistoria. Nei prossimi 20 anni in Europa, Giappone e anche in Cina mancherà forza lavoro a causa dell’invecchiamento della popolazione. L’unico modo per rimpiazzarla è l’automazione robotica del lavoro.

L’analisi è della Banca Mondiale che prevede una diminuzione della forza lavoro in Europa, Giappone e Cina. Sarà necessario l’utilizzo delle macchine per mantenere un livello di produttività sufficiente. Ma non solo. Per le aziende diventerà sempre più difficile reperire manodopera qualificata.

Vediamo quali sono i punti chiave che spingono l’automazione del lavoro:

  • In Europa entro il 2040 la popolazione in età lavorativa diminuirà del 13% rispetto ai livelli del 2020. Sarà probabilmente necessaria l’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale e di automazione per compensare potenziali perdite di produttività.
  • In Giappone la popolazione in età lavorativa è già diminuita negli ultimi 30 anni. Il Paese, che è sede di molte delle principali aziende di robotica del mondo, ha già cominciato un percorso di automazione delle fabbriche per mantenere e qualche caso aumentare la produttività è aumentata.
  • In Cina siamo all’inizio di una nuova era demografica. Nei prossimi 20 anni l’invecchiamento della popolazione costringerà a investire sempre di più in automazione del lavoro. Per questa ragione il governo cinese ha scelto di spingere la produttività attraverso processi di urbanizzazione, puntando molto sulle energie rinnovabili.
  • Negli Stati Uniti non c’è un problema di invecchiamento della forza lavoro, ma di carenza di manodopera qualificata. Questo sta spingendo le aziende a investire di più nell’automazione per aumentare la produttività e compensare l’aumento dei costi del lavoro.

IDEE DI INVESTIMENTO

Invecchiamento della popolazione e automazione cambieranno il mondo del lavoro. Secondo le previsioni del Copenaghen Institute for Futures Studies, entro il 2044 le modalità di lavoro saranno completamente diverse da oggi: diminuiranno le ore lavorate, le pensioni saranno “fluide”, emergeranno nuovi contratti e tutele e ci sarà una crescita del terzo settore.

In tutto questo l’automazione giocherà un ruolo chiave e l’irrompere del Metaverso nel mondo del lavoro darà una spinta ulteriore. L’automazione del lavoro fa parte del più ampio megatrend legato alla robotica all’intelligenza artificiale.

Secondo l’analisi di Morgan Stanley Research in particolare per il tema lavoro saranno favorite:

  • Le aziende dei Big data che abilitano o adottano tecnologie di sfruttamento dei dati che cambieranno il modo in cui si raccolgono, analizzano e usano le informazioni per promuovere la crescita della produttività.
  • Le aziende di automazione industriale capaci di fornire tecnologie che aumentano la produttività, utilizzando un robotica di seconda generazione.

I migliori fondi per investire

Intelligenza artificiale e Big Data guidano la rivoluzione industriale e sociale e sono megatrend di investimento di lungo termine. Al centro c’è il tema della robotica che è una possibilità di investimento offerta da pochi prodotti azionari venduti sul mercato italiano. Vediamo dove investono i prodotti presenti sulla piattaforma di Online SIM:

  • Candriam Equities L Robotics & Innovative Technology Classe C Eur Acc è un azionario internazionale che investe in società che operano in ambito tecnologico e robotico tramite una gestione discrezionale. Lanciato nel 2017 rende a tre anni il 16,24% (dati Morningstar aggiornati a giugno 2022). Tecnologia e beni industriali sono i primi settori in portafoglio. Il 68% è investito sul mercato americano.

Candriam Equities L Robotics & Innovative Technology Classe C Eur Acc

  • Thematics AI and Robotics Fund Classe R EUR Acc è un fondo tematico che investe a livello globale in azioni che hanno un’esposizione alla crescita potenziale in relazione al tema d’investimento dell’intelligenza artificiale globale (Al) e della robotica. Investe secondo criteri ESG. Lanciato nel 2019 rende a tre anni il 15,56% (dati Morningstar aggiornati a giugno 2022). Tecnologia e beni industriali sono i primi settori in portafoglio. Il 70% è investito sul mercato americano.

Thematics AI and Robotics Fund Classe R EUR Acc

  • Pictet – Robotics Classe HR Eur è un azionario internazionale che investe in azioni e titoli legati ad azioni (come obbligazioni convertibili, ADR, GDR) emessi da società che contribuiscono e traggono profitto dalla catena del valore nella robotica e nelle tecnologie abilitanti. Lanciato nel 2015 rende a tre anni il 9,88% (dati Morningstar aggiornati a giugno 2022). Tecnologia e beni industriali sono i primi settori in portafoglio. Il 66% è investito sul mercato americano.

Pictet – Robotics Classe HR Eur

  • CS (Lux) Global Robotics Equity Classe BH Eur Acc è un azionario internazionale che investe in azioni e titoli legati ad azioni della robotica e nelle tecnologie abilitanti. Lanciato nel 2017 rende a tre anni l’1,74% (dati Morningstar aggiornati a giugno 2022). Tecnologia e beni industriali sono i primi settori in portafoglio. Il 51% è investito sul mercato americano.

CS (Lux) Global Robotics Equity Classe BH Eur Acc

Scopri sulla piattaforma Online SIM le modalità per investire.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Outlook secondo semestre 2022: cinque ostacoli da saltare

Articolo successivo

Banca centrale europea e tassi in salita: come investire

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

Nessun commento

Lascia un commento

Ho preso visione dell'informativa