La pandemia sta facendo da driver a diversi settori e il più interessato è senza dubbio il comparto healthcare con la tecnologia che sta facendo da acceleratore secondo quanto riporta uno studio di Deloitte. Salute e digitale sono due temi a cui il Coronavirus ha dato una spinta impensabile fino a pochi mesi fa. L’unione dei due è una miscela interessante per un investitore che abbia un orizzonte di lungo termine. In particolare, secondo l’analisi di Pictet asset management, il trend secolare della salute digitale è influenzato in maniera significativa non solo dal virus ma anche dall’invecchiamento della popolazione: entro il 2050 più di un terzo delle persone sulla terra sarà over 60.

Demografia e minaccia di nuove pandemie sono molto rilevanti per la sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali. Nei Paesi OCSE, per esempio, poco meno del 10% del Prodotto interno lordo (PIL) finisce in media nella spesa medica. Le cose secondo Pictet asset management sono destinate a cambiare dopo il Covid-19 perché è evidente a tutto il mondo che i sistemi sanitari nazionali debbano essere rinforzati.

A beneficiare di questa nuova consapevolezza sulla salute saranno nel breve termine le aziende biotecnologiche e farmaceutiche impegnate nella ricerca di cure e di un vaccino contro il Coronavirus. La prova è già evidente nell’andamento dell’indice Nasdaq Biotechnology, che da gennaio a giugno 2020 è salito del 10% circa.

Nel lungo periodo, invece, diagnostica, medicina digitale e robotica applicata alla salute sono i settori da tenere d’occhio con America e Cina tra i Paesi più favoriti. A spingere il settore healthcare non c’è solo l’effetto Coronavirus secondo l’analisi di Olivier De Berranger, Chief Investment Offier di La Financière de l’Echiquier, che pone l’accento sulle elezioni presidenziali americane, da sempre il palcoscenico ideale dal quale promettere il taglio dei prezzi dei farmaci. Per il gestore oggi la salute rappresenta una nuova sfida geopolitica che i mercati hanno riscoperto in tutte le sue opportunità e sarà capace di sovraperformare gli indici nel lungo termine, perché rappresenta un potenziale di innovazione importante. Ed è proprio l’innovazione della ricerca unita alla tecnologia che costituisce un motore di crescita strutturale del settore healthcare.

IDEE DI INVESTIMENTO

Con una visione a medio-lungo termine, ci sono motivi fondamentali per cui pensiamo che il tema della salute sia destinato a funzionare. Prima di tutto c’è il cambiamento demografico: un mondo che invecchia  pone la sfida di mantenere le persone in salute più a lungo. La tecnologia è l’elemento disruptive del cambiamento in atto nel settore sanitario.

Per investire sui megatrend legati alla trasformazione del settore healthcare ci sono fondi azionari globali specializzati (Categoria Morningstar Azionari Settore Salute)

La Top 10 dei fondi healthcare

ProdottoRendimento 1yRendimento YTD
Bgf World Healthscience Fund Usd Classe E216,23%0,06%
Jpm Global Healthcare D(acc)-usd16,21%2,61%
BNP Paribas Health Care Innovators Classe Classic Eur Acc15,58%2,06%
JPM Global Healthcare Classe D EUR Acc15,85%1,32%
BNP Paribas Health Care Innovators Classe N Eur Acc15,65%-0,17%
BGF World Healthscience Fund Classe E2 EUR14,78%-0,48%
NN (L) Health Care Classe X13,65%1,40%
NN (L) Invest Health Care Classe X Eur13,65%1,40%
AB SICAV I International Health Care Portfolio Classe A13,41%1,14%
Janus Global Life Sciences - A eur13,39%-1,86%
Nella tabella, i migliori fondi azionari globali specializzati nel settore salute ordinati per rendimento da gennaio 2020. Dati in euro aggiornati a giugno 2020. Fonte: Morningstar

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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