Parte dalle colonnine di ricarica la marcia verso le auto elettriche del governo italiano. Il tema sono le colonnine di ricarica: il governo ha stanziato per il 2023 un bonus da 40 milioni di euro per erogare bonus ai privati (persone o condomini) per rimborsare l’80% dell’investimento per installarle.

Si tratta di un passo importante sulla strada della trasformazione del mercato automotive verso l’elettrico. M non mancano i dubbi: la spesa per singola persona è di minimo 1.500 euro che sale a 8 mila euro per i condomini. Non solo. Il plafond è di 40 milioni e quindi c’è la possibilità che non tutti possano accedere al bonus se le richieste superassero l’offerta.

Le colonnine di ricarica sono uno dei passi necessari per il successo della transizione verso l’elettrico della mobilità a livello globale. Il bonus italiano è una goccia nel mare degli investimenti in hardware e colonnine di ricarica che occorrono a livello globale. Secondo i calcoli di BloombergNEF saranno necessari almeno 62 miliardi di dollari nel 2023 (in aumento del 228% rispetto ai 28,6 miliardi di dollari investiti solo nel 2022) e la spesa totale potrebbe arrivare a 100 miliardi di dollari nel 2023 se la Cina continuerà con il suo piano di elettrificazione del Paese.

Colonnine di ricarica: l’Europa deve quadruplicare il numero

Se la Cina è la lepre delle colonnine di ricarica, l’Europa è la tartaruga nella corsa all’auto elettrica. Secondo un’analisi McKinsey, per accelerare l’adozione dei veicoli elettrici il Vecchio Continente dovrà accelerare la costruzione dell’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici. Uno scenario di crescita dei veicoli elettrici più prudente mostra che, entro il 2025, l’Europa dovrebbe quadruplicare le installazioni di caricabatterie pubbliche che si affiancheranno a quelle private.

In particolare:

  • entro il 2030 l’Unione Europea dovrebbe passare dalle attuali 340 mila stazioni di ricarica a 3,4 milioni di stazioni di ricarica pubbliche necessarie per soddisfare le esigenze della flotta di veicoli elettrici;
  • questa cifra non include i 29 milioni stimati di stazioni di ricarica private che proprietari di case, gestori di condomini e operatori di parcheggio sul posto di lavoro potrebbero installare;
  • questo scenario richiedere un’accelerazione delle installazioni da circa 1.600 punti di ricarica pubblici a settimana del 2021 a più di 10.000 a settimana nel 2030.

Auto elettrica: il 90% del mercato sarà sostenibile entro il 2050

Gli investitori devono prepararsi a un cambiamento di lungo termine del mercato automobilistico. Secondo i calcoli di Morgan Stanley, i veicoli elettrici rappresenteranno il 90% delle vendite di auto entro il 2050.

Vediamo quali sono i driver di questo megatrend di investimento.

  • I produttori di automobili stanno aumentando gli investimenti sui modelli elettrici. Entro il 2030, le spese in conto capitale totali per l’industria dei veicoli elettrici potrebbero raggiungere i 108 miliardi di dollari.
  • La domanda di veicoli elettrici è forte. Sebbene oggi il possesso di veicoli elettrici sia relativamente basso, il 29% dei consumatori è interessato all’acquisto di un veicolo elettrico e un altro 24% è interessato all’acquisto di un veicolo ibrido. Queste percentuali probabilmente cresceranno man mano che i veicoli elettrici diventeranno più convenienti.
  • I veicoli elettrici potrebbero presto raggiungere la parità di prezzo con i veicoli alimentati a gas. Oggi i veicoli elettrici sono fuori dalla portata di molti consumatori. Sul prezzo incide molto il costo delle batterie che vale il 35% del totale. Entro il 2025 grazie a nuove soluzioni tecnologiche il costo potrebbe scendere a una media di 18 mila dollari a vettura.
  • Le politiche pubbliche (Europa, America, Cina e India in testa) si sono decisamente spostate verso la decarbonizzazione. Oggi a livello globale oltre l’85% delle vendite di automobili è soggetto a standard di risparmio di carburante e di emissione di CO2 allo scarico.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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