Lo scenario per i mercati azionari globali resta incerto. L’inflazione in aumento, la crisi energetica, la recessione alle porte e la Cina in forte rallentamento sono tutti elementi a sfavore. Il risultato di questa combinazione di fattori e di una generale avversione al rischio ha fatto schizzare le quotazioni del dollaro che ha raggiunto i massimi da 20 anni.

Quanto pesa il dollaro

Il dollaro così forte di solito penalizza maggiormente le azioni dei mercati emergenti. Ma questa volta le Borse emergenti si sono mostrate resilienti. Vediamo i punti chiave:

  • Secondo l’analisi di Robeco, si è creata un’opportunità di investimento nei mercati emergenti proprio a causa del divario nelle valutazioni tra le azioni dell’Asia-Pacifico e quelle americane. In pratica, i fondamentali non giustificano questa divergenza di valutazione e questo rappresenta un’opportunità per gli investitori che desiderano diversificare dall’Europa o dagli Stati Uniti o impiegare liquidità. Sono i settori value quelli da preferire.
  • Non tutti i mercati emergenti sono stati resilienti. L’analisi di Morningstar sul terzo trimestre 2022 evidenzia come la Cina, alle prese con il Congresso del Partito comunista, abbia perso oltre il 16% del suo valore perché fortemente esposta a settori legati al ciclo economico. Ma ci sono mercati come India (+13,8%), Brasile (+14%) e Turchia (+25,5%) che hanno dimostrato di non patire la forza del dollaro.
  • Secondo Ninety One i mercati emergenti rappresentano un’opportunità di investimento anche sostenibile in aree come le soluzioni per il cambiamento climatico, l’inclusione finanziaria e l’accesso alle infrastrutture digitali.

IDEE DI INVESTIMENTO

I mercati emergenti resistono alla forza del dollaro. Le manovre delle banche centrali e le riforme fiscali creano opportunità per le azioni value. Per investire in questi mercati occorre una gestione attiva del portafoglio, molta flessibilità e un lato grado di diversificazione.

I migliori fondi mercati emergenti

Ecco dove hanno investito i migliori fondi mercati emergenti (Categoria Morningstar Azionari Paesi Emergenti) presenti sulla piattaforma di Online SIM.

  • RAM (Lux) Systematic Funds – Emerging Markets Equities Classe F è un fondo azionario denominato in dollari specializzato nei mercati emergenti che investe prevalentemente nel mercato asiatico. Lanciato nel 2009, ha un rendimento del 5,58% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a ottobre 2022). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 39% mentre l’Asia Paesi sviluppati il 34%.

RAM (Lux) Systematic Funds - Emerging Markets Equities Classe F

  • Invesco Emerging Market Structured Equity Fund Classe E (acc) Eur investe prevalentemente in società dei mercati emergenti anche in chiave di sostenibilità. Lanciato nel 2010, ha un rendimento dell’1,02% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a ottobre 2022). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente e Paesi sviluppati è l’area geografica prevalente, investe anche in Medio Oriente.

Invesco Emerging Market Structured Equity Fund Classe E (acc) Eur

  • Nordea 1 – Stable Emerging Markets Equity Fund Classe BP Usd è un azionario Paesi emergenti che utilizza un modello quantitativo di costruzione del portafoglio. In questo modo identifica aziende che operano in consolidate linee di business, in grado di generare utili, dividendi, flussi di cassa stabili nel tempo. Questo stabilità aiuta a contenere la volatilità dei prezzi. Il portafoglio è ben diversificato su 100-150 titoli azionari. Partito nel 2011, il fondo rende lo 0,72% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a ottobre 2022). L’Asia emergente pesa il 55%, L’asia Paesi sviluppati il 25%. Finanza, servizi alla comunicazione i settori più pesanti.

Nordea 1 - Stable Emerging Markets Equity Fund Classe BP Usd

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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