Secondo il consensus degli analisti di Bloomberg, le banche centrali sono intenzionate a portare l’economia mondiale pericolosamente vicina alla recessione per domare l’inflazione. Ma quanto rallentamento economico serve per fermare questa manovra? E quanto durerà?

A queste domande anche gli asset manager faticano a trovare una risposta netta. C’è un’unica certezza: il 2023 sarà un anno difficile per l’economia globale, forse il più brutto dal 2009, e avrà un forte impatto sul mercato azionario, specie in Europa.

Secondo i gestori di Schroders, la crescita economica globale sarà nettamente ridimensionata – dal 5,9% al 2,6% quest’anno – con recessioni previste per Stati Uniti, l’Eurozona e Regno Unito, e un calo della crescita attesa nella maggior parte dei mercati emergenti.

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Come possono muoversi gli investitori europei?

Secondo l’analisi di Amundi, il contesto è questo:

  • La recessione in Europa arriva in inverno. L’aumento del costo della vita, in particolare dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, che inciderà sulla domanda dei consumatori. Le tensioni geopolitiche con la Russia che stanno aggravando l’inflazione sono fattori di una recessione certa in Europa nell’inverno del 2023.
  • Le misure previste dall’UE non sono sufficienti. L’Unione Europea punta a varare misure di sostegno fiscale specifiche per ciascun paese che possano aiutare nel breve termine a proteggere i consumatori dagli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia, ma potrebbero risultare inflazionistiche nel medio periodo.
  • La politica dei rialzi aggressivi dei tassi. La priorità della banca centrale europea (BCE) nel breve periodo è controllare l’inflazione. Potremmo assistere a rialzi aggressivi dei tassi nelle prossime riunioni.

Come difendersi dalla recessione?

  • La risposta per un investitore azionario è solo una: puntare su azioni value, su aziende che siano in grado di attutire il ridimensionamento degli utili e su settori che siano meno impattati dalla recessione, per esempio il settore bancario.
  • Secondo l’analisi di Credit Suisse, il contesto è indubbiamente difficile, ma gli investitori non dovrebbero uscire completamente dai mercati, ma concentrarsi sulla diversificazione più ampia possibile dei loro portafogli, considerando gli investimenti alternativi come i fondi event driven.

IDEE DI INVESTIMENTO

Qual è l’impatto della recessione sul mercato azionario europeo?

  • A risentire di più della recessione è l’azionario europeo: il calo dei consumi incide sugli utili societari e l’aumento dei tassi influisce sulle valutazioni.
  • Una debolezza dell’economia globale è negativa per le società europee che operano a livello internazionale. Circa il 70% delle vendite delle aziende UE è realizzato all’estero e per questo la crescita globale è fondamentale per gli utili europei, più della crescita del PIL europeo.
  • Gli utili europei in fasi come questa scendono sempre più di quelli americani. Le previsioni degli utili in Europa saranno riviste al ribasso e questo porterà a una maggiore volatilità.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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