L’indice Nasdaq, dopo i record del mese di giugno, ha invertito la rotta soffrendo come tutto il listino americano dell’inasprirsi della guerra commerciale tra Usa e Cina. Ma il listino ad alto contenuto tecnologico può contare su un’arma in più: l’avanzata senza freni del fintech che ha arruolato anche i big della tecnologia racchiusi nella sigla GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple). La conferma è arrivata una volta di più nel corso dell’Italian Trading Forum, l’evento dedicato al mondo del trading e della finanza, che si è svolto a Rimini, e che ha visto Online SIM aggiudicarsi il FintechAge Awards 2018, nella categoria Advisory, per lo sviluppo di RoboBox, la prima piattaforma italiana che offre al cliente la possibilità di scegliere il robo advisor che meglio risponde alle sue esigenze.

Lo scenario fintech Italia è soprattutto un’opportunità per l’industria della finanza, come emerge chiaramente dal report European FinTech Market Outlook 2018 di Frost&Sullivan, che mette in evidenza quali sono i trend in atto nel settore a livello europeo. Intelligenza artificiale, machine learning, big data, analytics e Internet of things (IoT) sono ormai il pane quotidiano delle aziende del fintech che adesso puntano allo sviluppo di blockchain e quantum computing, con soluzioni di facile utilizzo, l’accesso in mobilità e la personalizzazione sempre più spinta del servizio.

Per i GAFA il fintech è un’occasione di diversificazione nel mondo finanziario con un processo che sta avvenendo in maniera graduale e puntando su segmenti cosiddetti “a basso rischio”. Si tratta in particolare di servizi di conto corrente o dei servizi di pagamento, sui quali le banche anche italiane non temono concorrenza. Per il momento è più difficile, secondo l’analisi fatta da Pwc, che i giganti del web puntino al segmento degli investimenti in maniera diretta, con il proprio marchio. La soluzione per diventare consulenti del risparmio potrebbe essere quella di stringere alleanze con partner finanziari.

IDEE DI INVESTIMENTO

La spinta verso il fintech arriva dalla generazione Millennials che in America è già il target di riferimento delle banche e lo sarà anche in Europa entro il 2030. Secondo le stime più accreditate, per esempio, i robo advisor gestiranno 8 mila miliardi di dollari entro il 2020 a livello globale. Con la Mifid2 intanto cresce la consapevolezza dei costi distributivi dei prodotti finanziari, un tema caro in particolare ai nativi digitali che sono i principali consumatori fintech.

Online SIM, piattaforma italiana del risparmio gestito online che fa capo al Gruppo Ersel, ha lanciato nell’estate del 2016 RoboBox, la prima piattaforma di robo advisor in Europa, che è nata con l’obiettivo di offrire una selezione di diversi robo advisor per consentire ai clienti di scegliere il servizio più adatto alle proprie esigenze: un posizionamento unico per il mercato italiano, che fino ad ora ha visto realtà che propongono esclusivamente il proprio servizio. RoboBox ha ottenuto il sigillo di Qualità dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza come miglior servizio di robo advisory in Italia.


Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

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