La sostenibilità entra in maniera definitiva nella strategia dei fondi pensione e questo può dare una spinta decisiva alla previdenza integrativa andando incontro alla domanda di Millennials e Gen Z. Il cambio di rotta si deve alla direttiva europea 2016/2341 nota con la sigla IORP2 che è stata recepita nella legge quadro 252 del 2005 (riforma Maroni) ed è entrata in vigore il primo febbraio. La direttiva IORP 2 aveva come focus il tema delle rendite che sono la prestazione principale dei fondi pensione e costituiscono la soluzione per fronteggiare il cosiddetto “rischio longevità” sempre più forte in Europa dato l’innalzamento delle aspettative medie di vita.

Tra i tanti aspetti che puntano su una maggiore trasparenza dei fondi pensione, IORP2 introduce la necessità di una rendicontazione che tenga conto del potenziale impatto a lungo termine delle decisioni di investimento in base a fattori ambientali, sociali e di governo societario (ESG). Di fatto, gli ESG diventano un nuovo fattore di rischio di portafoglio di cui i gestori della previdenza integrativa devono tenere conto, mentre non è previsto dalla direttiva un obbligo per i fondi pensione di investire in sostenibilità.  Secondo le nuove regole, quindi, il fondo pensione non è obbligato a investire in aziende sostenibili, ma deve misurare il rischio ESG sulle aziende che mette in portafoglio.

In particolare i gestori di fondi pensione dovranno:

  • al momento della sottoscrizione rendere note le informazioni su come e se il gestore tiene in conto i fattori ambientali, climatici, sociali e di governo societario nella strategia di investimento;
  • rendere noto ai sottoscrittori il valore di una gestione di portafoglio attiva secondo criteri ESG esplicitando la rendicontazione nelle informazioni periodiche.

IDEE DI INVESTIMENTO

Con la direttiva IORP 2 aumenta la trasparenza dei fondi pensione soprattutto per quanto riguarda la gestione del rischio di portafoglio nel lungo periodo. In particolare:

  • I fondi pensione, infatti dovranno dotarsi di una funzione di gestione dei rischi, che possono anche esternalizzare, e gli aderenti e i beneficiari devono essere informati sulle condizioni di rischio della propria forma pensionistica complementare prima dell’adesione e durante la vita del fondo in maniera periodica (annuale);
  • i fondi pensione devono, inoltre, che almeno tre anni prima dell’età pensionabile dell’aderente, vengano inviate le informazioni necessarie per scegliere l’erogazione delle prestazioni pensionistiche;
  • i fondi pensione hanno inoltre l’obbligo di informare gli aderenti sulle scelte di investimento e di rendere pubblici i loro bilanci.

Online SIM, la piattaforma italiana del risparmio gestito, offre ai suoi clienti la possibilità di investire in fondi pensione in completa autonomia scegliendo a zero commissioni di ingresso e con commissioni di gestione molto competitive. Tra i prodotti ci sono:

  • Arca previdenza. Fondo pensione gestito da Arca Sgr che investe sui mercati finanziari con differenti profili ed è articolato in 4 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e un 1 comparto garantito.
  • Seconda Pensione. Il fondo gestito da Amundi Sgr che consente di costruire nel tempo un trattamento pensionistico complementare al sistema obbligatorio investendo i contributi versati nelle differenti possibilità offerte dal fondo pensione. Il fondo è articolato in 5 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in 1 comparto garantito.
  • Anima Arti & MestieriE’ un fondo pensione aperto a contribuzione differita. Il fondo offre la possibilità di scegliere tra5 comparti, di cui 1 comparto garantito, con una composizione di investimento azionaria/obbligazionaria differente a seconda delle esigenze.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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