Se c’è una cosa che Bill Gates, fondatore di Microsoft, e Richard Branson, ideatore della galassia Virgin, conoscono bene è come fare soldi puntando su idee innovative. Per questo la decisione dei due miliardari americani di investire in maniera convinta sul cibo sostenibile che aiuta il pianeta a combattere l’inquinamento e dà una mano al clima ha destato l’attenzione dei grandi investitori. Gates e Branson hanno messo occhi e denaro su Memphis Meats, una start up con base a San Francisco che cerca di rivoluzionare il consumo di carne, pollo e anatra, producendo gli alimenti direttamente dalle cellule staminali, senza allevamento e macellazione di animali. Gates e Branson hanno investito attraverso Draper Fisher Jurvetson (DFJ), il venture capital che ha portato nelle casse di Memphis Meats circa 17 milioni di dollari. Mettendo insieme grandi nomi della finanza tra cui anche Suzy e Jack Welch.

All’inizio di quest’anno, Memphis Meats ha già portato in produzione il pollo “pulito” e le polpette, e con i nuovi investimenti la società prevede di aumentare il numero di dipendenti, la produzione di scala e ridurre i costi al di sotto di quelli della produzione tradizionale della carne macellata. Sentito da Bloomberg, Branson si è detto convinto che nel giro di massimo 37 anni non avremo più bisogno di uccidere gli animali e che tutta la carne che mangeremo sarà sostenibile e più sana per tutti. Insomma, il business della produzione alimentare alternativa e biologica è di quelli da non perdere e i miliardari del Pianeta hanno già deciso di salire a bordo.

Il settore del cibo sostenibile e bio è una sfida anche per il mercato dell’agricoltura che punta sulle nuove tecnologie e che, secondo i calcoli del Wall Street Journal, punta a soddisfare i bisogni alimentari primari di 7,8 miliardi di persone destinati a sfiorare i 10 miliardi di dollari nel 2025. Non è un caso, infatti, che al fianco di Gates e Branson ad investire in Menphis Meats ci sia anche Cargill, una delle più grandi aziende agricole mondiali. Per Cargill, questa è solo l’ultima mossa per rispondere ai consumatori, in particolare ai Millennials, che stanno rapidamente cambiando le abitudini alimentari degli Stati Uniti. In che modo? Attraverso una crescente domanda di prodotti biologici, concentrandosi sul cibo sostenibile e con una maggiore attenzione al trattamento degli animali.

IDEE DI INVESTIMENTO

Il trend del cibo sostenibile che fa bene all’ambiente ha catturato anche Jeff Bezos, ceo di Amazon, che ha deciso di cavalcare il business del cambiamento alimentare con l’acquisizione a luglio per 13,7 miliardi di dollari di Whole Foods, la più grande catena di supermercati bio al mondo che ha cavalcato per primo quelli che oggi sono i consumi abituali dei Millennials, attenti a ciò che mangiano e rispettosi dell’ambiente. Per Jeff Bezos e Bill Gates, del resto, l’attenzione all’ambiente e al clima non è una novità dal momento che insieme ad altri miliardari come il fondatore di Alibaba, Jack Ma, e il cofondatore di Linkedin, Reid Hoffman, hanno lanciato nel 2016 il Breakthrough Energy Ventures che nei prossimi 20 anni si concentrerà sull’investimento in tecnologie per produrre energie che non emettono gas a effetto serra.

Per seguire il megatrend che punta a migliorare il clima attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative, sono diverse le strade possibili:

  • Una buona strada sono i fondi biotech che nella composizione di portafoglio hanno un occhio attento alla scelta di titoli focalizzati sulla salute che passa anche dai cosiddetti “super foods” che fanno bene e, se possono, aiutano anche l’ambiente. La voglia di bio e di alimenti naturali ha fatto esplodere il mercato delle fusioni e acquisizioni del comparto alimentare con un oltre 116 miliardi di dollari di operazioni nel 2016, secondo la società di analisi Dealogic.
  • Un’altra strada altrettanto interessante è quella dei fondi con una strategia ecologica e puntano sulla decarbonizzazione del Pianeta, che sono una buona alternativa soprattutto dopo che il prezzo del petrolio è ormai stabilmente al di sotto del 50 dollari al barile.

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Note

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Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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