Per costruire un portafoglio si è sempre partiti da una previsione economica. Se si pensava che l’economia sarebbe cresciuta, si aumentava il peso dell’azionario. Se si fosse preveduto un calo dei tassi, si sarebbe puntato sulle obbligazioni. Se si fosse temuto una recessione, si sarebbero cercati investimenti più difensivi. Oggi lo scenario è cambiato. La pandemia, il ritorno dell’inflazione, le guerre, le tensioni geopolitiche, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale e i continui cambiamenti nelle politiche monetarie hanno dimostrato quanto sia difficile prevedere con precisione l’evoluzione dei mercati.
Questo non significa che fare previsioni sia inutile. Significa piuttosto che costruire un portafoglio basandosi su un solo scenario può diventare rischioso. Per questo oggi uno dei concetti più importanti nella pianificazione finanziaria è la flessibilità: creare una strategia capace di adattarsi a contesti diversi senza dover essere rivoluzionata ogni volta che cambia il quadro economico. Ecco dieci regole che possono aiutare a costruire un portafoglio più resiliente nel lungo periodo.
-
Non investire in base a una sola previsione
La prima regola è anche la più importante. Molti errori nascono dalla convinzione di sapere quale sarà il prossimo scenario dominante: tassi in discesa, crescita economica, rallentamento dell’inflazione o rialzo delle Borse. Nella realtà i mercati sorprendono spesso anche gli analisti più esperti. Per questo motivo è preferibile costruire un portafoglio che possa funzionare in più scenari, invece di puntare tutto su una sola ipotesi. La domanda da porsi non è “cosa succederà?”, ma “il mio portafoglio è preparato se succede qualcosa di diverso?”
-
Diversificare non significa comprare tanti fondi
Molti investitori associano la diversificazione al numero di strumenti presenti in portafoglio. Non è così. Cinque fondi che investono nelle stesse società tecnologiche americane non rappresentano una vera diversificazione. La domanda corretta è un’altra: ogni fondo svolge una funzione diversa all’interno del portafoglio? Una buona diversificazione distribuisce il rischio tra:
- aree geografiche;
- settori economici;
- classi di attivo;
- stili di gestione;
- fattori di rischio.
Più che una somma di fondi, un portafoglio dovrebbe essere progettato come un sistema in cui ogni componente contribuisce all’equilibrio complessivo.
-
Costruisci un nucleo stabile prima di cercare opportunità
Ogni casa ha bisogno di fondamenta solide. Anche un portafoglio. La parte principale dovrebbe essere costituita da fondi ampiamente diversificati, capaci di offrire esposizione ai mercati globali e di accompagnare la crescita del patrimonio nel lungo periodo. Solo dopo aver costruito questa base solida ha senso aggiungere esposizioni più specifiche su determinati temi o settori. Partire dai trend del momento senza avere una base equilibrata significa aumentare inutilmente il rischio.
-
Usa i megatrend come motori di crescita, non come unica strategia
Intelligenza artificiale, cybersecurity, salute, infrastrutture digitali, transizione energetica o robotica rappresentano trasformazioni destinate a svilupparsi per molti anni. Per questo possono trovare spazio all’interno del portafoglio. Ma è importante evitare che un singolo tema diventi predominante.
I fondi tematici possono essere utilizzati per cogliere opportunità di lungo periodo, affiancandoli però a strumenti più diversificati che rappresentano il cuore della strategia di investimento.
-
Pensa al portafoglio come a una squadra
In una squadra di calcio non tutti i giocatori svolgono lo stesso ruolo. Lo stesso vale per gli investimenti.
- Un fondo azionario globale punta alla crescita del capitale.
- Un fondo obbligazionario può contribuire a ridurre la volatilità.
- Un fondo multi-asset può adattare l’asset allocation ai cambiamenti di mercato.
- Un fondo tematico può offrire esposizione a un trend di lungo periodo.
Ogni strumento dovrebbe avere una funzione precisa. Se tutti fanno la stessa cosa, il portafoglio perde equilibrio.
-
Ribilancia periodicamente il portafoglio
Un portafoglio ben costruito cambia nel tempo. Se una componente cresce molto, finirà per pesare più del previsto aumentando anche il livello di rischio complessivo. Per questo è utile effettuare un controllo periodico con un check up del portafoglio e, se necessario, riportare il peso dei diversi investimenti vicino agli obiettivi iniziali. Il ribilanciamento non serve a inseguire il mercato, ma a mantenere coerente la strategia.

-
Investi gradualmente quando l’incertezza aumenta
Quando i mercati sono volatili molti investitori rimandano le decisioni aspettando il momento giusto. Il problema è che riconoscerlo in anticipo è quasi impossibile. I Piani di Accumulo del Capitale (PAC) rappresentano una soluzione efficace proprio perché permettono di investire progressivamente nel tempo, distribuendo gli acquisti su più momenti di mercato. Non eliminano il rischio, ma riducono quello di investire tutto il capitale poco prima di una correzione.
-
Non trascurare la componente obbligazionaria
Dopo anni difficili, il mercato obbligazionario è tornato a offrire rendimenti interessanti. Per questo le obbligazioni possono tornare a svolgere un ruolo importante nella costruzione del portafoglio, contribuendo a bilanciare il rischio della componente azionaria e a diversificare le fonti di rendimento. Naturalmente il peso da attribuire ai fondi obbligazionari dipende dall’orizzonte temporale e dalla propensione al rischio di ciascun investitore.
Per approfondire il tema della costruzione di un portafoglio efficiente può essere utile leggere la guida alla diversificazione del portafoglio.
-
Evita di inseguire i rendimenti del momento
Ogni anno emerge un settore che sembra destinato a crescere senza limiti. Prima sono stati i titoli tecnologici, poi l’energia, quindi l’intelligenza artificiale. Entrare su un tema solo perché ha registrato ottime performance recenti può però significare acquistarlo quando gran parte del potenziale è già stato incorporato nei prezzi. È preferibile costruire l’esposizione ai megatrend con gradualità, mantenendo sempre una visione di lungo periodo.
-
Controlla il portafoglio, non le previsioni
Gli investitori dedicano spesso molto tempo a seguire notizie, previsioni economiche e commenti di mercato. Molto meno tempo viene invece impiegato per verificare se il portafoglio è ancora coerente con i propri obiettivi. Almeno una volta all’anno può essere utile fare una semplice verifica:
- il portafoglio è troppo concentrato in un solo settore o Paese?
- il livello di rischio è ancora coerente con i miei obiettivi?
- la componente obbligazionaria è adeguata?
- i fondi tematici hanno un peso equilibrato?
- ho modificato la strategia solo perché influenzato dalle notizie?
Sono domande semplici, ma spesso molto più utili di qualsiasi previsione sui mercati.
IDEE DI INVESTIMENTO
In un contesto economico sempre più complesso, la differenza non la fa chi riesce a prevedere ogni svolta dei mercati. La fa chi costruisce un portafoglio capace di affrontare anche gli imprevisti. La flessibilità non significa cambiare continuamente investimenti o rincorrere le ultime tendenze. Significa creare una strategia ben diversificata, con strumenti che svolgono ruoli diversi e che, insieme, permettono di affrontare fasi di mercato anche molto differenti.
Migliora il tuo investimento, scopri i portafogli modello costruiti con diverse asset class e sviluppati sulla base di metodologie quantitative. Ogni portafoglio ha un grado di rischio differente e adotta strategie di investimento diverse puntando su settori, strumenti e Paesi. I portafogli modello sono offerti dalle migliori società di gestione (UBS, Pictet Asset Management, Mc Advisory, Natixis Investment Managers, 4Timing Sim) comprese quelle specializzate in investimenti ESG.
Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Nessun commento