Roche, Vodafone e Allianz all’apparenza non hanno niente in comune: settori diversi, business e target lontanissimi tra loro. Eppure c’è qualcosa che le accomuna. Tutte e tre sono state inserite nel paniere Morgan Stanley Capital Index (Msci) World Sri, dove Sri è l’acronimo di Socially responsible investing. Cosa significa? Le tre aziende sono entrate nel novero delle società a grande e media capitalizzazione dei Paesi industrializzati che hanno un elevato punteggio sotto il profilo della responsabilità ambientale, sociale e della gestione societaria, la cosiddetta governance. Questo indice è un vero e proprio parametro di riferimento per gli investitori che costruiscono il portafoglio dei lori fondi seguendo una strategia Sri, ovvero socialmente responsabile o etica.

E stando ai numeri è una strada che rende. La prova è che se si confronta l’andamento dell’indice Msci World Sri con il tradizionale Msci World, che misura l’andamento delle società a grande e media capitalizzazione del mondo, negli ultimi sette anni l’ago della bilancia pende per il primo che ha battuto il secondo per rendimento per circa il 9%. I fondi responsabili e la finanza etica sono i protagonisti della quarta edizione della Settimana SRI, che si apre il 5 novembre con una serie di eventi fino al 18 novembre. Tante le società di gestione presenti: NN Investment Partners, Candriam, Etica Sgr, Generali Investment sicav.

IDEE DI INVESTIMENTO

I fondi etici o socialmente responsabili in Italia stentano a decollare. Secondo Vigeo, agenzia di rating che basa le sue ricerche su dati Morningstar, nel 2014 i fondi Sri in Europa avevano un patrimonio di 127 miliardi di euro, per 957 prodotti. In vetta alla classifica c’è la Francia con 45,6 miliardi, mentre l’Italia è tra i fanalini di coda con 3,2 miliardi.
Per questa ragione i fondi etici italiani si contano sulle dita della mano anche se hanno rendimenti di tutto rispetto.

Online sim ha analizzato qui le perfomance dei migliori. E al di là del rendimento c’è un fattore da tenere in considerazione: la strategia dei fondi etici garantisce una certa stabilità al portafoglio. La prova è data dall’analisi Socially Responsible and Conventional Investment Funds: Performance Comparison and the Global Financial Crisis effettuata dall’Università di Tor Vergata in cui si evidenzia una migliore performance dei fondi socialmente responsabili rispetto a quelli convenzionali nel periodo di crisi e post-crisi del 2007, mostrando come i fondi socialmente responsabili abbiano avuto un ruolo di assicurazione per gli investitori.

Nella classifica in basso i migliori tre fondi azionari esteri da inizio anno che hanno una strategia socialmente responsabile:

  • Vontobel Fund – MTX Sustainable Global Leaders B USD che rende il 18,4% e investe principalmente in titoli legati ai settori salute, beni di consumo e tecnologia.
  • F&C Responsible Global Equity A EUR Inc che rende il 16,62% da gennaio e ha un portafoglio quasi equamente distribuito tra i settori salute, beni di consumo, finanza, tecnologia e industria.
  • Oddo Génération CR-EUR è francesce, il terzo fondo socialmente responsabile più redditizio del 2015: +16,53%. Si tratta di un azionario flessibile europa che ha come primi settori in portafoglio industria, consumi ciclici e tecnologia.

Note

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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