E se il tuo prossimo intervento chirurgico fosse pianificato ed eseguito da un robot? Il concetto di chirurgia robotizzata non è nuovo. Ci sono già diversi sistemi che vengono utilizzati per il trattamento dei pazienti. Un esempio è il sistema chirurgico da Vinci, un dispositivo laparoscopico con bracci robotici controllati a distanza da un chirurgo. Si tratta di un robot cosiddetto master slave, ovvero il sistema non è autonomo. Il robot non esegue alcun compito chirurgico in modo indipendente perché c’è sempre un medico a manovrarlo.

Il robot da Vinci è attivo dal 2000 e dopo oltre 20 anni sono oltre 7 milioni le operazioni che ha eseguito. La tecnologia dei robot medici ha fatto enormi passi avanti da quando 35 anni fa entrò in funzione il primo robot utilizzato per una Tac al cervello. Ascolta il podcast con Mattia Rossetti, Responsabile Financial Advisory di Ersel, e Sergio Allegri, Fund Manager del fondo Leadersel Innotech Esg, sul presente e futuro della robotica medicale, un megatrend di investimento sempre più interessante a cui il fondo dedica il 4% del portafoglio su un totale del 21% investito sul settore salute.

Nel tempo la scienza ha progettato anche sistemi robotici completamente autonomi. Utilizzati prevalentemente negli interventi chirurgici che coinvolgono tessuti duri, come la perforazione dell’osso per impianti dell’anca o del ginocchio. Un team di ricercatori della Johns Hopkins University ha fatto un passo in più con un robot che è in grado di operare anche sui tessuti molli per interventi laparoscopici a intestino con l’assistenza minima di un chirurgo.

Il robot progettato dai ricercatori della Johns Hopkins University si chiama STAR, che sta per Smart Tissue Autonomous Robot. É in realtà semi-autonomo perché esegue da solo l’intervento di anastomosi intestinale sotto l’occhio vigile e la supervisione di un chirurgo, ma è sicuramente un passo avanti nel futuro della chirurgia robotica.

Non solo chirurgia, i robot medicali sono la nuova frontiera del settore salute

La tecnologia ha fatto enormi passi avanti anche nella miniaturizzazione degli apparati tecnologici e nella potenza computazionale con immagini 3D che può essere utilizzata per esami clinici sempre più sofisticati. Le tecniche attualmente utilizzate per lo studio dei genomi, per esempio, consentono di analizzare non solo la sequenza, ma anche la struttura tridimensionale del DNA. La mappatura del DNA è alla base della genomica che è un megatrend all’interno del settore salute.

Grazie all’applicazione di sistemi robotici anche la bionica ha fatto passi avanti importanti per la salute dell’uomo. Esoscheletri e protesi agli arti sono una realtà e grazie alla bionica si stanno facendo progressi per l’impianto della retina e per i problemi di udito.

IDEE DI INVESTIMENTO

Il mercato dei robot medicali vale circa 10 miliardi di dollari e la gran parte è rappresentato da società private che guidano questo megatrend di investimento di lungo termine.

Per investire sulla robotica ci sono fondi azionari tematici venduti sul mercato italiano:

  • Candriam Equities L Robotics & Innovative Technology Classe C Usd è un azionario internazionale nato nel 2017. Rende a tre anni il 13,68% (dati Morningstar aggiornati ad aprile 2022). Il fondo investe in azioni di società che operano in ambito tecnologico e robotico, tramite una gestione discrezionale. Il 69% del portafoglio è investito in Usa. Il settore salute pesa il 3% nel portafoglio.

Candriam Equities L Robotics & Innovative Technology Classe C Usd

  • Pictet – Robotics Classe HR Eur è un azionario internazionale nato nel 2015 a tre anni rende l’8,03% (dati Morningstar aggiornati ad aprile 2022). I settori in cui investe sono: applicazioni e componenti di robotica, automazione, sistemi autonomi, sensori, microcontrollori, stampa 3D, elaborazione dati, tecnologia di attuazione e riconoscimento di immagini, movimento o vocale e altro tecnologie e software abilitanti. Il fondo investe il 67% del portafoglio in Usa, il settore salute pesa il 2,3%.

Pictet – Robotics Classe HR Eur

  • CS (Lux) Global Robotics Equity Classe BH Eur Acc è un azionario internazionale lanciato nel 2017 che rende il 3,71% a tre anni (dati Morningstar aggiornati ad aprile 2022). Il fondo investe il 9% del portafoglio nel settore salute e oltre il 56% in Usa.

CS (Lux) Global Robotics Equity Classe BH Eur Acc

Meno performante, ma interessante in quanto investe anche in tematiche ESG segnaliamo il fondo:

  • Thematics AI and Robotics Fund Classe RE EUR Hedged Acc è un azionario internazionale tematico lanciato nel 2018 e non è quindi misurabile sulla distanza lunga dei tre anni di vita (-15,57% a un anno secondo dati Morningstar aggiornati ad aprile 2022). Investe principalmente in titoli azionari di società di tutto il mondo che sono state identificate dal gestore come partecipanti o con un’esposizione alla crescita potenziale in relazione al tema d’investimento dell’intelligenza artificiale globale (“Al”) e della robotica. Investe anche in chiave ESG. Il 69% è investito in Usa, la salute pesa il 14% sul portafoglio

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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