Secondo la ricerca 2020 di Banca d’Italia sull’alfabetizzazione finanziaria gli italiani sono migliorati in quanto a competenze di finanza. Non sono ancora in grado però di comportarsi nella maniera giusta quando investono. L’indagine offre una fotografia degli investitori ferma al 2017 e divide gli italiani in base al loro grado di competenza finanziaria in quattro categorie: Esclusi (21%), Incompetenti (30%), Competenti (32%), Esperti (17%).

Dall’analisi di Banca d’Italia fatta prima della pandemia comincia a intravedersi il trend che è esploso nell’ultimo anno e mezzo e che emerge chiaramente dal Rapporto Censis-Assogestioni presentato al Salone del Risparmio 2021 dal titolo Gli italiani e la finanza sostenibile, per andare oltre la pandemia. E’ l’ora degli investimenti green e su questo tema gli italiani sono competenti.

Lo dimostrano i numeri:

  • il 63,4% degli italiani (il 68,4% tra i giovani, il 71,9% tra i laureati) conosce gli strumenti finanziari ESG (Environmental, Social, Governance) basati su criteri di investimento responsabile
  • il 52,5% è interessato a investire (il 72,1% tra i giovani, il 67,2% tra le persone benestanti, il 66,6% tra i laureati)
  • il 63,9% degli italiani, gli investimenti ESG rappresentano una opportunità per investire bene e dare prova dei valori nei quali si crede

Investimenti sulla sostenibilità: serve un bollino di riconoscimento

Gli investimenti sostenibili piacciono, ma la maggioranza dei risparmiatori ha paura di fare la scelta sbagliata. Per questo, secondo il Rapporto Censis-Assogestioni, chi investe si sentirebbe più sicuro se il prodotto finanziario che acquista fosse certificato. La questione delle ESG labels è da tempo al centro delle priorità dell’Unione Europea, ma non c’è ancora una linea comune.

La difesa dell’ambiente è senza dubbio la prima ragione per cui gli italiani investono in sostenibilità, ma cresce anche l’interesse verso i temi sociali:

  • per l’81,2% degli italiani (l’85,1% tra i benestanti, l’85,3% tra i laureati) sarebbe interessante usufruire di agevolazioni e incentivi per investire in prodotti sostenibili
  • mentre per il 72,5% è strategico il ruolo della consulenza finanziaria nel promuovere gli investimenti ESG

Per ulteriori approfondimenti sul pericolo greenwashing suggeriamo un’intervista fatta a Valeria Ferrero, Responsabile ESG Strategy del Gruppo Ersel, durante il Salone del Risparmio. Ricordiamo che Online Sim è una società del Gruppo Bancario Ersel.

IDEE DI INVESTIMENTO

In attesa di un’etichetta comune europea per i prodotti sostenibili, già oggi è possibile quanto un prodotto finanziario, in particolare i fondi comuni, sono green. Ci sono diverse società che forniscono rating, ovvero punteggi al portafoglio dei fondi. Tra queste:

  • Il Morningstar Sustainability Rating, che misura direttamente il portafoglio dei fondi e si muove in linea di continuità con la filosofia di Morningstar. Da la possibilità di valutare tali strumenti in base al giudizio sulla sostenibilità delle holding di portafoglio con il supporto di Sustainalytics, il provider che valuta la sostenibilità di 9.000 aziende sul mercato, che saliranno a 11.000 nel secondo trimestre 2019, secondo 40 indicatori specifici.
  • Rating ESG Fida sono la novità del 2021 e analizzano in maniera puntuale il portafoglio dei fondi con un questionario inviato a tutte le società di gestione di prodotti distribuiti in Italia. Accanto alla metodologia di valutazione dei portafogli, la società affianca l’analisi complementare delle procedure organizzative. Le policy adottate dai gestori per garantire scelte d’investimento tengono conto della sostenibilità.

Scopri i fondi ESG disponibili sulla nostra piattaforma per investire sui trend di lungo termine della sostenibilità ambientale.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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