Il mercato dei farmaci GLP-1 sta vivendo una crescita che pochi anni fa sarebbe sembrata difficile da immaginare. Secondo le analisi di Morgan Stanley, il valore globale potrebbe arrivare a 190 miliardi di dollari entro il 2035, più del doppio rispetto ai livelli del 2025. E non si tratta di una previsione isolata: sempre più analisti nel 2026 concordano sul fatto che siamo davanti a uno dei megatrend più rilevanti del settore sanitario e, più in generale, dell’economia globale.
Questi farmaci, nati inizialmente per il trattamento del diabete di tipo 2, hanno dimostrato un’efficacia significativa anche nella perdita di peso. Questo ha trasformato una nicchia terapeutica in un mercato potenzialmente enorme, considerando la diffusione globale dell’obesità.
Un mercato in piena accelerazione
Le stime di Morgan Stanley Research raccontano bene la portata del fenomeno. Nel giro di dieci anni, la platea dei pazienti trattati potrebbe crescere in modo esponenziale: negli Stati Uniti si passerebbe da circa il 6% del 2025 a quasi il 30% entro il 2035, mentre a livello globale si salirebbe dal 2% al 10%. Questa crescita si traduce in numeri impressionanti. Nello scenario più ottimistico, il mercato potrebbe addirittura sfiorare i 240 miliardi di dollari, mentre anche nello scenario più prudente resterebbe comunque vicino ai 170 miliardi.
Non sorprende quindi che altre grandi case di investimento abbiano rafforzato le loro previsioni. Goldman Sachs ha evidenziato come i GLP-1 possano diventare uno dei principali motori di crescita dell’intero comparto healthcare, ma con dinamiche più complesse del previsto. Goldman Sachs è stata tra le prime case di investimento a individuare il potenziale dei farmaci anti-obesità, arrivando inizialmente a stimare un mercato da 100 miliardi di dollari entro il 2030, poi rivisto fino a 130 miliardi. Ma nel 2026 ha corretto le previsioni verso il basso, portandole a circa 95–105 miliardi di dollari. Per Goldman Sachs una domanda enorme non è detto che si traduca automaticamente in ricavi altrettanto sostanziosi per le aziende.
La ragione? Ci sono tre fattori critici:
- Prezzi e pressione competitiva. Con l’ingresso di nuovi player e, in prospettiva, dei generici, i prezzi stanno già iniziando a scendere. Questo riduce il valore complessivo del mercato, anche se il numero di pazienti cresce.
- Copertura assicurativa incerta. La vera variabile è l’accesso al farmaco. In particolare, l’estensione della copertura da parte di Medicare in USA è meno scontata di quanto si pensasse: la probabilità stimata è stata ridotta dal 70% al 50%.
- Abbandono delle terapie. Uno dei dati più rilevanti: circa il 50% dei pazienti interrompe il trattamento. Le cause principali sono: costo elevato, perdita della copertura assicurativa, effetti collaterali soprattutto gastrointestinali. Questo elemento è cruciale perché impatta direttamente sui ricavi ricorrenti, che sono alla base delle valutazioni del settore.
Perché i GLP-1 stanno crescendo così velocemente
Alla base di questa espansione ci sono diversi fattori che si stanno rafforzando a vicenda.
- Il primo vero game changer sarà l’arrivo delle pillole GLP-1. Secondo le stime degli analisti, le versioni orali potrebbero arrivare a rappresentare circa il 24–25% del mercato entro il 2030. Questo è un passaggio fondamentale perché: abbassa la barriera psicologica (niente iniezioni), amplia il target (anche pazienti meno gravi) e favorisce una diffusione più “consumer-driven”. Non a caso, molti analisti considerano il 2026 un anno di svolta proprio per il lancio di queste terapie. Fino a poco tempo fa, questi farmaci erano disponibili quasi esclusivamente in forma iniettabile. Oggi, invece, le versioni in pillola stanno rendendo la terapia molto più accessibile e accettabile per i pazienti. Non è solo una questione di comodità: le formulazioni orali permettono anche una produzione più scalabile, facilitando la diffusione su larga scala.
- Un altro elemento decisivo è l’ampliamento della copertura sanitaria. Negli Stati Uniti, programmi come Medicare e Medicaid stanno progressivamente includendo i farmaci GLP-1 tra le terapie rimborsate. Questo riduce significativamente il costo per i pazienti e apre la strada a un’adozione molto più ampia. Parallelamente, anche le aziende stanno iniziando a includere questi trattamenti nei benefit per i dipendenti, segnale che il fenomeno si sta consolidando.
- C’è poi il tema regolatorio. Le autorità, come la Food and Drug Administration, stanno intervenendo per limitare la diffusione di versioni non approvate dei farmaci, spesso più economiche ma meno controllate. Questo contribuisce a rafforzare la fiducia nel mercato ufficiale e a consolidare la posizione delle aziende leader.
Il ruolo dei mercati emergenti
Se oggi gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato, il vero potenziale di crescita si trova fuori dai confini americani. Paesi come Brasile e Cina stanno emergendo come aree chiave per l’espansione futura. In queste economie, l’accessibilità è stata finora il principale ostacolo. Tuttavia, l’arrivo dei farmaci generici e una progressiva riduzione dei prezzi potrebbero cambiare radicalmente lo scenario. In alcuni casi, si stima che i prezzi possano scendere fino al 70%, rendendo queste terapie disponibili a una platea molto più ampia. Questo processo potrebbe trasformare i mercati emergenti nei veri motori della crescita globale del settore.
Non solo obesità: nuovi orizzonti terapeutici
Un altro aspetto che rende il mercato dei GLP-1 particolarmente interessante è il potenziale ampliamento delle indicazioni terapeutiche. Oltre a diabete e obesità, sono in corso studi su numerose altre condizioni, dalle malattie cardiovascolari ai disturbi neurologici, fino a patologie infiammatorie, dipendenze e depressione. Se anche solo una parte di queste applicazioni dovesse essere confermata, il mercato potrebbe espandersi ben oltre le attuali previsioni.
Come cambiano i consumi
L’impatto dei GLP-1 non si limita alla sanità. Sta già emergendo un cambiamento nei comportamenti dei consumatori, soprattutto nei Paesi con maggiore diffusione di queste terapie. Le persone che assumono questi farmaci tendono a ridurre l’apporto calorico e a modificare le proprie abitudini alimentari. Questo si traduce in una minore spesa per fast food e snack, mentre cresce l’interesse per esperienze più qualitative, come ristoranti di livello più alto.
Allo stesso tempo, si osserva una maggiore attenzione al benessere complessivo. Non è un caso che aumenti anche la spesa per il fitness, in particolare per le palestre premium e i servizi legati alla salute. Si tratta di un cambiamento lento ma strutturale, che potrebbe ridisegnare interi settori nel medio-lungo periodo.
I rischi da non sottovalutare
Nonostante le prospettive molto positive, esistono anche alcune incognite. Una delle principali riguarda la sostenibilità economica: una parte significativa dei pazienti paga ancora di tasca propria, rendendo il mercato sensibile a dinamiche inflazionistiche. C’è poi il tema dell’aderenza alle terapie. Non tutti i pazienti continuano il trattamento nel lungo periodo, e questo potrebbe influenzare le stime di crescita.
IDEE DI INVESTIMENTO
Per gli investitori, il tema dei GLP-1 rappresenta una delle opportunità più interessanti dei prossimi anni, ma richiede un approccio consapevole. Il primo livello di esposizione è naturalmente quello delle aziende farmaceutiche e biotech coinvolte nello sviluppo di queste terapie. Tuttavia, limitarsi a questo comparto rischia di essere riduttivo.
Il vero valore del trend sta nella sua capacità di generare effetti a catena. Da un lato, si aprono opportunità nel settore healthcare più ampio, dalle assicurazioni sanitarie ai servizi medici. Dall’altro, emergono vincitori e vinti tra i consumi: fitness e wellness potrebbero beneficiare della trasformazione, mentre alcune categorie del food potrebbero subire pressioni.
Per questo motivo, il tema GLP-1 va letto come un megatrend trasversale, che tocca sanità, consumi e stili di vita. La sfida per gli investitori sarà individuare i segmenti più esposti, positivamente o negativamente, e costruire portafogli capaci di adattarsi a un cambiamento che appare ormai strutturale.
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Note
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