La politica accomodante delle banche centrali e l’avvio di una nuova stagione di fusioni e operazioni straordinarie tengono alto il rendimento del settore finanziario e dei fondi specializzati in questo comparto, soprattutto in Europa. Nell’ultimo mese secondo l’analisi Fida, l’indice Azionari Settoriali Finanza (Europa) è cresciuto del 6,44% e se si guarda da gennaio a fine febbraio 2019 il rialzo per il comparto è stato del 9,51%. A tenere alta la fiamma europea della finanza è arrivato l’annuncio di un possibile matrimonio tra i due colossi tedeschi Deutsche Bank e Commerzbank. Il mercato ci crede ed entro fine aprile si potrebbe già passare a qualcosa di più concreto dei rumors delle ultime settimane.

Sul piatto ci sono già le prime ipotesi del nuovo assetto azionario: da una parte l’avvio di una nuova società in cui Deutsche Bank e Commerzbank farebbero confluire i loro asset; dall’altra lo scenario che vede Commerzbank nel ruolo di preda e Deutsche Bank in quello di predatore. In ogni caso, dalla fusione delle due banche nascerebbe la terza banca europea (oltre 38 milioni di clienti e 140.000 dipendenti) dopo l’inglese Hsbc e la francese Bnp Paribas. E questa non è la sola operazione del settore finanza che fa ben sperare il mercato. Gli occhi sono puntati anche sulla società americana Fis che ha annunciato l’acquisizione di Worldpay il più grande gruppo di pagamenti in Gran Bretagna grazie a oltre 40 miliardi di transazioni in 146 Paesi nel mondo. L’operazione vale circa 43 miliardi di dollari. E sul piatto del settore finanziario c’è anche la quotazione di Nexi, la società italiana specializzata nel settore dei pagamenti, che dovrebbe debuttare in Borsa entro la fine di aprile 2019 ed è stata valutata 7 miliardi di euro.

IDEE DI INVESTIMENTO

L’operazione Deutsche Bank- Commerzbank ha riacceso i riflettori sul tema delle banche europee e della tendenza al gigantismo e riporta alla luce l’idea di nazionalizzazione del sistema. Basterà per sostenere il settore? Per gli analisti di Kepler Cheuvreux, per le grandi banche, né le fusioni né i tagli dei costi sono vie d’uscita sufficiente a ridare slancio ai margini che, invece, potrebbero tornare a risalire se le strategie adottate andranno incontro agli stakeholders. In che modo? Migliorando i livelli di servizio e il costo per competere contro l’avanzata digitale del fintech.
Quello che è certo è che operazioni di fusione bancaria di queste dimensioni ora sono guardate con un altro occhio da regolatori e Banca centrale europea (BCE) che non hanno un focus differente rispetto alla crisi del 2007-2008 quando l’obiettivo era salvare il sistema finanziario dalla crisi. Ora l’accento viene posto sulla capacità delle banche di portare a termine l’integrazione mantenendo le promesse di risparmio sui costi. Secondo le stime di Bloomberg, l’unione tra Deutsche Bank e Commerzbak dovrebbe portare circa 2,5 miliardi di euro di tagli sui costi, chissà se basterà a convincere i regolatori della bontà dell’operazione.

Per diversificare una porzione del portafoglio su settore finanza esistono sul mercato italiano fondi azionari specializzati che investono con un’ottica globale (Categoria Morningstar: Azionari Servizi Finanziari).

La Top 10 dei fondi che investono sui servizi finanziari

ProdottoRendimento 3yRendimento YTD
Bgf World Financials Fund Usd Classe E214,86%17,45%
Robeco New World Financial Equities D €13,66%16,50%
Parvest Finance Innovators Privilege-Capitalisation12,82%16,34%
Polar Capital Global Ins I EUR Acc 11,26%11,66%
The Jupiter Global Fund – Jupiter Financial Innovation Class D USD Acc
10,68%15,85%
Fidelity Global Financial Services Fund Classe E (acc)9,58%12,36%
NN (L) Banking & Insurance Classe X8,10%15,07%
Mediolanum Challenge Financial Equity Fund L Acc4,36%10,22%
Fonditalia Euro Financials T1,95%10,77%
Oddo European Banks CR-2,50%10,64%
Nella tabella, i migliori fondi che investono nel settore finanza ordinati per rendimento a 3 anni. Dati in euro aggiornati a marzo 2019. Fonte: Morningstar.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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